La Commissione ha portato a termine la deliberazione di dettaglio della legge sull'assicurazione contro i rischi delle esportazioni, che sostituirà la legge federale concernente la garanzia dei rischi delle esportazioni. L'oggetto sarà esaminato nella prossima sessione. La CET ha inoltre avviato l'esame del disegno di modifica della legge federale sul mercato interno.

La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) ha approvato, con 21 voti contro 3, la nuova legge federale sull'assicurazione contro i rischi delle esportazioni (04.065), che sostituirà la legge federale del 26 settembre 1958 concernente la garanzia dei rischi delle esportazioni.

L'oggetto prevede due innovazioni fondamentali: da un lato, saranno ora coperte dall'ASRE anche i rischi degli acquirenti privati; dall'altro, il fondo esistente, non autonomo, verrà trasformato in un istituto di diritto pubblico indipendente (cfr. anche il comunicato stampa del 26 gennaio 2005).

La Commissione ha fra l'altro apportato le seguenti modifiche al progetto: a proposito dei premi si farà una distinzione nelle categorie di debitori, vale a dire che nella copertura dei rischi per le imprese svizzere si distingueranno chiaramente i debitori privati da quelli statali. Con 21 voti contro 2 e 1 astensione, la Commissione si è inoltre detta favorevole a fissare in modo uniforme, al 95 per cento dell'importo assicurato, la copertura assicurativa per i debitori statali e quelli privati.

Con 18 voti contro 6, la Commissione ha deciso di tener conto anche dei partner sociali nella composizione del consiglio d'amministrazione. In compenso si rinuncerebbe all'istituzione di un organo consultivo (15 voti contro 9 e 1 astensione). Una minoranza vuole mantenere l'istituzione dell'organo consultivo.

In seguito la CET-N ha avviato l'esame del disegno di modifica della legge sul mercato interno (04.078). A tal fine essa ha sentito i rappresentanti dei sindacati e dell'economia, nonché gli specialisti e i rappresentanti degli organi amministrativi interessati. L'audizione aveva lo scopo di definire i limiti della legge vigente e di evidenziare le modifiche previste.

Per motivi di tempo, la CET-N ha differito la decisione di entrata in materia alla prossima seduta dell'11 e 12 aprile 2005.

La Commissione ha inoltre trattato diversi oggetti che vertono sull'imposizione della proprietà abitativa. Essa ha esaminato tre iniziative parlamentari, ciascuna delle quali chiede di permettere ai Cantoni di introdurre un risparmio edilizio agevolato dal profilo fiscale, quale già esiste nel Cantone di Basilea Campagna (04.446 Iv.Pa. Gruppo UDC. Competenza cantonale per il risparmio edilizio agevolato dal profilo fiscale; 04.448 Iv.Pa. Gysin Hans Rudolf. Possibilità del risparmio edilizio per i Cantoni - modifica della LAID; 04.475 Iv.Pa. Jermann. Introduzione facoltativa di un modello di risparmio edilizio agevolato dal profilo fiscale per i Cantoni). Con 13 contro 10 voti e 1 astensione (Iv.Pa. Jermann: 13:8:3), la Commissione propone di dare seguito a queste iniziative. Secondo la maggioranza della Commissione, le esperienze fatte nel Cantone di Basilea Campagna hanno dimostrato che il risparmio edilizio rappresenta un mezzo efficace per promuovere la proprietà abitativa.

La Commissione si è inoltre occupata dell'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Aeschbacher (04.436), che chiede un cambio di sistema nell'imposizione della proprietà abitativa. Tale cambio di sistema comporterebbe che ai proprietari non verrebbe più tassato il valore locativo, ma in compenso essi non potrebbero nemmeno più dedurre gli interessi ipotecari né i costi di manutenzione. Il pacchetto fiscale respinto l'anno scorso prevedeva anch'esso tale cambio di sistema, con la differenza che una parte dei costi di manutenzione e il debito ipotecario (per i nuovi acquirenti) sarebbero ancora stati deducibili. Con 11 voti contro 8 e 5 astensioni, la Commissione ha deciso di non dare seguito all'iniziativa. La maggioranza della Commissione è dell'opinione che il cambio di sistema auspicato dall'autore dell'iniziativa non promuova affatto la proprietà abitativa, in quanto la soppressione della deducibilità degli interessi ipotecari e dei costi di manutenzione sarebbe lungi dal compensare l'abolizione dell'imposizione del valore locativo.

Berna, 25.02.2005    Servizi del Parlamento