La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) ha esaminato l’iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni!» (25.026) e con 8 voti contro 3 e 2 astensioni ha deciso di raccomandare di respingerla. L’iniziativa chiede che la popolazione residente permanente in Svizzera non superi i dieci milioni di abitanti prima del 2050.

Dopo che nella sessione autunnale il Consiglio nazionale ha raccomandato la reiezione dell’iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)», l’iniziativa viene ora respinta anche dalla CIP-S.

La Commissione ritiene che l’iniziativa popolare sia inappropriata e che comprometterebbe seriamente la prosperità e gli impegni internazionali della Svizzera. L’accettazione dell’iniziativa avrebbe, in ultima analisi, come conseguenza che l’Accordo sulla libera circolazione delle persone dovrebbe essere denunciato nel caso in cui la Svizzera superasse il limite di 10 milioni di abitanti prima del 2050. Una tale prospettiva metterebbe a rischio altri accordi bilaterali con l’UE. La Commissione reputa invece che la via bilaterale sia importante per il benessere della Svizzera e non vuole che esso sia messo a repentaglio. Oltre a ciò, occorre considerare l’attuale carenza di manodopera specializzata e il fatto che la popolazione attiva in Svizzera sta diminuendo.

La Commissione ha esaminato varie proposte per un controprogetto diretto, che ha però respinto con scarti di 8 voti contro 5 o 9 voti contro 4. Le relative discussioni riguardavano la possibile adozione di un controprogetto diretto sotto forma di una clausola di salvaguardia costituzionale, l’introduzione di una tassa d’immigrazione e la possibilità di una votazione separata sulla denuncia della libera circolazione delle persone. La Commissione ritiene che opporre un controprogetto diretto all’iniziativa non avrebbe alcun valore aggiunto e invierebbe un segnale sbagliato. Le sfide poste dall’immigrazione e dalla crescita della popolazione devono essere affrontate con altre misure.

L’iniziativa popolare potrà essere trattata dal Consiglio degli Stati in occasione della prossima sessione.

Legge sul servizio ​​nazionale degli indirizzi: mantenimento delle divergenze con il Consiglio nazionale

Nell’ambito della procedura di appianamento delle divergenze, la CIP-S ha esaminato nuovamente il disegno di legge sul servizio nazionale degli indirizzi 23.039​. Durante la sessione autunnale del 2025 il Consiglio nazionale aveva approvato due proposte di modifica del disegno relative al primato del diritto cantonale al momento della trasmissione dei dati (art. 9 cpv. 1bis) e all’esenzione da emolumenti (art. 14 cpv. 2 lett. b). Con 9 voti contro 3, la Commissione propone di stralciare la disposizione introdotta dal Consiglio nazionale nell’articolo 9 capoverso 1bis, la quale complicherebbe eccessivamente l’attuazione del finanziamento uniforme delle prestazioni sanitarie (EFAS) poiché le casse malati non potrebbero più avere accesso in tutti i casi all’indirizzo di domicilio degli assicurati. Con 10 voti contro 2 e un’astensione, la Commissione propone inoltre di mantenere la posizione del Consiglio degli Stati in merito all’articolo 14 capoverso 2 lettera b: a suo avviso, è giusto che gli uffici del controllo degli abitanti siano esentati dall’obbligo di pagare gli emolumenti quando utilizzano il servizio nazionale degli indirizzi, ma esentare i Comuni o i Cantoni da cui dipendono tali uffici del controllo degli abitanti sarebbe eccessivo. La CIP-S ha approvato inoltre due divergenze supplementari, a condizione che la sua Commissione omologa accetti di avviare nuovamente la discussione sui punti in questione. Si tratta di una modifica redazionale e dell’aggiunta di una precisazione nell’articolo 10 capoverso 2 lettera b, affinché soltanto le persone e gli organi incaricati dell’esecuzione del diritto federale possano avere accesso al registro nazionale degli indirizzi.

Presieduta dal consigliere agli Stati Daniel Fässler (M-E/AI), la Commissione si è riunita il
3 novembre ottobre 2025 a Berna.