Con 7 voti contro 6, la Commissione ha deciso di non entrare in materia sul progetto «Introduzione di una competenza della Confederazione in materia di finanziamento della riparazione dei danni agli edifici in caso di terremoto» (24.095). Il Consiglio federale aveva proposto di conferire alla Confederazione, mediante la creazione di una nuova disposizione costituzionale, la competenza di prevedere un sistema di previdenza finanziaria in caso di grave terremoto, obbligando i proprietari di immobili a versare un importo massimo pari allo 0,7 per cento del valore assicurato del loro bene al fine di indennizzare le persone colpite e consentire una rapida ricostruzione. La maggioranza della Commissione respinge tuttavia un simile intervento statale, rilevando che il mercato assicurativo offre già soluzioni che i proprietari di immobili potrebbero sfruttare sotto la loro responsabilità. Al di là del rischio di generare un elevato onere amministrativo, non è affatto chiaro come uno strumento di finanziamento caratterizzato da un impegno eventuale possa essere attuato a livello legislativo. La maggioranza della Commissione è inoltre convinta che in caso di grave terremoto l’onere che ne deriverebbe non dovrebbe essere sostenuto soltanto dai proprietari degli immobili, ma sia necessaria la solidarietà dell'intera società.
Una minoranza della Commissione propone invece di entrare in materia, sottolineando la necessità di una soluzione assicurativa pragmatica e sostenibile in caso di grave terremoto che comporterebbe danni ingenti e conseguenze finanziarie rilevanti. La minoranza rileva che oggi solo una minima parte degli edifici è assicurata contro i danni causati dai terremoti, e gli sforzi per introdurre un’assicurazione obbligatoria contro i terremoti a livello cantonale sono rimasti vani. Il sistema di impegno eventuale permetterebbe di fornire rapidamente e in modo solidale ed efficace i fondi necessari in caso di sisma e sostenere i Cantoni nella riparazione dei danni.
Soluzione di compromesso nell’ambito del programma per gli edifici
Nel contesto dell’esame del pacchetto di sgravio 27 (25.063), la Commissione ha consultato la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE). In un corapporto alla Commissione delle finanze, con 8 voti contro 1 e 3 astensioni chiede che anche in futuro siano disponibili mezzi adeguati nel settore dell'edilizia: a livello federale dovrebbe essere garantito un volume di promozione fino a 450 milioni di franchi. Ciò può essere ottenuto aumentando al 45 per cento la destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2 e finanziando il programma di promozione delle nuove tecnologie e dei processi innovativi orientato all’industria attingendo come finora al bilancio generale della Confederazione e non ai proventi della tassa sul CO2, come proposto dal Consiglio federale. Tale modo di procedere ridurrà sì i risparmi nell’ambito della politica climatica da circa 400 milioni a 200 milioni di franchi all’anno, ma in combinazione con un’ottimizzazione della promozione garantirà anche l’efficacia della politica energetica nel settore dell’edilizia e consentirà di continuare a perseguire con successo il programma per gli edifici.
Nel suo corapporto la Commissione propone inoltre, con 6 voti contro 5, di mantenere la promozione della formazione e del perfezionamento professionale nel settore forestale. Senza proposte contrarie si pronuncia inoltre contro la revisione della legge sui sussidi. Infine, la Commissione propone di rinunciare alla riduzione dei compiti congiunti nel settore ambientale.
Promozione della biodiversità
Con 7 voti contro 2 e 3 astensioni la Commissione respinge la mozione Z’graggen 23.4432 «Promozione della qualità delle superfici protette esistenti e della biodiversità nelle zone urbanizzate», constatando che la seconda fase del piano d’azione Biodiversità Svizzera prevede già diverse misure volte a promuovere la biodiversità in tali zone. In considerazione degli sforzi di risparmio della Confederazione, la Commissione si pronuncia inoltre contro la concessione di ulteriori sussidi.
Presieduta dal consigliere agli Stati Beat Rieder (M-E, VS), la Commissione si è riunita a Berna e nella Lötschental (Comuni di Wiler e Blatten, VS) il 30 e il 31 ottobre 2025. A parte della seduta era presente il consigliere federale Albert Rösti. La Commissione ha visitato il luogo in cui si è verificata la frana e l’area di Blatten rimasta sepolta. Durante la visita è stata informata sullo stato dei lavori e sulle sfide legate alla ricostruzione.