Prima di trasmettere un parere all’attenzione della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT), nell’autunno dello scorso anno la CET-S aveva deciso di attendere il rapporto redatto dalla Commissione di esperti sul servizio postale universale, che su mandato del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni e dell’Amministrazione delle finanze ha elaborato proposte concrete concernenti l’evoluzione del servizio universale in materia postale e nel traffico dei pagamenti. Il rapporto è stato presentato alla Commissione da due membri del gruppo di esperti, l’ex consigliera agli Stati Christine Egerszegi e Oliver Wünsch. Ne è scaturito un intenso scambio sulle proposte di modernizzazione del servizio universale, che ha permesso alla CET di avere una buona panoramica sulle sfide del servizio universale e della Posta nel loro complesso. Essa è giunta alla conclusione che l’attuale disegno di revisione della legge sull’organizzazione della Posta non offre soluzioni per quanto concerne tali sviluppi. L’entrata di Postfinance sul mercato dei crediti e delle ipoteche creerebbe al contrario nuovi problemi. Con 10 voti contro 0 e 3 astensioni, la CET propone pertanto alla CTT di non entrare in materia.
2. Legge sui lavoratori distaccati – Ribadita la non entrata in materia
Con 8 voti contro 4 e 1 astensione la Commissione conferma nuovamente di non voler entrare in materia sul progetto di modifica della legge sui lavoratori distaccati (21.032). La maggioranza della Commissione continua a sostenere che sono i Cantoni stessi a dover poter decidere quali salari minimi applicare alle persone che lavorano sul loro territorio: di conseguenza non è necessario disciplinare la questione a livello federale. Anche la minoranza non ha cambiato parere e continua a proporre di entrare in materia sul progetto. Secondo quest’ultima esso crea certezza del diritto e sarebbe sostenuta dalla grande maggioranza dei Cantoni. Il progetto getta le basi per una piattaforma elettronica a sostegno degli organi esecutivi, i cui benefici sono indiscussi. Se nella sessione estiva il Consiglio degli Stati seguirà la proposta della sua Commissione, il progetto verrà definitivamente abbandonato.
3. Nessun sostegno all’autorizzazione temporanea di neonicotinoidi per la coltura della barbabietola da zucchero
Sia l’iniziativa 21.318 del Cantone di Friburgo (Evitare la scomparsa della coltura della barbabietola da zucchero svizzera) che la mozione 20.4168 del consigliere agli Stati Jakob Stark (Pari opportunità per lo zucchero svizzero) chiedono un’autorizzazione temporanea per concia delle sementi di barbabietola da zucchero con prodotti contenenti neonicotinoidi al fine di evitare il giallume virotico. La Commissione sottolinea tuttavia che negli ultimi anni vi sono state autorizzazioni eccezionali per prodotti alternativi per trattare questa coltura sensibile, con alcuni risultati positivi. Sono stati fatti inoltre alcuni progressi nella ricerca per trovare varietà resistenti. Tenuto conto del pericolo che i neonicotinoidi rappresentano per le api, la Commissione propone quindi, senza voti contrari, di non dare seguito all’iniziativa cantonale 21.318 e, con 11 voti contro 1, di respingere la mozione 20.4168.
4. Ulteriore sostegno al turismo svizzero
La Commissione ha discusso della strategia in materia di turismo della Confederazione e ha proposto in questo contesto di accogliere due interventi parlamentari. La CET-S propone senza voti contrari di accogliere la mozione 21.3278 del consigliere nazionale Damien Cottier, che mira a introdurre un programma di sostegno per garantire la competitività del turismo svizzero e, con 9 voti contro 3, la mozione 21.3743 del consigliere agli Stati Hans Stöckli, che mira ad incentivare le possibilità di finanziamento a lungo termine per i progetti di sviluppo sostenibile e di digitalizzazione. La Commissione condivide l’opinione che oggigiorno i progetti promettenti sono spesso ostacolati nel raggiungere il successo a lungo termine a causa della ridotta durata dei periodi di finanziamento. C’è bisogno di tempo – e dunque di un continuo sostegno da parte della Confederazione – per far progredire la digitalizzazione e lo sviluppo sostenibile nel settore del turismo, in cui predominano le strutture di piccole dimensioni, e ampliare reti.
