Con 13 voti contro 10, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale ha proposto al Consiglio di raccomandare al Popolo il rigetto in votazione popolare dell'iniziativa popolare «Più giusti assegni per i figli!» (04.016), depositata l'11 aprile 2003 da Travail.Suisse. Partendo dal principio «un figlio, un assegno», l'iniziativa esige un assegno per figli di almeno 450 franchi al mese. Il finanziamento dovrebbe essere garantito dalla Confederazione e dai Cantoni, come pure per il tramite di contributi dei datori di lavoro, fermo restando che la quota a carico dei poteri pubblici dovrebbe essere fissata al minimo nel 50%. Gli assegni per i figli, che rappresentano attualmente un importo di circa 4 miliardi di franchi, verrebbero poi a costare complessivamente sui 10,7 miliardi di franchi. Il rigetto dell'iniziativa si spiega anzitutto con questo costo elevato.
Nel corso della sua seduta la Commissione ha liquidato le ultime questioni ancora in sospeso nel contesto della legge federale sugli assegni familiari [(91.411 Iv.pa. Prestazioni familiari (Fankhauser)].Essa ha tra l'altro deciso di fissare un limite massimo ai contributi delle persone che esercitano un'attività lucrativa indipendente: essi devono essere riscossi unicamente sulla quota di reddito che non supera l'importo massimo determinante ai fini dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. In ambito di voto di insieme, il progetto è stato adottato con 12 voti contro 6 e 3 astensioni. Pertanto in futuro gli assegni per i figli dovrebbero ammontare a 200 franchi almeno per figlio e a 250 franchi almeno per figlio in formazione.
Con 13 voti contro 9, la Commissione ha inoltre deciso di proporre al Consiglio di prorogare di un anno (sino all'autunno del 2006) il termine di disbrigo dell'iniziativa popolare «Più giusti assegni per i figli!», il che corrisponde a una proposta di concezione dell'oggetto 91.411 come controprogetto a codesta iniziativa. Se il Consiglio nazionale dovesse approvare questa proposta, l'iniziativa popolare e il controprogetto dovrebbero essere esaminati dal Consiglio nazionale nel corso della sessione invernale.
Con 12 voti contro 10, rispettivamente 12 voti contro 9, la CSS-N ha d'altra parte proposto di dare seguito alle iniziative depositate dai Cantoni di Soletta «Assegni per i figli» (95.303 s) e di Lucerna «Riforma del sistema degli assegni familiari» (03.307 s).
La Commissione ha successivamente esaminato un secondo importante progetto, ossia la 3a revisione della LAMal. Dato che il primo riquadro di questa revisione deve essere esaminato nell'ambito di una procedura accelerata, ossia parallelamente dalle commissioni di entrambi i Consigli, le decisioni prese dalla CSS-N in quanto commissione del secondo Consiglio hanno carattere provvisorio. La Commissione si pronuncerà definitivamente il 23 settembre 2004, quando saranno note le decisioni prese dal Consiglio degli Stati.
L'entrata in materia sul primo riquadro del progetto, la legge federale sull'assicurazione contro le malattie. Revisione parziale. Strategia globale, compensazione dei rischi, tariffa delle cure, finanziamento degli ospedali (04.031 sn), ha fatto l'unanimità.
La Commissione ha deciso di ampliare ulteriormente il concetto di una carta di assicurato proposto dalla CSS-S. Con 12 voti contro 11 e 2 astensioni ha adottato una proposta volta a trasformarla col tempo in una vera e propria carta di sanità. Inoltre i dati ivi contenuti dovrebbero essere accessibili non soltanto in caso di urgenza, ma anche consultabili da un numero più elevato di persone autorizzate.
Introdotta dal Consiglio degli Stati, la disposizione volta al divieto di apertura di nuovi gabinetti medici è stata adottata dalla Commissione con 15 voti contro 3 e 1 astensione. Inoltre una proposta di proroga di questa misura sino all'introduzione della libertà di contrattazione - e non solo di tre anni - è stata adottata con 12 voti contro 11.
La compensazione dei rischi attualmente in vigore spirerà a fine 2005. La Commissione si è pertanto pronunciata a favore di una proroga del dispositivo di compensazione dei rischi. Dato che il dispositivo in vigore è insoddisfacente dal profilo degli indicatori, è stata posta contemporaneamente una condizione, ossia che il Consiglio federale si impegni a presentare entro la fine del 2006 una proposta di potenziamento dell'efficienza della compensazione dei rischi. La Commissione ha altresì adottato un postulato commissionale (04.3440) che incarica il Consiglio federale di esaminare entro il termine di scadenza della nuova durata di validità diverse varianti di miglioramento della compensazione dei rischi.
Per quanto concerne il finanziamento delle cure, la Commissione si è associata alle decisioni dell'omonima Commissione del Consiglio degli Stati, che propone di disciplinare nel quadro di un decreto federale urgente separato la riconduzione e il congelamento delle tariffe delle cure, entrambi proposti dal Consiglio federale. Questa misura è anzitutto destinata a impedire l'aumento dei premi che indurranno indubbiamente l'attuazione delle direttive in materia di trasparenza da parte dei fornitori di prestazioni e l'assunzione della totalità dei costi da parte degli assicuratori.
