Già in gennaio la CSEC aveva deciso all'unanimità di esaminare la modifica della legge sulle scuole universitarie professionali (03.076s). Gli obiettivi principali di questa modifica legislativa sono l'integrazione dei settori della sanità, della socialità e dell'arte nel sistema delle scuole universitarie professionali e l'inserimento nella legge della struttura di studi Bachelor/Master. La Commissione ha appena terminato l'esame di dettaglio e inserito numerosi nuovi elementi.
L'elenco dei compiti delle scuole universitarie professionali deve essere ampliato affinché queste ultime prestino attenzione a uno "sviluppo sostenibile dal profilo economico, sociale ed ecologico" (articolo 3). Questa proposta unanime della Commissione risponde a un'esigenza delle associazioni ambientaliste. La CSEC auspica, inoltre, un allentamento delle condizioni di ammissione: l'anno di esperienza nel mondo del lavoro, ossia uno stage professionale, non dovrebbe più essere svolto prima dell'inizio degli studi, ma potrà esserlo al più tardi prima dell'ottenimento del diploma (articolo 5). Anche questa proposta, frutto di un'esigenza (si veda la mozione 00.3038 Beerli) discussa a più riprese, ha ottenuto un chiaro consenso: la necessità di uno stage è indiscussa, tanto quanto indiscussa è l'insufficienza di adeguati posti di stage messi a disposizione dall'economia. Si teme anche che l'attuale norma trattenga candidati idonei dal frequentare studi presso la scuola universitaria professionale. - La Commissione ha accolto con scetticismo la previsione secondo cui il 70% degli studenti dei tre settori menzionati aspirerebbe ad ottenere un Master, mentre la stima per gli altri settori si situa al 25% (messaggio pag. 26). Un'indagine ha confermato che questo numero sarebbe troppo grande, che la Confederazione non sarebbe in grado di sopportare i costi e che occorre tutelare il valore e la qualità del titolo di Bachelor. La Confederazione e i Cantoni dovrebbero pertanto ottenere la competenza di emanare condizioni di ammissione supplementari per determinati cicli di studio con diploma, come per l'accesso agli studi per l'ottenimento di un Master (art. 16).
La questione degli aiuti finanziari è stata discussa e valutata dalla Commissione sotto il segno della nozione di "affidabilità": nelle disposizioni transitorie (C.) il Consiglio federale contempla la possibilità di rimandare a dopo il 2007 la parificazione dei nuovi settori professionali (sanità, socialità e arte) sotto il profilo del diritto ai sussidi. Questa scappatoia ha incontrato una decisa opposizione in seno alla CSEC, poiché metterebbe i Cantoni in una nuova situazione di incertezza: il Parlamento ha accettato l'integrazione di questi settori e la Confederazione deve ora dimostrarsi affidabile nei confronti dei Cantoni. La Commissione propone quindi all'unanimità al proprio Consiglio di stralciare questa disposizione (C. cpv. 4). Con la stessa motivazione e chiarezza ha respinto anche una proposta di introdurre l'obbligo per la Confederazione di sopportare "un terzo delle spese d'investimento e d'esercizio" introducendo la puntualizzazione "...al massimo un terzo" (art. 19 cpv. 1).
La Commissione si è riunita a Berna il 9 febbraio 2004 sotto la presidenza della consigliera agli Stati Christiane Langenberger (PLR/VD).
Berna,
10.02.2004 Servizi del Parlamento