Assicurazione contro i rischi delle esportazioni
La CET-S ha esaminato il disegno del Consiglio federale relativo a una legge federale sull'assicurazione contro i rischi delle esportazioni
(04.065). Questo disegno rimaneggia completamente la legge federale sulla garanzia contro i rischi delle esportazioni (GRE), adeguando questo strumento alle mutate condizioni quadro dell'economia mondiale e modernizzandolo verso un'efficiente direzione amministrativa. Vi sono due novità fondamentali:
- da un lato, saranno assicurate d'ora in poi dalla GRE anche operazioni di committenti privati, i cosiddetti rischi degli acquirenti privati. Adeguando la GRE svizzera in questo ambito alle prassi adottate da altre agenzie di credito per l'esportazione, si intende eliminare un importante svantaggio d'ubicazione per le imprese svizzere. In pari tempo si può quindi tener conto dell'evoluzione generale della privatizzazione crescente di aziende statali. Questa novità aumenta, a detta del Consiglio federale, i requisiti professionali per l'esercizio della GRE ed esige un nuovo regime organizzativo.
- Dall'altro lato, l'attuale fondo GRE non autonomo dev'essere trasformato per i suddetti motivi in un'impresa pubblica autonoma (ente di diritto pubblico) che porterà il nome di Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (ASRE). In tal modo si intende garantire uno svolgimento professionale e orientato al mercato di questo compito, garantendo contemporaneamente alla Confederazione un influsso a livello strategico.
Dopo aver deciso all'unanimità l'entrata in materia, la Commissione si è essenzialmente allineata alle decisioni prese dal Consiglio nazionale nella sessione primaverile. Ha così ribadito che la copertura assicurativa per gli esportatori svizzeri nei confronti di debitori privati dovrebbe aggirarsi al massimo attorno al 95% dell'importo assicurato, come quella nei confronti di debitori statali.
Nella votazione sul complesso, la legge, che sostituirà la legge federale del 26 settembre 1958 concernente la garanzia dei rischi delle esportazioni, è stata accolta senza voti contrari né astensioni (11 sì).
Promozione delle esportazione
La CET-S ha inoltre approvato all'unanimità il credito di 34 milioni per il finanziamento della promozione delle esportazioni per i prossimi due anni (05.026). Nel 2003, il Parlamento aveva approvato il finanziamento delle attività dell'USEC solo per gli anni 2004/05 e incaricato il Consiglio federale di valutare la promozione delle esportazioni e di presentare un rapporto su modelli di sviluppo alternativi. La Commissione ha preso atto con soddisfazione degli sforzi che l'USEC ha intrapreso e tuttora intraprende. Questi sforzi miglioreranno soprattutto i benefici per la clientela delle prestazioni di servizi fornite dall'USEC nonché il coordinamento con gli altri attori operanti nella promozione delle esportazioni (p. es. camere di commercio).
Piazza economica svizzera
Con il programma «Piazza economica: Svizzera» la Confederazione contribuisce a promuovere la piazza economica svizzera. Grazie a una campagna d'informazione e a manifestazioni di promozione si vuole attirare l'attenzione sulla qualità della piazza economica svizzera. «Piazza economica: Svizzera» cura in particolare un'immagine armoniosa della Svizzera e agisce quindi a titolo sussidiario rispetto agli sforzi di promozione dei Cantoni e delle regioni economiche. Il programma e le relative basi di finanziamento sono limitate al 2006. Il Consiglio federale ha quindi adottato il messaggio concernente la legge federale per il promovimento dell'informazione riguardante la piazza economica svizzera (04.077) quale nuova base legale del programma. Esso chiede un involucro di spesa di 9,8 milioni di franchi per due anni (2006-2007), di cui 2 milioni di franchi vengono compensati, senza incidenze sulle finanze, mediante il budget dell'Ufficio federale di agricoltura, mentre 3 milioni sono attinti dagli introiti di emolumenti di terzi. Sinora il programma «Piazza economica: Svizzera» aveva a disposizione ogni anno 3,9 milioni di franchi. Con l'aumento delle risorse, il lavoro sinora intrapreso dev'essere continuato sviluppando fra l'altro importanti mercati per il futuro, introducendo un management elettronico di progetto e un management di qualità e intensificando la sorveglianza del mercato.
La CET-S ha ridotto la durata di validità della nuova legge federale a sei anni e adottato infine all'unanimità il progetto e il decreto di finanziamento.
OMC / GATS
La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati è ora competente di tutti gli affari riguardanti le relazioni tra la Svizzera e l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC). In questo ambito ha esercitato il suo diritto di consultazione sull'offerta della Svizzera nel quadro dei negoziati relativi all'Accordo generale sul commercio dei servizi (GATS). La Commissione ha sostenuto il progetto di offerta che le è stato sottoposto.
Trasparenza delle retribuzioni corrisposte ai membri del consiglio d'amministrazione e della direzione delle società quotate in borsa
La Commissione è entrata in materia all'unanimità sul progetto del Consiglio federale relativo alla trasparenza delle retribuzioni corrisposte ai membri del consiglio d'amministrazione e della direzione delle società quotate in borsa (04.044). Il progetto proposto prevede di pubblicare tutte le retribuzioni corrisposte a ogni singolo membro del consiglio d'amministrazione. Per i membri della direzione, oltre all'importo globale ricevuto da tutti i membri, deve essere pubblicata solo la retribuzione più elevata. La Commissione ha chiesto ulteriori spiegazioni sul campo di applicazione della legge e terminerà la trattazione di questo tema nella sua seduta di maggio.
