La Sessione dei giovani aveva chiesto mediante una petizione il rafforzamento dell'educazione interculturale, alfine di combattere le violenze motivate dal razzismo. La CSEC-S prende questa problematica molto sul serio e non esclude di depositare un intervento sul tema.

L'esame della petizione della Sessione dei giovani 2000 « Educazione interculturale » (01.2029) ha spinto la Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) a svolgere delle audizioni di specialisti della Confederazione e dei Cantoni nonché di specialisti attivi sul terreno e ricercatori sul tema dell'educazione interculturale e dell'integrazione della popolazione straniera. Secondo i rappresentanti della Federazione svizzera delle associazioni giovanili (FSAG), benché sia già passato un certo tempo dal deposito della petizione, gli organizzatori della Sessione dei giovani hanno appreso con soddisfazione che le loro rivendicazioni non erano rimaste lettera morta. La CSEC-S aveva esaminato la petizione già nel gennaio 2002, quale commissione del secondo Consiglio, e aveva prestato grande attenzione al problema nell'ambito dell'esame della legge sulla formazione professionale. La Commissione aveva allora deciso di svolgere audizioni approfondite, che però finora non avevano potuto essere organizzate.

In seguito alle spiegazioni ricevute dagli specialisti, la Commissione si è dichiarata impressionata dalle misure intese a garantire l'integrazione della popolazione straniera prese in particolare dai Cantoni. È chiaramente dimostrato che l'integrazione è un compito spettante alle autorità a tutti i livelli e che è necessario un coordinamento delle loro azioni. Dal punto di vista degli specialisti, l'integrazione occupa una funzione chiave nella società : essa costituisce un indicatore dello stato della società. La scuola obbligatoria, che è di competenza dei Cantoni, prende il compito dell'integrazione molto seriamente. In futuro occorrerebbe che la Confederazione esamini, nei suoi settori di competenza, le conseguenze delle nuove disposizioni legislative e delle disposizioni esistenti sull'attuazione delle misure d'integrazione. La Commissione si occuperà nuovamente di questo tema e non esclude di deporre un intervento al Parlamento.

Berna, 29.04.2005    Servizi del Parlamento