La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati ha esaminato la mozione della CPS-N «Istituzione di basi legali complete per i servizi d'informazione» (05.3001) che procede da una iniziativa parlamentare presentata dal 2002 (02.403) dalla consigliera nazionale Lalive d'Epinay. Nonostante il Consiglio federale avesse proposto di respingere questa mozione (ribadendo l'efficacia dei servizi esistenti), il Consiglio nazionale l'ha adottata il 6 giugno 2005. Con la richiesta di basi legali complete che disciplinino chiaramente obiettivi, mezzi e procedure dei servizi d'informazione, questo intervento riprende le conclusioni di un rapporto esaustivo della CPS-N, secondo cui in caso di crisi il sistema attuale non offrirebbe le necessarie garanzie per una reazione rapida sul piano politico. Il rapporto proponeva d'altro canto di rafforzare il controllo parlamentare sui servizi d'informazione nonché, in contrasto con la decisione governativa del 22 giugno scorso, di rafforzare il ruolo di coordinatore in materia d'informazione.
La CPS-S ha preso atto degli sforzi compiuti negli ultimi mesi dal Consiglio federale per riorganizzare i servizi d'informazione giungendo alla conclusione che al momento attuale la mozione della CPS-N è eccessiva. La CPS-S propone pertanto all'unanimità al proprio Consiglio di trasformare la mozione in un mandato d'esame: in tal senso, il Consiglio federale non sarebbe più tenuto a creare basi legali complete per disciplinare il sistema d'informazione ma sarebbe invitato unicamente a verificare l'opportunità di legiferare.
La Commissione si è inoltre chinata sul mandato di prestazioni 2006-2008 dell'Organo d'esecuzione del servizio civile. Riconosce i progressi e le prestazioni ottenuti nel corso degli ultimi tre anni e mezzo in questo ambito e sostiene gli obiettivi assegnati a questo ufficio GEMAP fino al 2008. Nel contempo tuttavia ritiene che la tematica del servizio civile (e in particolare la questione dell'utilità della procedura d'ammissione attuale e quella dell'introduzione del sistema detto della prova del fatto) debba diventare prossimamente oggetto di un dibattito approfondito: le decisioni da prendere dovranno tener conto di tutte le conseguenze giuridiche, finanziarie e sociali. Contrariamente alle Commissioni delle finanze dei due Consigli che, per ragioni finanziarie, auspicherebbero di veder adottate tali decisioni prima della scadenza del nuovo mandato di prestazioni, la CPS-S ritiene che il nuovo mandato debba estendersi fino al 2008, come previsto dal Consiglio federale, poiché una discussione approfondita e una corretta applicazione di eventuali decisioni necessitano di almeno tre anni.
La Commissione si è peraltro informata sullo stato dei lavori preliminari per l'impiego dell'esercito in occasione dei campionati europei di calcio (Euro 2008). Ha preso atto con soddisfazione che l'esercito sarà impiegato unicamente a titolo sussidiario (nessun servizio d'ordine, quindi) e che già ora è in atto una stretta collaborazione con i partner civili (in particolare i Cantoni). La Commissione ha tuttavia espresso qualche preoccupazione per quanto riguarda l'evoluzione finanziaria del progetto; essa auspica che il messaggio complementare annunciato dal Consiglio federale per il mese di novembre 2005 proponga le necessarie soluzioni.
Da ultimo, la Commissione è stata informata sulle diverse vendite all'estero di materiale bellico previste dal Consiglio federale nel corso delle ultime settimane ed ha ribadito la propria preoccupazione di veder tutelata la neutralità.
La Commissione si è riunita il 1° settembre 2005 a Berna sotto la presidenza del consigliere agli Stati Theo Maissen (PDC, GR), e in parte alla presenza del presidente della Confederazione, Samuel Schmid, capo del DDPS, nonché dei consiglieri federali Christoph Blocher (capo del DFGP ) e Josef Deiss (capo del DFE).
Berna,
02.09.2005 Servizi del Parlamento