La Commissione ha parimenti sostenuto la riconduzione della legge federale urgente sul finanziamento degli ospedali, in vigore sino al 31 dicembre 2004. Con 12 voti contro 8 e 3 astensioni la Commissione ha invece respinto una proposta di inserimento degli ospedali privati nella legge alla stregua degli ospedali pubblici e degli ospedali sussidiati dai poteri pubblici. Di fatto non sarebbe giudizioso cambiare le regole del gioco nello spazio di pochi mesi invocando il diritto di necessità e obbligare i Cantoni ad assumere l'onere di spese supplementari dell'ordine di 400-500 milioni di franchi. Nuove soluzioni vanno invece ricercate nel quadro del nuovo progetto di finanziamento degli ospedali (2° riquadro della revisione della LAMal).
Per quanto concerne la riduzione dei premi, [(LF sull'assicurazione contro le malattie. Revisione parziale. Riduzione dei premi (04.033 sn)], la Commissione si è limitata all'audizione del consigliere agli Stati Urs Schwaller (FR) e del consigliere di Stato Markus Dürr (LU), che hanno commentato alla sua attenzione gli ultimi modelli di riduzione dei premi dibattuti. Il consigliere agli Stati Schwaller auspica che l'attuale dispositivo di riduzione dei premi sia completato da un'esenzione dei figli e dei giovani in formazione, esenzione che sarà accordata in funzione del reddito dei genitori. Nella sua veste di presidente della Conferenza dei direttori cantonali degli affari sanitari, il consigliere di Stato Dürr ha presentato la proposta sostenuta dalla Conferenza, proposta il cui obiettivo consiste parimenti nel completamento del dispositivo in vigore mediante una disposizione volta a esonerare tutti i figli, che sarebbero allora assicurati per il tramite dei premi degli adulti. A mente del numero elevato di interrogativi che sussistono, la Commissione ha nondimeno rifiutato, con 18 voti contro 2 e 3 astensioni, di adottare una raccomandazione all'attenzione della CSS del Consiglio degli Stati. Quest'ultima ha del resto previsto di esaminare un nuovo modello di riduzione dei premi nell'ambito della seduta supplementare che terrà il 20 settembre 2004. L'oggetto figura all'ordine del giorno del Consiglio degli Stati per il 22 settembre 2004.
D'altra parte la CSS-N ha esaminato la mozione «Garantire la viabilità a lungo termine del fondo AVS/AI» (03.3570), depositata il 21 ottobre 2003 dalla CSS-S e adottata il 4 dicembre 2003 dal Consiglio degli Stati. La mozione in questione è volta in particolare all'introduzione di una contabilità separata per l'AVS e per l'AI (successivamente alla creazione di due fondi distinti). Pur esprimendo la propria inquietudine di fronte al pericolo che i deficit dell'AI minino il fondo AVS, la Commissione considera che ci si dovrebbe anzitutto porre il quesito del finanziamento futuro dell'AI e della ridefinizione delle prestazioni rispettive (p. es. nell'ambito di una 5a revisione dell'AI). La Commissione ha deciso all'unanimità di trasformare la mozione in postulato.
Per quanto concerne la mozione «Rafforzare la fiducia nella previdenza professionale» (03.3438), depositata il 9 settembre 2003 dalla CSS-S, la Commissione ha deciso, con 19 voti contro 0 e 1 astensione, di seguire la proposta del Consiglio degli Stati e di proporre al Consiglio nazionale di tramettere il punto 1 al Consiglio federale. Pur condividendo il parere che la fiducia nel sistema della previdenza professionale passa per la fissazione di valori di riferimento realistici, la Commissione ritiene che il riesame del tasso di conversione non deve necessariamente provocare una riduzione.
Quanto all'iniziativa parlamentare «LAMal. Iscrizione delle case natali» (04.418), depositata il 19 marzo 2004 dalla consigliera nazionale Liliane Maury Pasquier e volta a iscrivere le case natali nella LAMal affinché le cure del parto siano interamente assunte dall'assicurazione contro le malattie, la Commissione ha deciso, con 12 voti contro 8 e 2 astensioni, di proporre al Consiglio nazionale di darle seguito.
Infine la CSS-N si è interessata alle ultime decisioni in data prese dalla Commissione dell'economia e dei tributi relativamente alla legge sulla sorveglianza degli assicuratori LSA (03.035). Tali decisioni corrisponderebbero a una riduzione considerevole del margine di manovra delle istituzioni di previdenza autonome e a una limitazione della concorrenza tra compagnie di assicurazione. Per questo motivo la CSS-N, con 17 voti contro 2 e 4 astensioni, proporrà al Consiglio nazionale di mantenere le decisioni relative agli articoli 2 LSA e 68 LPP, prese a sua richiesta nel corso della sessione primaverile 2004.
La Commissione si è riunita l'8, il 9 e il 10 settembre 2004 a Berna, sotto la presidenza della consigliera nazionale Christine Goll (PS, ZH). Il consigliere federale Pascal Couchepin ha assistito in parte alle sedute.
Berna, 13.09.2004 Servizi del Parlamento