La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati chiede un meccanismo di approvazione parzialmente semplificato per i servizi di sostegno dell'esercito e trasmette un postulato corrispondente. Inoltre, la Commissione ha esaminato le conclusioni di USIS IV e si è informata sulla cooperazione in materia di istruzione militare all'interno e con l'estero.

La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) chiede che la procedura di approvazione per i servizi di sostegno dell'esercito (sorveglianza delle ambasciate, protezione di conferenze, servizi di promovimento della pace, difesa delle frontiere, garanzia della sicurezza sugli aerei, fra gli altri) venga almeno parzialmente semplificata. La legge federale sull'esercito e sull'amministrazione militare (legge militare) prevede che il Consiglio federale possa mettere contingenti di truppe a disposizione delle autorità civili. I contingenti di oltre 2'000 persone (anche con la partecipazione di appartenenti ad associazioni professionali) per interventi della durata superiore a tre settimane devono essere approvati dall'Assemblea federale nella sessione successiva. Anche gli interventi all'estero di oltre 100 persone appartenenti all'esercito e di durata superiore a tre settimane devono essere approvati dall'Assemblea federale (in casi urgenti, l'approvazione può essere richiesta successivamente).

Nella sua seduta di martedì, la CPS-S ha approvato un postulato con il quale si invita il Consiglio federale a semplificare il meccanismo di approvazione e a introdurre eventualmente un modello bipartito:

  • Servizi di sostegno d'importanza secondaria e routinari nonché interventi prolungati non contestati devono essere riuniti in futuro in un messaggio globale (con la possibilità che il Parlamento possa ancora adottare una decisone differenziata).
  • Servizi di sostegno d'importanza primaria e contestati (inclusi servizi di promovimento della pace) devono essere come finora approvati singolarmente dal Parlamento.

La CPS-S ha constatato che l'intervento dell'esercito in particolare quale sostegno sussidiario a unità civili nel campo della protezione di confini, conferenze e di oggetti non è più un'eccezione ma la regola, e che la procedura di approvazione attualmente applicata non è più del tutto soddisfacente.

La CPS ha discusso inoltre con il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia, consigliere federale Christoph Blocher, i risultati e le proposte della quarta parte del rapporto relativo all'esame del sistema di sicurezza interna della Svizzera (USIS IV). La Commissione ha accolto favorevolmente le posizioni di principio del rapporto (salvaguardia della sovranità della polizia cantonale, dello standard di sicurezza, del principio della neutralità dei costi, per quanto possibile) quale soluzione prammatica e ha preso atto che il dibattito fra Confederazione e Cantoni in merito all'adesione al Trattato di Schengen/Dublino non è ancora concluso. Inoltre, la CPS-S é convinta che l'attuale sistema in materia di lotta al terrorismo sia insufficiente.

La CPS-S si è informata presso il capo del DDPS circa la cooperazione in materia di istruzione militare all'interno e con l'estero. Ha preso atto del fatto che queste attività sono fondate su solide basi legali e soprattutto che esse riguardano in particolare (ma non esclusivamente) i Paesi confinanti con la Svizzera.

In seguito, la CPS-S ha seguito un'approfondita esposizione sullo sviluppo dell'Islam e dell'islamismo in Svizzera, da parte di rappresentanti dell'Amministrazione ma anche di esperti esterni. La Commissione intende sviluppare successivamente questo tema, in particolare quello relativo alle misure legislative e organizzative che la Svizzera dovrà necessariamente adottare per fronteggiare eventuali inasprimenti dei fenomeni fondamentalistici o anche terroristici.

La Commissione si è riunita a Berna il 25 maggio 2004 sotto la presidenza del consigliere agli Stati Theo Maissen (PPD, GR) e in presenza dei consiglieri federali Samuel Schmid, capo del DDPS, e Christoph Blocher, capo del DFGP.

Berna, 26.05.2004    Servizi del Parlamento