La Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia (CAPTE) del Consiglio degli Stati respinge un'iniziativa del Cantone di Berna - ritenendone eccessivi i postulati - , adotta il progetto sui siti contaminati e raccomanda di ratificare il Protocollo di Göteborg.

La Commissione dell'ambiente del Consiglio degli Stati (CAPTE-S) ha deciso all'unanimità di non dare seguito all'iniziativa del Cantone di Berna. Legge sulla pianificazione del territorio. Modifica (03.313). La CAPTE-S aveva sospeso l'esame dell'iniziativa in gennaio, in attesa che la Commissione dell'ambiente del Consiglio nazionale (CAPTE-N) decidesse sul seguito da dare all'iniziativa Dupraz. Trasformazione degli edifici in zona agricola (02.453). L'iniziativa cantonale chiede di allentare l'articolo 24 della legge sulla pianificazione del territorio e di delegare ai soli Cantoni la competenza di emanare prescrizioni legali sul cambiamento di destinazione di alloggi non più utilizzati a scopo agricolo.

L'iniziativa Dupraz dibattuta dalla CAPTE-N chiede di integrare nella legge sulla pianificazione del territorio le basi legali che consentano ai Cantoni di decidere da soli e senza restrizioni sulle possibilità di trasformazione e di cambiamento di destinazione degli edifici agricoli situati fuori delle zone edificabili e che non sono più utilizzati in modo conforme alla destinazione della zona.

Approvando le due mozioni dal tenore analogo depositate dal consigliere agli Stati Lauri (Migliore utilizzazione degli edifici agricoli esistenti in zona agricola, 03.3343) e dal Gruppo V (Iniziativa alla popolazione nelle zone agricole, 03.3393), nella sessione autunnale 2003 le due Camere hanno già conferito al Consiglio federale il mandato di agire in tal senso. Per non appesantire la procedura, la Commissione dell'ambiente del Consiglio degli Stati ritiene superfluo dare seguito ad un'ulteriore iniziativa in questo ambito.

La Commissione dell'ambiente del Consiglio degli Stati ha approvato all'unanimità l'iniziativa parlamentare 98.451. Siti contaminati. Spese d'indagine (Baumberger) con parecchie differenze rispetto al Consiglio nazionale. In particolare propone di stralciare l'articolo 32bbis introdotto dalla Camera alta secondo cui occorre ripartire fra chi ne è all'origine il finanziamento dello smaltimento del materiale di scavo contaminato ma che non necessita di essere risanato. Analogamente al Consiglio federale, la Commissione dell'ambiente teme che se si adottasse una normativa in tal senso, ognuno dei 40'000-50'000 detentori di siti contaminati in Svizzera non responsabile della contaminazione farebbe eseguire indagini dispendiose per accertarne le cause. In caso di esito favorevole, chiederebbe al Cantone di decidere in merito ai costi (con possibilità di ricorso) e farebbe rimuovere il suolo inquinato direttamente a spese di chi è all'origine del materiale. Le altre divergenze sono di natura redazionale e vertono sulla semplificazione del nuovo articolo LPAmb. Il progetto sarà pronto nella sessione autunnale.

La Commissione dell'ambiente del Consiglio degli Stati ha raccomandato all'unanimità di ratificare il Protocollo di Göteborg sull'inquinamento atmosferico attraverso le frontiere (04.024). Il Protocollo fissa obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni entro il 2010 per biossido di zolfo, ossido di azoto, ammoniaca e inquinanti organici volatili e disciplina le tecniche di riduzione delle emissioni per le fonti stazionarie e mobili come contributo al miglioramento della qualità dell'aria in Europa. Il relativo decreto sottostà al referendum facoltativo in materia di trattati internazionali.

La CAPTE-S ha dibattuto a lungo sulla questione del referendum in materia di trattati internazionali. In particolare vuole garantire che tale strumento sia utilizzato in modo coerente e che l'applicazione non cambi di caso in caso. Il parere del Consiglio federale in merito alla mozione della Commissione delle istituzioni politiche (04.3203 Referendum facoltativo in materia di trattati internazionali. Parallelismo fra normativa internazionale e normativa interna) non ha condotto alla chiarezza auspicata: in futuro il Consiglio federale non proporrà di sottoporre al referendum in materia di trattati internazionale gli oggetti che non adempiono i criteri di "disposizioni importanti" secondo l'articolo 164 della Costituzione. Il Protocollo di Göteborg non richiede né adeguamenti di leggi né nuove ordinanze ed esula pertanto da tali criteri, ma dovrebbe essere sottoposto al referendum facoltativo in materia di trattati internazionali. Dal momento che questa contraddizione non ha potuto essere risolta, la Commissione dell'ambiente intende sottoporre la questione alla Commissione delle istituzioni politiche.

Per il resto, la Commissione dell'ambiente ha condotto un dibattito nell'ambito della procedura di corapporto sull'esame del diritto di ricorso delle organizzazioni (02.436 Iv. Pa. Hofmann Hans. Semplificazione della valutazione dell'impatto ambientale e prevenzione degli abusi grazie a una definizione più precisa del diritto di ricorso delle organizzazioni) e nell'ambito di una consultazione si è espressa sull'ordinanza sull'energia nucleare.

La Commissione si è riunita il 2 settembre 2004 sotto la presidenza del Consigliere agli Stati Rolf Büttiker (RL/SO).

Berna 03.09.2004