La Commissione delle finanze propone di approvare il conto di Stato 2002 e la prima aggiunta 2003. Il Consigliere federale Kaspar Villiger ha informato la Commissione in merito ai punti salienti del programma di alleggerimento. La Commissione è stata inoltre resa edotta circa le nuove direttive concernenti la gestione parlamentare dei mandati di prestazione e del preventivo globale degli uffici GEMAP, circa i risultati dell'alta vigilanza parlamentare sulla Swisscom, la Posta, le FFS e la RUAG e circa lo stato d'avanzamento dei lavori di elaborazione del nuovo modello contabile della Confederazione (NMC).

La Commissione delle finanze ha proceduto, in seno alle proprie sottocommissioni, all'esame preliminare del conto di Stato 2002. Il consuntivo 2002 si chiude con un disavanzo di 3,3 miliardi di franchi, quando il deficit preventivato ammontava a soli 294 milioni di franchi. A causa del risultato contabile del 2002, il debito netto della Confederazione aumenterà di 3,6 miliardi di franchi. Il risultato negativo che traspare dal consuntivo 2002 è imputabile principalmente a un forte calo degli introiti, mentre la spesa si è mantenuta entro i limiti anticipati dal preventivo. La Commissione delle finanze si dice seriamente preoccupata per il risultato contabile insoddisfacente, in quanto esso, pur realizzando gli obiettivi di bilancio 2001, validi anche per il preventivo e il consuntivo 2002, rappresenterebbe un chiaro fallimento rispetto ai parametri del freno all'indebitamento. La Commissione, persuasa che occorra chiaramente invertire la rotta come previsto nel programma di alleggerimento presentato dal Consiglio federale, propone unanime al Consiglio nazionale di approvare il conto di Stato 2002.

Nell'ambito dell'esame del conto di Stato, i membri della Commissione hanno discusso approfonditamente del "reporting" in materia di personale. A tale proposito la Commissione ha adottato una mozione con cui chiede di limitare la cerchia degli aventi diritto a indennità in caso di risoluzione del rapporto di lavoro e di ridurre le indennità concesse. La Commissione è giunta di unanime accordo alla conclusione che, conto tenuto della situazione precaria in cui versano le finanze federali, la concessione di indennità di uscita troppo cospicue all'interno dell'Amministrazione federale è inopportuna e invisa ai contribuenti.

Prima aggiunta 2003 (03.011)

Il Consiglio federale chiede al Parlamento, in 38 punti, crediti di pagamento per circa 184 milioni di franchi. In 16 casi su 38 si tratta di riporti di credito (per un totale di 34 milioni di franchi). Con lo stanziamento dei crediti di pagamento, il totale delle uscite preventivate aumenterebbe dello 0,4 per cento, percentuale inferiore alla media registrata negli ultimi anni (+ 0,9 per cento). Il credito aggiuntivo più cospicuo è chiesto per coprire i danni causati dal maltempo nel 2002 (59 milioni di franchi). La Commissione ha approvato a larga maggioranza anche un credito aggiuntivo di 502'000 franchi, da destinare a un regalo per la città di San Pietroburgo, che quest'anno celebra il terzo centenario. Con il credito stanziato si forniranno orologi svizzeri per i principali luoghi pubblici di questa importante città della Russia. La Commissione delle finanze propone unanimemente al Consiglio nazionale di approvare lo stanziamento dei primi crediti aggiuntivi 2003.

Programma di alleggerimento

Il Consigliere federale Kaspar Villiger ha informato la Commissione delle finanze in merito ai punti salienti del programma di alleggerimento di 3,5 miliardi di franchi; il relativo messaggio dovrebbe essere trasmesso alle Camere federali nel mese di luglio. La Commissione ha preso atto delle spiegazioni del capo del Dipartimento delle finanze, rinunciando a una discussione particolareggiata in considerazione delle imminenti deliberazioni parlamentari.

Alta vigilanza parlamentare sulla Posta, la Swisscom, le FFS e la RUAG

Le competenti sottocommissioni del DATEC e del DDPS hanno informato la Commissione delle finanze in merito all'alta vigilanza parlamentare sulla Posta, la Swisscom, le FFS e la RUAG. L'alta vigilanza è esercitata dalle Commissioni della gestione e delle finanze, le quali verificano che il Consiglio federale persegua gli interessi di cui la Confederazione è titolare in quanto proprietaria. La Commissione delle finanze si dice soddisfatta dell'alta vigilanza parlamentare sulle ex aziende della Confederazione; a suo giudizio, l'alta vigilanza esercitata su di esse è oggi migliore rispetto al passato.

Altre questioni

La Commissione delle finanze ha ricevuto ragguagli in merito alle nuove direttive degli uffici del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati concernenti il trattamento parlamentare dei mandati di prestazione degli uffici GEMAP (uffici gestiti mediante mandati di prestazione e preventivo globale). La Commissione ha fornito ancora alcuni suggerimenti e ha preso atto delle nuove direttive. Il presidente del gruppo d'accompagnamento incaricato di studiare il nuovo modello contabile della Confederazione (NMC) ha informato la Commissione delle finanze circa i tratti salienti del nuovo modello, il quale indurrebbe profondi cambiamenti nella gestione finanziaria della Confederazione, e circa l'attività del gruppo, composto di rappresentanti delle Commissioni delle finanze del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati.

La Commissione delle finanze, presieduta dal Consigliere nazionale Werner Marti (PS/GL), si è riunita a Berna tra il 22 e il 23 maggio 2003; alla riunione hanno presenziato il Consigliere federale Kaspar Villiger, capo del Dipartimento federale delle finanze, e altri alti funzionari del medesimo Dipartimento.

Berna, 26.05.2003    Servizi del Parlamento