La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) sostiene all’unanimità la partecipazione della Svizzera all’esposizione universale 2020 di Dubai.

​La Commissione ritiene che le esposizioni universali siano una grande opportunità per la Svizzera e che rappresentino un importante valore aggiunto politico, economico, scientifico e culturale. Non vanno dimenticate inoltre le ripercussioni diplomatiche positive con il Paese ospitante. Queste manifestazioni consentono da un lato di curare i partenariati con altri Paesi e quelli di operatori economici svizzeri. Dall’altro, costituiscono un’occasione particolare per affrontare questioni concernenti in particolare la politica di pace, la politica dei diritti umani e la parità tra uomini e donne. La Commissione è dunque favorevole all’unanimità al credito d’impegno di 12,75 milioni di franchi chiesto dal Consiglio federale e si allinea così alla decisione del Consiglio nazionale del 27 settembre 2017.
La partecipazione all’Esposizione universale 2020 di Dubai dovrebbe essere finanziata per metà da sponsor e per metà dalla Confederazione. La Commissione sostiene all’unanimità il credito d’impegno pari a 12,75 milioni di franchi chiesto dal Consiglio federale.

Audizioni sulla modifica della legge federale sulla parità dei sessi

Con una modifica della legge federale sulla parità dei sessi il Consiglio federale intende conseguire la parità salariale tra uomini e donne, obbligando per legge le aziende con almeno cinquanta impiegati ad analizzare ogni quattro anni la parità salariale e a sottoporre i risultati a verifica.

La Commissione ha avviato i lavori necessari all’esame della prevista modifica di legge effettuando numerose audizioni. Sono stati invitati rappresentanti dell’Unione svizzera degli imprenditori, dell’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), dell’Unione sindacale svizzera (USS), di Travail.Suisse, dell’Alleanza delle società femminili svizzere, della Conferenza svizzera delle delegate alla parità fra donne e uomini (CSP), di Baloise Group e di Syngenta Crop Protection SA oltre a vari esperti indipendenti nel settore della parità salariale.

La Commissione esaminerà presumibilmente l’oggetto nel prossimo trimestre e sottoporrà la sua proposta al Consiglio degli Stati.

TA-SWISS

La Commissione si è inoltre intrattenuta con il presidente del Consiglio di fondazione di TA-SWISS, l’ex presidente del Consiglio degli Stati Peter Bieri, come pure con il direttore uscente, Sergio Bellucci, e la nuova direttrice, Elisabeth Ehrensperger.

La discussione era incentrata sul cambiamento dello statuto di TA-SWISS, sul contributo fornito dal loro approccio interdisciplinare ad ampio raggio a livello tecnologico e sociale e sui prossimi temi prioritari (biotecnologia e medicina, società dell’informazione e digitalizzazione, nanotecnologie, mobilità, energia e clima).

Presieduta dalla consigliera agli Stati Brigitte Häberli-Koller (PPD, TG), la Commissione si è riunita a Berna il 16 novembre 2017. A parte della seduta era presente il consigliere federale Ignazio Cassis.