La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati propone di approvare l'introduzione di una disposizione di legge che punisca la corruzione attiva e passiva nel settore privato. Ha inoltre deciso di non entrare in materia su una proposta del Consiglio nazionale volta a generalizzare l'obbligo delle persone coniugate di chiedere il consenso del coniuge per stipulare un contratto di fideiussione.

La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati ha approvato senza modifiche, con 12 voti e un'astensione, il decreto federale concernente l'approvazione e l'attuazione della Convenzione penale del Consiglio d'Europa sulla corruzione e del relativo Protocollo aggiuntivo (04.072s). La Convenzione è volta ad armonizzare a livello internazionale la repressione della corruzione e a rafforzare la cooperazione in questo settore. La legislazione svizzera soddisfa già molte delle esigenze poste dalla Convenzione. Ciononostante, la legge federale contro la concorrenza sleale tratta soltanto in modo frammentario la corruzione nel settore privato. Al fine di adempiere alle esigenze della Convenzione, una nuova disposizione di tale legge prevede pertanto che la corruzione privata attiva e passiva è punita a querela di parte. Il disegno proposto introduce inoltre la responsabilità penale delle imprese per la corruzione attiva nel settore privato. Tale responsabilità è ammessa se si può rimproverare all'impresa di non avere preso tutte le misure organizzative ragionevoli e indispensabili per impedire un simile reato. Il Codice penale è infine completato con una disposizione che punisce, oltre a quella attiva, anche la corruzione passiva di funzionari stranieri e internazionali.

La Commissione propone con 7 voti contro 6 di non entrare in materia sul progetto di modifica del Codice delle obbligazioni adottato dal Consiglio nazionale, che propone di generalizzare l'obbligo delle persone coniugate di ottenere il consenso del coniuge per prestare fideiussione (01.465 Iv. Pa. Fideiussione. Consenso del coniuge; art. 494 CO). Il Consiglio nazionale intendeva abrogare la deroga prevista per le persone iscritte nel registro di commercio (art. 494 cpv. 2 CO). La maggioranza della Commissione ritiene che occorra sostenere gli imprenditori e non ostacolare ulteriormente l'attività delle imprese. Una minoranza sostiene invece che è necessario tutelare meglio la situazione finanziaria delle famiglie, alla stregua di quanto avvenuto negli ultimi anni in altri ambiti giuridici. Propone quindi di entrare in materia sul progetto di modifica.

Nell'ambito della revisione totale dell'organizzazione giudiziaria (01.023), la Commissione ha esaminato l'opportunità di legiferare in merito alla soluzione di conflitti che possono sorgere tra giudici del Tribunale federale. Propone, con 8 voti contro 4 e un'astensione, di sancire nella legge sul Tribunale federale l'obbligo della Corte plenaria di emanare un regolamento a tal proposito. Una minoranza propone di demandare alla Commissione amministrativa la competenza di dirimere tali controversie tra giudici. Un'altra minoranza ritiene che non sia sensato introdurre una normativa nella legge sul Tribunale federale.

La Commissione propone all'unanimità di approvare una mozione del Consiglio nazionale (04.3275 Mo. Consiglio nazionale (Gruppo liberale-radicale). Partecipazione a Schengen/Dublino. Concetto di sicurezza) che incarica il Consiglio federale di elaborare, in collaborazione con i Cantoni, un piano di sicurezza applicabile al sistema di protezione delle frontiere in caso di partecipazione agli Accordi di Schengen/Dublino. La Commissione ha constatato che quanto richiesto nella mozione è in parte già soddisfatto ma che taluni aspetti devono ancora essere esaminati in dettaglio dal Consiglio federale e dai Cantoni.

La Commissione ha infine approvato due ulteriori mozioni adottate dal Consiglio nazionale. La prima incarica il Consiglio federale di prevedere nella procedura penale federale misure destinate a proteggere le vittime e i testimoni, alla stregua delle disposizioni introdotte il 19 dicembre 2003 nella procedura penale militare (00.3574 Mo. CN (CAG-N). Misure contro la tratta di esseri umani in Svizzera. Protezione delle vittime e dei testimoni). La seconda incarica il Consiglio federale di riesaminare la vigilanza sull'operato del Ministero pubblico della Confederazione e di presentare alle Camere federali un rapporto e proposte concernenti la creazione di basi legali atte a garantire l'efficacia di tale vigilanza (04.3411 Mo. CN (Hofmann Urs). Ministero pubblico della Confederazione. Riesaminare la vigilanza).

La Commissione si è riunita a Berna il 14 febbraio 2005 sotto la presidenza del consigliere agli Stati Rolf Schweiger (R, ZG) e parzialmente in presenza del consigliere federale Christoph Blocher.

Berna, 14.02.2005    Servizi del Parlamento