La Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) è dell’avviso che le imprese della Confederazione – in particolare la Posta – godano di vantaggi competitivi nei confronti delle imprese private che portano a una distorsione del mercato. Per questa ragione, ritiene che sia necessario un adeguamento delle condizioni quadro che regolano le attività svolte dalla Posta in regime di concorrenza con i fornitori privati. In attuazione dell’iniziativa parlamentare 23.462 «Regole chiare per le imprese della Confederazione in concorrenza con privati», la Commissione ha pertanto elaborato un progetto preliminare concernente la modifica della legislazione postale; nella sua seduta del 18 agosto 2025, la Commissione ha deciso con 14 voti contro 7 e 4 astensioni di avviare la relativa procedura di consultazione.
Per adeguare le condizioni quadro, il progetto della CET-N prevede l’adozione di tre misure: in primo luogo, si tratta di precisare lo scopo dell’azienda per delimitare in modo più chiaro il settore delle attività liberamente scelte. Secondariamente, per fare in modo che la concorrenza con i fornitori privati sia il più possibile leale occorre inasprire il divieto di sovvenzionamento trasversale. In terzo luogo, il progetto prevede l’introduzione di una tutela giurisdizionale a favore dei concorrenti della Posta che garantirà una maggiore certezza del diritto.
Una minoranza propone che i lavori vengano sospesi fino a quando non si sarà conclusa la trattazione della revisione della legislazione postale annunciata il 13 agosto 2025 dal Consiglio federale1. Essa ritiene che una discussione sulle possibilità di finanziamento della Posta attraverso attività liberamente scelte al di fuori del servizio universale sia attualmente poco utile. Un’altra minoranza vorrebbe che l’articolo concernente lo scopo dell’azienda venisse esteso a un servizio pubblico digitale: alla Posta non deve essere consentito soltanto l’esercizio di infrastrutture digitali, ma anche la fornitura di servizi digitali. Una terza minoranza chiede inoltre un’attenuazione del divieto di sovvenzionamento trasversale, facendo in modo che nella verifica del sovvenzionamento trasversale venga integrato un criterio dei costi unici.
La documentazione relativa alla consultazione può essere scaricata ai seguenti link:
I pareri sono da trasmettere in formato elettronico (oltre che in formato PDF, anche in formato Word) entro il 16 dicembre 2025 al seguente indirizzo:
wp-sekretariat@seco.admin.ch
1 Cfr. punti chiave al link https://www.news.admin.ch/it/newnsb/TdzPTMEDEK6TlKtz4tbAe