5. Nessuna deduzione fiscale degli alimenti versati ai figli maggiorenni
In linea con la sua precedente proposta formulata in relazione all’iniziativa 20.321 del Cantone di Ginevra, la Commissione si è espressa contro la possibilità di dedurre fiscalmente gli alimenti per figli maggiorenni in formazione da parte di genitori separati o divorziati. Con 6 voti contro 2 e 3 astensioni essa non segue pertanto la decisione della CET-N, che aveva dato seguito alla relativa iniziativa 21.424 del consigliere nazionale Jean-Pierre Grin. Secondo la CET-S l’attuazione di questa iniziativa rafforzerebbe la disparità di trattamento tra le coppie separate e quelle coniugate, poiché l’unica agevolazione fiscale a disposizione di queste ultime consiste nella deduzione generale per i figli.
6. Il mandato di vigilanza dell’AFC non va limitato
Con 9 voti contro 1 e 2 astensioni, la Commissione propone di non dare seguito a un’iniziativa parlamentare del consigliere agli Stati Marco Chiesa (21.415) che chiede di privare l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) del diritto di ricorrere contro le decisioni delle autorità fiscali cantonali. La Commissione ritiene che l’AFC debba continuare a essere in grado di utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione al fine di garantire un’applicazione uniforme a livello cantonale della legge federale sull’imposta federale diretta (LIFD). Considerando che la perequazione finanziaria presuppone anche una tassazione unitaria nei Cantoni, l’uniformità dell’applicazione della legge riveste una particolare importanza.
7. Conseguenze della guerra in Ucraina
In qualità di commissione competente in ambito economico, la CET-S segue con attenzione e preoccupazione le ripercussioni sull’economia svizzera del conflitto in Ucraina. In occasione della sua prossima seduta del 25 aprile e in presenza del consigliere federale Guy Parmelin, la Commissione si occuperà in modo più approfondito delle difficoltà da prevedere a medio e lungo termine e delle eventuali misure da adottare a tutela dell’economia.
8. Ulteriori decisioni
Con 8 voti contro 4 la Commissione ha dato il proprio consenso alla decisione della sua omologa del Consiglio nazionale di dare seguito all’iniziativa parlamentare 12.453 (Esonero fiscale dell’indennità forfettaria per l’assistenza e le cure a domicilio). Anche se nel frattempo il Parlamento ha adottato la legge federale concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari, la maggioranza della Commissione è dell’avviso che la questione sia sempre d’attualità.
La Commissione ha quindi deciso all’unanimità di proporre di respingere la mozione 18.3108. A suo avviso, infatti, prevedere una sanzione amministrativa invece di una multa di natura penale in caso di inosservanza della procedura di notifica da parte di un prestatore di servizio indipendente o di un datore di lavoro svizzero non permetterebbe di risolvere i problemi.
Con 8 voti contro 3 e 1 astensione, la CET-S sostiene la mozione della CET-N in favore della trasparenza sui mezzi finanziari delle commissioni paritetiche (21.3599).
Con 8 voti contro 4 la Commissione sostiene un’altra mozione della CET-N (21.3001), che chiede che le perdite subite possano essere fiscalmente dedotte durante 10 anni (invece degli attuali sette): soprattutto per le imprese che continuano a patire le conseguenze delle misure adottate per lottare contro la pandemia, la possibilità di prolungare il periodo di deducibilità rappresenterebbe un importante aiuto.
La CET-S propone senza opposizioni di respingere la mozione 17.3976 Separazione dei poteri nella regolamentazione dei mercati finanziari, ritenendo che quanto da essa richiesto sia già stato attuato con l’entrata in vigore della nuova ordinanza concernente la legge sulla vigilanza dei mercati finanziari. Nella prassi la separazione tra regolamentazione e vigilanza rimane per la FINMA una sfida costante. La politica seguirà certamente la questione anche in futuro.
Con 6 voti contro 5 e 1 astensione, la Commissione propone di respingere il postulato del consigliere agli Stati Beat Rieder » 21.3440. Finanziare l’AVS mediante una tassa sulle transazioni finanziarie. La maggioranza della Commissione ritiene che un rapporto del Consiglio federale non sarebbe in grado di fornire sufficienti informazioni di rilevanza pratica e si oppone all’idea di una tassa a destinazione vincolata.
Presieduta dal consigliere agli Stati Alex Kuprecht (UDC/SZ), la Commissione si è riunita a Berna il 24 e 25 marzo 2022. A parte della seduta era presente il consigliere federale Guy Parmelin.