Legge contro il lavoro nero
La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati si è inoltre occupata delle divergenze sulla legge contro il lavoro nero (02.010). Su due punti le Camere non hanno ancora trovato un accordo. Il primo riguarda le condizioni per poter beneficiare della semplificazione amministrativa prevista dal progetto per i rapporti di lavoro di minore importanza. Su questa questione la Commissione non ha seguito il Consiglio nazionale nella sua volontà di consentire che il sistema semplificato e il sistema normale possano coesistere nella stessa impresa. Ha invece accettato a stretta maggioranza (7 a 6) di aumentare (da 38'000 a 51'000 franchi) l'importo massimo della massa salariale globale oltre il quale il sistema semplificato non può più essere utilizzato. Sulla seconda divergenza, relativa alla questione delle sanzioni, la Commissione ha mantenuto con 12 voti contro 1 il suo parere secondo il quale in caso di infrazione grave e ripetuta delle disposizioni legali le autorità competenti potranno non solo escludere le imprese interessate dai mercati pubblici, ma anche diminuire in modo adeguato gli aiuti finanziari di cui esse beneficiano (per esempio pagamenti diretti nell'agricoltura).
Protezione delle novità vegetali
La Commissione dell'economia e dei tributi ha accettato con 8 voti e un'astensione la modifica della legge sulla protezione delle novità vegetali (04.046). Propone inoltre di autorizzare il Consiglio federale a ratificare la revisione della Convenzione internazionale per la protezione delle novità vegetali (UPOV 1991). Questo atto legislativo protegge i diritti dei selezionatori di nuove varietà di piante con un interesse economico. La Commissione ha discusso a fondo la questione del privilegio dell'agricoltore; si tratta di una deroga alla legge che consente agli agricoltori di riutilizzare il frutto del loro raccolto come semenza. La discussione ha inoltre affrontato i temi dell'estensione di questo privilegio al materiale di moltiplicazione, dei tributi riscossi sulle semenze riutilizzate e dell'introduzione di questo privilegio nella legge sui brevetti, per motivi di parità di trattamento. La Commissione ha infine accettato la versione del Consiglio federale aggiungendovi qualche modifica per facilitare l'applicazione della legge.
Nuovo certificato salariale
La CET-S ha messo all'ordine del giorno un dibattito sulla questione del nuovo certificato salariale. Ha appreso con stupore che la fase di prova inizialmente prevista per quest'anno non è ancora iniziata e che, per tale motivo, la questione della data d'introduzione del certificato è ancora in sospeso. Dal momento che questa situazione ha creato un certo malcontento nelle imprese, la CET-S ritiene che siano necessarie decisioni chiare e rapide; ha quindi deciso di chiedere per scritto al Dipartimento delle finanze di occuparsi della questione del nuovo certificato salariale. Chiede al ministro delle finanze di vegliare affinché il previsto progetto pilota sia lanciato e sia oggetto di una valutazione. Questo impegno dovrebbe eliminare i dubbi che sussistono ancora e consentire un passaggio senza problemi al nuovo sistema. Il Consiglio federale dovrebbe inoltre esaminare se la data di introduzione prevista non debba essere rimandata. La Commissione ritiene che una decisione a questo proposito debba essere presa il più presto possibile.
PMI
La Commissione si è infine occupata di due problemi concernenti le PMI.
In primo luogo, si è occupata della prassi dell'autorità di controllo per la lotta contro il riciclaggio di denaro nei confronti delle PMI, in particolare delle imprese familiari. La presenza della responsabile di questa autorità, signora Balleyguier, e di rappresentanti dell'Associazione svizzera dei banchieri e del Forum SRO-GwG ha consentito di capire meglio la prassi e soprattutto le questioni legate al rifinanziamento. Il progetto di modifica dell'ordinanza dell'autorità di controllo (OAP-LRD), attualmente in procedura di consultazione, è stato presentato alla Commissione; esso è volto a ridefinire l'attività di credito professionale e dovrebbe fare maggiore chiarezza in materia. La Commissione continuerà a seguire attentamente questa problematica.
In secondo luogo, la Commissione ha incontrato il professor Walter A. Stoffel, presidente della Commissione della concorrenza (ComCo), per ottenere informazioni sullo stato dei lavori di attuazione di un progetto di comunicazione relativo alle piccole e medie imprese (PMI). Il progetto, intitolato «Comunicazione PMI», intende fissare i criteri in base ai quali gli accordi presi tra le PMI non sono considerati problematici a seguito dell'inasprimento della legge sui cartelli. Dopo una prima consultazione, il progetto «Comunicazione PMI» è stato vivamente criticato per la sua complessità, soprattutto dai rappresentanti del mondo artigianale. Il professor Stoffel ha fatto sapere che la comunicazione sarà nuovamente rielaborata a fondo. La CET-S ha deciso di continuare a seguire gli sviluppi di questo tema. Intende quindi riprendere il dialogo con la ComCo nel corso dell'autunno di quest'anno per informarsi sul nuovo tenore della comunicazione.
La Commissione si è riunita il 25 e 26 aprile sotto la presidenza del consigliere agli Stati Eugen David (PPD, SG) e in parte in presenza del consigliere federale Deiss.
Berna, 27.04.2005 Servizi del Parlamento