Nel novembre del 2002, il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento il suo messaggio relativo alla "legge federale concernente la Fondazione Museo nazionale svizzero" (02.088 s). Il progetto prevede di dare al Museo nazionale svizzero (MNS) un'autonomia organizzativa e di farne una fondazione di diritto pubblico con personalità giuridica propria. Nell'ottobre del 2003, e nell'aprile del 2004, la CSEC-S si è occupata per la prima volta di questo progetto. È emerso subito che l'intenzione di trasformare il Gruppe Musée Suisse (GMS) in una fondazione suscitava notevoli riserve. La Commissione non contestava il desiderio del MNS di accedere a una maggior autonomia ma, da un lato, essa non era convinta che la forma della fondazione fosse l'unica soluzione possibile e, dall'altro, riteneva che le questioni in sospeso nel dibattito MNS-GMS fossero troppo numerose. Essa ha pertanto deciso di affidare a una sottocommissione, presieduta da Hermann Bürgi (UDC/TG), l'esame approfondito di tutta la problematica e il vaglio di possibili modelli alternativi. La sottocommissione doveva altresì occuparsi dei compiti futuri del MNS e di chiarire le relazioni da stabilire fra gli otto musei del Gruppe Musée Suisse. Le sue sedute sono state finora concentrate su questi aspetti del problema.
Nella seduta odierna, la sottocommissione della CSEC ha presentato le sue conclusioni, nel senso di un bilancio intermedio:
- la sottocommissione chiede che sia delineata una chiara strategia generale in merito alla politica museale della Confederazione in base alla quale dovrà essere definita la nuova forma giuridica del MNS;
- il processo di costituzione del gruppo GMS, che esiste dal 1998, non può essere considerato concluso; diverse questioni a livello strategico richiedono un confronto più approfondito;
- la struttura gestionale e organizzativa attuale è ritenuta troppo complessa. La commistione fra settori operativi e strategici determina problemi inevitabili a livello di interfacce. Ma la nuova legge non risolve questo problema centrale che si riproporrà pertanto anche nella prevista fondazione. Lo stesso dicasi dei problemi attuali a livello di gestione, che sarebbero tramandati senza essere risolti.
Per questi motivi, la sottocommissione ritiene prematura una decisione relativa all'assegnazione del GMS a un determinato settore del 'modello dei 4 cerchi'.
La CSEC accoglie la proposta della sua sottocommissione di rinviare la decisione di entrare in materia, di invitare il DFI a proporre basi strategiche e direttive circa la politica museale della Confederazione in generale e del GMS in particolare, di elaborare misure per la soluzione dei problemi summenzionati - in merito, la sottocommissione ha espresso alcune raccomandazioni - , e di presentare un rapporto entro la fine di ottobre. Successivamente, dovrà essere approvata una proposta relativa alla forma giuridica che dovrà assumere il MNS.
Il consigliere federale Pascal Couchepin, presente alla seduta, ha preso nota del rapporto e delle raccomandazioni.
Un altro punto dell'ordine del giorno è stato il dibattito sull'iniziativa parlamentare Levrat (04.429), Legge federale sulle lingue nazionali. L'iniziativa chiede al Parlamento di avviare la discussione sul progetto che il Consiglio federale aveva sorprendentemente respinto nel mese di aprile del 2004. Il tentativo delle Camere di obbligare il Consiglio federale, nell'ambito del programma di legislatura, a presentare il disegno è notoriamente fallito in seguito al rifiuto del programma di legislatura nel suo insieme; ricordiamo però in merito che questa proposta era stata nettamente approvata dal Consiglio degli Stati nella sessione estiva.
Nel novembre dello scorso anno, la CSEC-N aveva approvato all'unanimità l'iniziativa Levrat.
La richiesta è stata ampiamente condivisa anche dalla CSEC-S, malgrado alcune voci critiche che si sono manifestate nel risultato: la Commissione ha deciso con 9 voti contro 2 e 1 astensione, di dar seguito all'iniziativa. Il programma di sgravio 04 ha gettato le sue ombre sul dibattito: le voci critiche insistevano sul fatto che la Confederazione, nella situazione attuale, dovrebbe fissare altre priorità, ma sottolineavano anche che non si dovrebbero attendere miracoli da una legge sulle lingue per quanto attiene al rafforzamento delle minoranze linguistiche. L'approvazione apre la strada alla ripresa del dibattito relativo a una legge sulle lingue in seno alla Commissione del Consiglio nazionale.
Infine, la Commissione si è espressa all'unanimità a favore della ratifica della Convenzione europea sulla protezione degli animali nel trasporto internazionale (04.038). La problematica inerente il trasporto di animali era già stata discussa in maniera approfondita in seno alla Commissione nell'ambito della revisione della legge sulla protezione degli animali (02.092) e, in seguito, nel Consiglio. La Convenzione non riguarda solo il trasporto all'interno della Svizzera ma disciplina anche il trasporto oltre il raggio di 50 chilometri a partire dalle frontiere dei 46 Stati contraenti del Consiglio d'Europa. Per il trasporto fra gli Stati dell'UE si applicano invece le norme dell'Unione europea.
La seduta si è tenuta a Berna il 3 febbraio 2005 sotto la presidenza della consigliera agli Stati Christiane Langenberger (PLR/VD).
Berna,
04.02.2005 Servizi del Parlamento