Secondo l’articolo 38 capoverso 2 della legge sul Parlamento, la Delegazione amministrativa è incaricata della direzione suprema dell’amministrazione parlamentare. Come illustrava nel 1999 il rapporto concernente l’adeguamento dell’allora legge sui rapporti fra i Consigli, l’espressione «direzione suprema» comprende una funzione di vigilanza degli affari operativi che incombe alla direzione dei Servizi del Parlamento.
Per lo svolgimento di questa funzione direttiva suprema, la Delegazione amministrativa si informa periodicamente su questioni organizzative e gestionali: nel febbraio 2017 ha approvato la Strategia 2017-2020 dei Servizi del Parlamento, nel novembre 2015 sono stati discussi i principi di gestione elaborati dalla direzione. Nella seduta odierna, la Delegazione amministrativa ha discusso una serie di questioni d’attualità concernenti la gestione dei Servizi del Parlamento.
La Delegazione amministrativa è consapevole che la direzione dei Servizi del Parlamento comporta particolari sfide, perché vi è sempre la possibilità che le decisioni gestionali siano utilizzate dalla politica e dai media. Essa valuta positivamente i lavori per l’ulteriore sviluppo dei Servizi del Parlamento. Questi sono necessari per garantire in futuro il buon livello delle prestazioni, anche se temporaneamente i processi di trasformazione possono suscitare una certa inquietudine e per i collaboratori dei Servizi del Parlamento costituiscono senza dubbio una grande sfida.
La Delegazione amministrativa è stata informata anche sui risultati riguardanti i Servizi del Parlamento scaturiti dall’inchiesta 2017 concernente il personale della Confederazione. I risultati sono in parte peggiori rispetto a quelli dell’inchiesta del 2014. La Delegazione amministrativa prende sul serio tali preoccupazioni che però inquadra nel contesto delle riforme in corso e dell’insicurezza che ne deriva per i singoli collaboratori. La direzione dei Servizi del Parlamento è confrontata con l’importante compito di accompagnare da vicino i processi di trasformazione e di assicurare un buono scambio con i collaboratori.
Nella sua seduta odierna la Delegazione amministrativa ha adottato la risposta all’interpellanza (Pfister) «Vigilanza sui Servizi del Parlamento» (18.3301). A questo proposito la Delegazione amministrativa si è informata sulla verifica in corso dei mansionari dei collaboratori. Con questa misura si intende garantire che anche in futuro l’Assemblea federale riceva un sostegno ottimale e adeguato alle esigenze in continuo mutamento degli organi e dei membri delle Camere. La Delegazione amministrativa sostiene questa riforma. Valuta positivamente gli sforzi volti a stabilire una corrispondenza tra i mansionari e classi salariali e a garantire in tal modo un sistema salariale trasparente ed equo nei Servizi del Parlamento.
A seguito di una proposta, la Delegazione amministrativa ha discusso sulla delimitazione delle competenze del segretario generale dei Servizi del Parlamento e dei presidenti di Commissione nella direzione del personale delle segreterie delle Commissioni. La Delegazione amministrativa ritiene che sul piano giuridico tale competenza sia disciplinata in modo chiaro. Sulla base dell’articolo 28 capoverso 1 lettera b dell’ordinanza sull’amministrazione parlamentare il segretario generale prende tutte le decisioni in materia di personale, sempreché l’ordinanza non disponga altrimenti. Per contro, secondo l’articolo 65 capoverso 3 della legge sul Parlamento il segretario generale non interferisce con le sue direttive nel lavoro materiale delle Commissioni. La valutazione delle prestazioni e del comportamento dei collaboratori, anche nel caso di un’attività svolta per organi parlamentari, rientra quindi nell’ambito di competenze del segretario generale. Questi è responsabile di tutti i provvedimenti in materia di diritto del personale. La Delegazione amministrativa ritiene che questa soluzione sia sensata, in quanto attribuire una responsabilità parziale in materia di diritto del personale alle Commissioni parlamentari sarebbe fonte di insicurezza per i collaboratori, mentre le Commissioni devono potersi concentrare sul lavoro politico. La Delegazione amministrativa constata con soddisfazione che questo ordinamento delle competenze non ha finora causato alcun problema e che tanto gli organi quanto la direzione dei Servizi del Parlamento hanno sempre rispettato nella prassi la reciproca facoltà di impartire istruzioni.
All’attenzione delle Commissioni delle finanze, la Delegazione amministrativa ha adottato anche il preventivo 2019 dell’Assemblea federale. La disponibilità finanziaria complessiva prevista per il 2019 ammonta a 114,2 milioni di franchi.