La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) desidera sostenere i Cantoni nell’attuazione di misure volte a promuovere l’idoneità degli adolescenti e dei giovani adulti immigrati tardivamente in Svizzera da Paesi dell’UE/AELS e da Stati terzi a seguire una formazione professionale. Con 17 voti contro 7 ha deciso di raccomandare alla propria Camera di adottare una mozione in tal senso.

La mozione della CSEC-S Colmare le lacune dell’Agenda Integrazione Svizzera. Garantire pari opportunità a tutti i giovani in Svizzera (21.3964) incarica il Consiglio federale di sostenere i Cantoni nell’attuazione e nel finanziamento delle misure volte a promuovere l’idoneità degli adolescenti e dei giovani adulti immigrati tardivamente in Svizzera da Paesi dell’UE/AELS e da Stati terzi a seguire una formazione professionale. Questo comporta una valutazione del programma pilota «Pretirocinio d’integrazione plus» e l’adozione di misure che consentano di meglio raggiungere il gruppo target. Anche la CSEC-N ritiene che vi sia un grande interesse economico e di politica sociale nella qualificazione professionale di adolescenti e giovani adulti con lacune formative giunti tardivamente in Svizzera. La maggioranza vorrebbe quindi che la Confederazione contribuisca in modo duraturo alle misure (cantonali) corrispondenti, in linea con l’Agenda Integrazione Svizzera. Questa richiesta considera l’obiettivo congiunto di Confederazione e Cantoni secondo il quale il 95 per cento di tutti i venticinquenni in Svizzera dovrebbe aver concluso almeno una formazione del livello secondario II. Una minoranza è invece contraria alla mozione. Essa fa notare che la Confederazione dispone già di sufficienti programmi per l’integrazione dei giovani; ritiene inoltre che sia necessario attendere la valutazione del programma pilota «Pretirocinio d’integrazione plus» prima di decidere un eventuale ulteriore sostegno da parte della Confederazione.

Congedo parentale o congedo di paternità

Con 15 voti contro 10, la maggioranza della Commissione propone alla propria Camera di non dare seguito all’iniziativa del Cantone del Giura «I Cantoni devono avere la possibilità di legiferare sul diritto e la durata di un congedo parentale o di un congedo di paternità » (20.320). Considerato che all’inizio dell’anno è stato introdotto il congedo di paternità indennizzato con l’IPG, la maggioranza della Commissione non vede alcun motivo per un’ulteriore revisione. Ritiene inoltre che il diritto federale lasci ai Cantoni un certo margine di manovra per introdurre un congedo parentale o di paternità più generoso rispetto a quanto previsto dal diritto pubblico, purché non interferisca in settori che il diritto federale disciplina in maniera esaustiva. La minoranza propone di dare seguito all’iniziativa, considerandola un’opportunità per riflettere su una soluzione armonizzata a livello nazionale.

Servizio di segnalazione «Swiss Sports Integrity»

La Commissione ha constatato con piacere che da gennaio 2022 entrerà in funzione «Swiss Sports Integrity», il servizio nazionale di segnalazione e d’inchiesta per le violazioni di natura etica nello sport svizzero. Alla sua istituzione hanno contribuito anche le mozioni della CET-N 20.4341 e della CET-S 20.4331 Abusi nello sport svizzero. Istituire un servizio di supporto o di segnalazione nazionale indipendente. La Commissione ha sentito rappresentanti di Swiss Olympic, della Federazione svizzera di ginnastica, della Swiss Association of Sport Psychology e della Fondazione IdéeSport per prepararsi allo scambio di opinioni che ha avuto con l’Ufficio federale dello sport sulle misure, in atto e future, nel settore della protezione dei bambini e dei giovani.

Audizione sulla ricerca 3R in Svizzera: punto della situazione prima del lancio del PNR 79

Nell’ambito dell’esame del messaggio ERI (20.028), la CSEC-N e il Consiglio nazionale hanno voluto rafforzare la ricerca 3R assegnandole risorse supplementari. Nel frattempo il Fondo nazionale svizzero ha deciso di lanciare un programma nazionale di ricerca (PNR) in questo campo, volto segnatamente a far ridurre il numero di esperimenti sugli animali nella ricerca scientifica. In vista del lancio del PNR 79, la Commissione ha voluto conoscere gli obiettivi di questo importante programma così come gli sviluppi in questo settore. A tal fine ha sentito svariate organizzazioni attive nel campo della ricerca 3R in Svizzera: il Swiss 3R Competence Center, il Fondo nazionale svizzero, le Accademie svizzere delle scienze, l’Associazione svizzera dei veterinari cantonali e Interpharma. La Commissione continuerà questa discussione nel quadro dell’esame dell’iniziativa 21.426, durante la sua prossima seduta del 4 novembre 2021.

Parità di genere nel settore della cultura

Con 11 voti contro 10 e 1 astensione la Commissione ha incaricato il Consiglio federale, mediante il postulato 21.4335, di adottare rapidamente provvedimenti mirati per migliorare le pari opportunità di genere nel settore della cultura. Nel farlo dovrà basarsi su una raccolta sistematica di dati nelle discipline delle arti dello spettacolo (danza e teatro), della musica, della letteratura e delle arti visive. Una minoranza respinge il postulato.

Analfabetismo digitale

Benché già esistente, l’analfabetismo digitale è un problema che è stato messo in risalto dalla crisi sanitaria provocata dal COVID-19. La Commissione ha voluto comprendere questo fenomeno al fine di identificare le misure necessarie per affrontare le sfide in quest’ambito. In quest’ottica ha sentito diverse organizzazioni: la Federazione svizzera Leggere e Scrivere, l’Associazione mantello dei docenti svizzeri (LCH), ICT-Formazione professionale Svizzera, CH++, Educa.

Presieduta dalla consigliera nazionale Valérie Piller Carrard (PS, FR), la Commissione si è riunita a Berna il 14 e 15 ottobre 2021.