La Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale ha iniziato le deliberazioni sulla revisione della legge sulla protezione degli animali (02.092). Ha deciso senza voti contrari di entrare in materia. Il Consiglio degli Stati, primo consiglio a esaminare la trattanda, ha inasprito in più punti il disegno del Consiglio federale, ad esempio riguardo alla castrazione dei porcellini. Gli emendamenti per migliorare la vigente legge sulla protezione degli animali sono anche intesi come risposta alle vaste esigenze della Protezione svizzera degli animali presentate nell'ambito dell'iniziativa popolare «Sì alla protezione degli animali!» (04.039). Ora, ponderare le molteplici richieste e esigenze della protezione degli animali tocca alla Commissione del Consiglio nazionale che, in un primo momento, ha sentito diversi specialisti riguardo alle normative sugli esperimenti su animali e sui trasporti di animali.
In apertura della deliberazione di dettaglio sono state discusse tre varianti dell'articolo 1, relativo allo scopo della normativa. Con 14 voti a favore e 8 contrari, la Commissione ha deciso contro la formulazione del Consiglio federale e a favore della soluzione più spiccia ritenuta dal Consiglio degli Stati. Un'ulteriore proposta - intesa a precisare la responsabilità dell'uomo per gli animali in quanto esseri senzienti e creature - è stata rifiutata con 5 voti a favore e 15 contrari. Riguardo ai principi di cui all'articolo 4, dopo approfondite discussioni la Commissione ha respinto, con 14 voti contro 7 e due astensioni, la proposta di rinunciare a un esplicito riferimento allo scopo di utilizzazione nel capoverso 1. La maggioranza teme infatti che in assenza di tale riferimento la prescrizione di tener conto adeguatamente delle necessità degli animali" potrebbe essere intesa senza limite alcuno. Questo non sarebbe tuttavia il senso di una legge che si propone di disciplinare in maniera equilibrata non solo la protezione degli animali ma anche la loro utilizzazione. Le esigenze di una facile applicazione della legge sulla protezione degli animali hanno trovato espressione nella proposta di sopprimere il criterio dell'affaticamento eccessivo di cui all'articolo 4 capoverso 2 perché poco chiaro. La Commissione ha ritenuto che un siffatto affaticamento potrebbe sussistere ad esempio nell'ippica e si è pronunciata a favore della versione del Consiglio degli Stati per 16 voti contro 4 e 2 astensioni. La formazione e l'informazione, propugnate in generale all'articolo 5 e nel dettaglio dai seguenti articoli, dovrebbero rafforzare la coscienza della protezione degli animali. La Commissione ha pregato l'amministrazione di precisare come possa essere promossa l'esigenza di una migliore formazione e informazione nei diversi settori dell'allevamento e dell'utilizzazione di animali e quali siano le conseguenze dai profili finanziario e organizzativo dell'attuazione di tale esigenza. La Commissione proseguirà le sue deliberazioni riguardo alla legge sulla protezione degli animali nel gennaio 2005.
La Commissione è tornata a occuparsi del trasporto di animali trattando la Convenzione europea sulla protezione degli animali nel trasporto internazionale (04.038). I trasporti di animali in Svizzera sono già sottoposti dal diritto vigente a severe esigenze e nella pratica non danno luogo a contestazioni. La Commissione, nel seguito della sua ultima seduta, si è documentata sulla situazione giuridica vigente nell'UE e negli Stati europei. Le disposizioni della Convenzione non si applicano tra gli Stati membri dell'UE tuttavia, secondo l'amministrazione, sia in seno all'UE sia sul piano bilaterale tra Svizzera e UE già vigono disposizioni comparabili o addirittura più severe. La Commissione saluta le disposizioni della Convenzione che stabiliscono uno standard minimo a livello europeo. La Convenzione non ha invece ripercussioni dirette sul livello della protezione degli animali all'interno della Svizzera.
La Commissione, presieduta dall'onorevole Consigliere nazionale Theo Pfister (UDC/SG), si è riunita a Berna il 21 e il 22 ottobre 2004, in parte in presenza dell'onorevole Presidente della Confederazione Joseph Deiss.
Berna,
22.10.2004 Servizi del Parlamento