La base legale e il quadro di pagamento destinato a "Memoriav" sono stati approvati dalla CSEC-N. - Al centro dell'interesse vi sono ancora le questioni legate alla formazione degli apprendisti. - L'appianamento delle divergenze ancora in sospeso per quanto riguarda la legge sulla protezione degli animali è rinviato.

La Svizzera deve salvaguardare la sua memoria audiovisiva: sappiamo da tempo del grave pericolo che minaccia importanti testimoni del nostro recente passato, quali filmati, video, fotografie e documenti audio. Della loro conservazione, sicurezza, repertoriazione e trasmissione si occupa l'associazione Memoriav, fondata nel 1995, che assolve in tal modo un compito d'importanza nazionale e di elevato interesse pubblico. Benché detta associazione sia già oggetto di sostegno da parte della Confederazione, finora mancavano basi legali sufficienti. Questa lacuna sarà ora colmata e saranno altresì soddisfatte le richieste di una mozione della CSEC-N (03.3441). Il disegno di legge del 18 maggio 2005 (05.041s) e il quadro di pagamento richiesto di 11,7 milioni di franchi per gli anni 2006-2009 avevano già ottenuto l'approvazione unanime del Consiglio degli Stati ed ora anche quello della CSEC-N. La Commissione è concorde sul fatto che gli "elementi mnemonici" di una società rivestano grande importanza per la sua identità e la sua cultura.

La CSEC-N si è inoltre chinata sulla mozione del Consiglio degli Stati "Sostegno individuale agli apprendisti" (Berset 05.3216), di recentissima presentazione, la quale incarica il Consiglio federale di attuare al più presto il sostegno individuale di persone con difficoltà di apprendimento nella formazione professionale di base, previsto nella nuova legge sulla formazione professionale (art. 18 LFPr). La CSEC ha approvato la mozione con 16 voti contro 4 e 4 astensioni. L'intervento in questione solleva un grave problema la cui soluzione non dovrebbe essere lasciata alle famiglie e ai Comuni. Con l'approvazione della mozione, la Commissione intende dare un segnale politico sulla necessità di intervenire urgentemente in questo ambito.

In occasione della conferenza stampa del 4 novembre sono già state fornite alcune informazioni sull'appianamento delle divergenze concernente la legge sulla protezione degli animali (02.092s). Su due punti, la Commissione intende proporre alla propria Camera di mantenere immutato il progetto: sull'obbligo di notifica delle derrate alimentari (art. 5) e sul riconoscimento del disprezzo della dignità degli animali quale fattispecie penale (art. 25). La Commissione è consapevole del fatto che un obbligo di notifica secondo l'origine, il metodo di produzione e il tipo di allevamento non debba essere applicato alla leggera, tuttavia vuole andare incontro al desiderio dei consumatori che auspicano una maggiore trasparenza. Pertanto propone, con 12 voti contro 9 e 2 astensioni, di mantenere immutato il progetto.

Secondo la CSEC-N, il rispetto della dignità degli animali è uno degli obiettivi principali della legge. Per tale motivo, essa propone, con 19 voti contro 4, che l'inosservanza di questa norma sia mantenuta nella legge quale fattispecie penale.

Tuttavia, per quanto concerne il tema molto controverso della castrazione dei porcellini, non deve più sussistere alcuna divergenza. In questo caso, la Commissione propone all'unanimità di allinearsi alla versione del Consiglio degli Stati.

Infine, in occasione della sua visita al quartiere invernale e al serraglio del Circo Knie, la CSEC ha potuto essere edotta sui temi dell'allevamento e della cura degli animali.

La seduta ha avuto luogo presso la Hochschule für Technik (HSR) di Rapperswil (SG). La Commissione ha approfittato di questo ambiente per discutere in modo approfondito sui temi che riguardano le "scuole universitarie professionali e il modello di Bologna" e la collaborazione tra SUP e industria.

La Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale si è riunita il 3 e il 4 novembre 2005 sotto la presidenza del consigliere nazionale Theophil Pfister (UDC/SG) e, in parte, in presenza del consigliere federale Joseph Deiss.

Berna, 07.11.2005    Servizi del Parlamento