La Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio degli Stati intende analizzare più approfonditamente i compiti, il mandato e il campo d'attività del Museo nazionale svizzero (MNS) prima di decidere in merito alla sua futura forma giuridica. Una sottocommissione dovrà occuparsene.
La Commissione attribuisce grande importanza alla partecipazione della Svizzera ai programmi quadro dell'UE. Essa appoggia una mozione del Consiglio nazionale (04.3002n) che chiede l'aumento del credito d'impegno destinato a finanziare la partecipazione al 6° programma quadro dell'UE.  Raccomanda all'unanimità al suo Consiglio di accogliere il decreto federale relativo all'approvazione e alla ratifica dell'accordo.

Il Museo nazionale svizzero (MNS) deve diventare una fondazione di diritto pubblico, come propone il Consiglio federale? Già nell'ottobre scorso la Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura (CSEC) aveva analizzato criticamente la questione, incaricando infine l'amministrazione di verificare alternative al modello della fondazione. Il secondo esame del messaggio del Consiglio federale (02.088s) da parte della CSEC non ha ancora portato a una decisione, bensì a un «passo intermedio»: la Commissione ha confermato la posizione presa l'autunno scorso e concorda sul fatto che vi sia necessità di agire a livello legislativo e che in futuro al MNS debbano essere accordate maggiore autonomia e anche una certa «libertà artistica». Essa non si chiude quindi né alle novità auspicate da «musée suisse» né al desiderio di maggiore autonomia, continua tuttavia a non essere convinta che la forma della fondazione sia l'unica via possibile per raggiungere questi obiettivi; neppure il rapporto complementare dell'amministrazione è riuscito a convincerla. La CSEC non esclude esplicitamente la soluzione di una fondazione, sottolinea tuttavia che essa necessita «di un fondamento diverso». Ritiene che vi siano troppe questioni insolute e che manchino ancora i presupposti per un simile passo. Ha perciò sospeso all'unanimità la decisione di entrare in materia, incaricando una sottocommissione di occuparsi approfonditamente, tra l'altro, del mandato e del futuro orientamento strategico del MNS e dell'assetto dei rapporti tra il Museo nazionale di Zurigo e le sue sedi esterne. La sottocommissione deve poi analizzare forme giuridiche alternative, ad esempio la costituzione di un'unità GEMAP. Solamente quando disporrà di queste informazioni e basi complementari, la Commissione deciderà sull'ulteriore procedura.

Dopo che nel 2002 il Parlamento aveva già approvato il decreto federale sul finanziamento della partecipazione della Svizzera al 6° programma quadro dell'Unione europea 2002 - 2006 (01.068), la presente seduta si è limitata a occuparsi del decreto federale concernente l'approvazione e la ratifica dell'accordo (03.075). La Commissione ne raccomanda all'unanimità l'approvazione. Per il resto, la Commissione ha preso atto delle difficoltà nel finanziamento dei progetti decisi nel 2003. Poiché la ratifica e quindi la piena partecipazione della Svizzera sono state possibili solamente il 1° gennaio 2004, il credito è stato ridotto della differenza tra il contributo all'UE previsto per il 2003 per la piena partecipazione e l'importo atteso per la partecipazione progetto per progetto. Sono stati però raccomandati per la promozione più progetti del previsto, il che ha portato adesso a difficoltà finanziarie. La Commissione condivide il parere del Consiglio nazionale, secondo il quale questi finanziamenti di progetti devono essere garantiti, poiché altrimenti l'attuale situazione, invero favorevole, per i ricercatori partecipanti e i loro partner nei progetti rischia di trasformarsi in un boomerang. Con 5 voti contro 3, la Commissione appoggia perciò la mozione del Consiglio nazionale (04.3002), con la quale si intende incaricare il Consiglio federale di aumentare di 40 milioni di franchi il credito d'impegno destinato a finanziare la partecipazione della Svizzera al 6° programma quadro dell'UE.

La Commissione si è riunita il 5 e il 6 aprile 2004 a Berna sotto la presidenza di Christiane Langenberger e in parte alla presenza del consigliere federale Pascal Couchepin.

Berna, 07.04.2004    Servizi del Parlamento