La CSS-S ha cominciato la deliberazione di dettaglio sulla legge sui trapianti ma, contrariamente alle sue previsioni, non è riuscita a concluderla; essa ha inoltre sentito una delegazione dei promotori dell'iniziativa delle città "Sì alla sicurezza sociale"

La CSS del Consiglio degli Stati ha iniziato la deliberazione di dettaglio sulla legge sui trapianti (01.057n ) per cui, nella sua seduta del 19 febbraio 2004, aveva deciso all'unanimità l'entrata in materia. Fondandosi sull'articolo 119a della Costituzione federale la nuova legge disciplinerà la donazione, il prelievo e la trasmissione di organi, tessuti e cellule. La Commissione è convinta che la disponibilità alla donazione può essere migliorata per mezzo di una maggiore informazione della popolazione. A tale proposito essa ha deciso all'unanimità di completare l'articolo che stabilisce l'obiettivo della legge: la legge deve contribuire alla messa a disposizione a scopo di trapianto di organi, tessuti e cellule umani. Per quanto concerne i punti essenziali, ossia il consenso al prelievo (consenso in senso lato) e il criterio di accertamento della morte, dopo una lunga discussione, la Commissione ha approvato il testo del Consiglio federale e del Consiglio nazionale. La questione concernente l'equiparazione degli stranieri agli Svizzeri in materia di attribuzione di organi necessita invece di ulteriori chiarimenti. La Commissione incarica inoltre l'amministrazione di presentare una nuova proposta concernente la procedura di ricorso. Le possibilità di impugnazione di una decisione sull'ammissione nella lista d'attesa e di una decisione sull'attribuzione non sono state dibattute in modo approfondito in seno al Consiglio nazionale. Ai sensi della Costituzione federale e della CEDU non è possibile rinunciare a un rimedio giuridico. Anche quando una decisione concernente l'attribuzione di un organo è fondata in primo luogo dal punto di vista medico e deve essere presa il più rapidamente possibile, deve esservi l'assicurazione che l'autorità di attribuzione non agisca arbitrariamente. L'affare è stralciato dal programma della sessione primaverile; nella sua seduta del 22 marzo 2004 la Commissione continuerà la deliberazione di dettaglio.

La Commissione ha seguito con interesse le esposizioni di una delegazione dei promotori dell'iniziativa delle città „Sì alla sicurezza sociale", un'unione delle maggiori città della Svizzera, in merito alla discussione sui problemi di agglomerazione. Uno studio della COSAS (Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale) pubblicato nel febbraio 2003 dimostra che in vari Cantoni vi sono evidenti differenze per quanto concerne il minimo vitale di economie domestiche minacciate dalla povertà. L'iniziativa delle città „Sì alla sicurezza sociale" chiede con vigore l'armonizzazione e la coordinazione del minimo vitale, un sistema fiscale maggiormente attento alle famiglie, un sistema omogeneo di assegni familiari, prestazioni complementari per famiglie a basso reddito nonché misure di accompagnamento per l'integrazione professionale e sociale. La CSS ritornerà su tali questioni in occasione della discussione di oggetti futuri, in particolare la 5a revisione dell'AI e l'iniziativa popolare „Più giusti assegni per i figli!".

La Commissione si è riunita il 19 febbraio 2004 sotto la presidenza di Christiane Brunner (SP, GE) e parzialmente in presenza del consigliere federale Pascal Couchepin. Per la delegazione dei promotori dell'iniziativa delle città „Sì alla sicurezza sociale" erano presenti: il presidente Ruedi Meier, consigliere di Stato, direttore del dipartimento per le opere sociali del Cantone di Lucerna, Philippe Meystre, segretario di Suisse latine dell'iniziativa delle città „Sì alla sicurezza sociale" e Frauke Sassnick Spohn, incaricata scientifica.

Berna, 20.02.2004    Servizi del Parlamento