La Commissione ha adottato il progetto di legge federale sull'unione domestica registrata di coppie omosessuali (02.090 Unione domestica registrata di coppie omosessuali. Legge federale). Essa si è ampiamente allineata alle decisioni del Consiglio nazionale, confermando in particolare il divieto, per le coppie dello stesso sesso, di adottare bambini e di ricorrere alla procreazione assistita.
La Commissione ha esaminato i progetti di legge adottati dal Consiglio nazionale nell'ambito dell'iniziativa parlamentare concernente il risarcimento a persone vittime di sterilizzazioni forzate (99.451). Essa ha accettato il progetto di legge che definisce le condizioni alle quali è ammessa una sterilizzazione, allineandosi in tal modo alla decisione del Consiglio nazionale del 10 marzo 2004. Rispetto al progetto proposto dalla Commissione del Consiglio nazionale, le condizioni richieste per la sterilizzazione di persone permanentemente incapaci di discernimento sono state attenuate. Una sterilizzazione è eccezionalmente autorizzata se sono riunite diverse condizioni. L'operazione deve essere praticata nell'interesse della persona in questione e non è più richiesto che per eseguirla, questa non abbia manifestato opposizione all'intervento. In merito alla sovranità cantonale nell'ambito dell'organizzazione delle autorità di tutela e di quelle giudiziarie, la Commissione ha stralciato le prescrizioni procedurali ad esse rivolte (art. 8 cpv. 3 e art. 9 cpv. 3). Essa propone inoltre che il controllo giudiziario delle decisioni dell'autorità di vigilanza sulla tutela non interessi unicamente le decisioni che autorizzano una sterilizzazione, ma anche quelle che la vietano. Per quanto riguarda il progetto di legge sulla concessione di una riparazione morale alle vittime di sterilizzazioni e di castrazioni abusive, la Commissione ha condiviso il parere del Consiglio federale e propone di non entrare in materia. Pur riconoscendo la gravità di tali interventi, la maggioranza della Commissione ritiene problematico giudicare fatti passati in funzione di valori attuali; constata inoltre che la base costituzionale per la riparazione morale è ridotta ai minimi termini. L'adozione di una simile legge costituirebbe un precedente per altre fattispecie passate che possono essere considerate oggi come ingiustizie. Una minoranza propone di entrare in materia e di riconoscere, con un gesto simbolico, che le sterilizzazioni e le castrazioni abusive praticate in passato costituiscono gravi attentati all'integrità fisica, in contrasto con i diritti dell'uomo.
La Commissione ha pure esaminato la revisione della legge sulla protezione dei dati (03.016). Nel corso della sessione primaverile 2004, il Consiglio nazionale ha deciso di rinviare il progetto al Consiglio federale. La Commissione propone all'unanimità di non aderire a questa decisione. Essa ritiene che gli obiettivi principali della revisione debbano essere sostenuti e attuati. Il Consiglio nazionale non ha manifestato, dal canto suo, un'opposizione di fondo al progetto. Secondo la Commissione spetta al Consiglio nazionale migliorare il progetto laddove lo ritenga necessario. Un rinvio al Consiglio federale non garantirebbe inoltre una più grande efficacia e non eviterebbe comunque al Parlamento l'esame approfondito della legge.
Prima di intraprendere i lavori legislativi per l'attuazione dell'iniziativa parlamentare del consigliere agli Stati Hans Hofmann (02.436. Semplificazione dell'esame di impatto ambientale e prevenzione degli abusi grazie a una definizione più precisa del diritto di ricorso delle organizzazioni), la Commissione ha sentito gli esponenti delle cerchie interessate, in particolare alcuni rappresentanti delle autorità cantonali nei settori dei lavori pubblici, della pianificazione del territorio e della protezione dell'ambiente, nonché alcuni esponenti dell'economia e delle organizzazioni ambientaliste, che sono stati invitati ad esprimersi sulle misure proposte dall'iniziativa parlamentare. Nel corso delle prossime sedute, la Commissione darà avvio all'elaborazione di un progetto di legge da presentare al Consiglio degli Stati.
Sollecitata da un'iniziativa parlamentare (02.435. Iv. pa. Bürgi. Determinazione dei contributi dei membri delle associazioni. Modifica del Codice civile), la Commissione ha adottato all'unanimità un nuovo disciplinamento per la determinazione dei contributi dei membri delle associazioni e della loro responsabilità finanziaria riguardo agli impegni dell'associazione (art. 71 e 75a CC). Attualmente, i membri delle associazioni possono correre un rischio finanziario importante per non avere fissato validamente l'importo delle quote che determina parimenti la loro responsabilità personale. Le modifiche proposte permettono di evitare tali rischi finanziari e semplifica la vita associativa: le responsabilità personali equamente ripartite fra i membri dell'associazione sono abolite e la definizione dell'importo delle quote seguirà norme più flessibili.
La Commissione si è riunita a Berna il 22 aprile 2004 sotto la presidenza del consigliere agli Stati Rolf Schweiger (R/ZG) e in parte alla presenza del consigliere federale Christoph Blocher.
Berna, il 23.04.2004 Servizi del Parlamento