La Commissione mantiene ancora una delle divergenze rispetto alle decisioni del Consiglio degli Stati in merito alle misure di risanamento degli istituti di previdenza con copertura insufficiente. All'iniziativa popolare "Più giusti assegni per i figli" la Commissione risponde con l'elaborazione di un controprogetto indiretto. Essa respinge infine una Cassa malati pubblica federale.

La Commissione si è chinata per l'ultima volta sulle divergenze relative alle misure di risanamento nel settore della previdenza professionale (03.060 sn). Contrariamente al Consiglio degli Stati, con 13 voti contro 9 e 3 astensioni ha ribadito che non si debba andar sotto l'interesse minimo fissato dal Consiglio federale neanche per il risanamento di istituti di previdenza con copertura insufficiente. Sulla questione del diritto dei pensionati di essere consultati su eventuali misure di risanamento, la Commissione ha seguito di misura il Consiglio degli Stati negando tale diritto con 12 voti contro 11 e due astensioni. Qualora il Consiglio nazionale dovesse aderire alle proposte della propria Commissione, il progetto dovrà essere trattato in conferenza di conciliazione.

Sull'iniziativa popolare "Più giusti assegni per i figli" (04.016 n), la Commissione ha proceduto ad alcune audizioni discutendo anche in questo caso sull'opportunità di proporre un controprogetto indiretto sulla base dell'iniziativa parlamentare Fankhauser (Prestazioni per le famiglie; 91.411 n). Ha infine deciso per quest'ultima soluzione. Decisioni relative all'importo degli assegni, alla cerchia dei beneficiari o al finanziamento saranno prese nel corso della prossima seduta prevista il 1° e il 2 luglio 2004. Un parere sull'iniziativa popolare sarà deciso soltanto alla fine, verosimilmente durante la seduta del 9/10 settembre 2004.

Con 10 voti favorevoli e 10 contrari e il voto determinante del presidente, la CSSS-N propone di dare seguito all'iniziativa parlamentare "Uso razionale dei contributi non utilizzati per ridurre i premi dell'assicurazione malattia" (03.453 n), presentata dal gruppo socialista il 3 ottobre 2003. L'iniziativa chiede che i contributi federali non utilizzati dai Cantoni siano destinati alla riduzione dei premi dei figli.

La Commissione ha quindi esaminato l'iniziativa cantonale "LAMal. Cassa malati pubblica federale" (03.303 s), presentata il 19 febbraio 2003 dal Cantone Ticino e propone, con 15 voti favorevoli, 9 contrari e un'astensione, di non darle seguito allineandosi così al Consiglio degli Stati. Oltre all'istituzione di una cassa malati pubblica federale, l'iniziativa chiede che ogni assicuratore malattia venga sottoposto annualmente a una verifica esterna, che i conti annuali possano essere consultati da tutti i cittadini, che le riserve siano rese pubbliche e le spese per l'assicurazione malattia obbligatoria vengano inserite nell'indice dei prezzi al consumo.

L'iniziativa parlamentare "Ridurre le spese per i medicamenti" (03.456 n), presentata il 3 ottobre 2003 dal gruppo socialista, con la quale si chiede che nel quadro dell'assicurazione obbligatoria di base i fornitori di prestazioni prescrivano i medicamenti più economici (scegliendo i corrispondenti generici), sempreché non vi si oppongano ragioni mediche, è stata ritirata dopo che la Commissione ha deciso, con 18 voti favorevoli, 3 contrari e 3 astensioni, di presentare una propria iniziativa sullo stesso tema che recuperi le corrispondenti disposizioni della naufragata revisione della LAMal (art. 52a cpv. 2 e 3).

Con 19 voti favorevoli, un contrario e tre astensioni, la Commissione ha approvato un proprio postulato con il quale si incarica il Consiglio federale di elaborare un rapporto che evidenzi i doppioni dell'assicurazione militare rispetto alle altre assicurazioni sociali e proponga soluzioni per evitarli.

La seduta ha avuto luogo a Berna il 29 e il 30 aprile 2004 sotto la direzione della consigliera nazionale Christine Goll (PS, ZH) e in parte alla presenza del consigliere federale Pascal Couchepin. Alle audizioni hanno preso parte: Martin Flügel, segretario, Travail.suisse (rappresentante del comitato d'iniziativa); la consigliera di Stato Ruth Lüthi, presidente CDAS; Peter Hasler, direttore dell'Unione svizzera degli imprenditori; Kurt Gfeller, segretario dell'Unione svizzera delle arti e mestieri; Natalie Imboden, segretaria dell'Unione sindacale svizzera; Jürg Krummenacher, presidente della commissione federale di coordinamento per le questioni familiari e François Puricelli, membro della direzione del Centre patronal vaudois.

Berna, 03.05.2004    Servizi del Parlamento