La Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio degli Stati ha concluso la deliberazione delle "Disposizioni costituzionali sulla formazione". Per quanto concerne l'articolo 61a essa ha dibattuto sul ruolo della società nello sviluppo del settore della formazione in Svizzera. In questo modo, la Confederazione e i Cantoni devono contribuire al riconoscimento sociale equipollente di diverse formazioni.

La CSEC-S ha concluso oggi le deliberazioni sulle "Disposizioni costituzionali sulla formazione" (97.419 Iv. Pa. Zbinden. Articolo quadro sull'istruzione nella Costituzione federale). La Commissione ha accolto all'unanimità la proposta indicata nel parere del Consiglio federale di adattare i testi tedesco e italiano al titolo più comprensibile del testo francese approvando così, sempre all'unanimità, nella votazione sul complesso, il decreto federale concernente la riforma delle disposizioni costituzionali sulla formazione.

Nel corso di una discussione approfondita la Commissione si è occupata della proposta di definire nella Costituzione l'equipollenza delle diverse formazioni. Nella sessione autunnale l'articolo 61a "Spazio formativo svizzero" è stato completato dal Consiglio nazionale con questa proposta - sarebbe poi spettato al Consiglio degli Stati trovare una migliore formulazione. La CSEC-S propone ora con 8 voti contro 2 che la Confederazione e i Cantoni si adoperino nell'adempimento dei loro compiti affinché le formazioni professionali e generali abbiano un riconoscimento sociale equipollente.

La discussione è stata condotta tenendo conto del fatto che l'articolo 61a fissa come obiettivo l'obbligo di coordinamento tra la Confederazione e i Cantoni per le modalità dello spazio formativo svizzero, di cui fanno parte le formazioni professionali e generali. La riuscita e il futuro di questo sistema non dipendono soltanto dalla Confederazione e dai Cantoni, ma anche dalla società e in particolare dai genitori che aiutano i loro figli nella scelta della formazione. Sulla base di queste considerazioni la CSEC-S ha accolto la proposta del Consiglio nazionale. La Confederazione e i Cantoni devono provvedere affinché i diversi diplomi ottengano un riconoscimento sociale equipollente. L'obiettivo della ne viene chiarito e precisato nel senso che lo spazio formativo svizzero non è realizzato soltanto dalla Confederazione e dai Cantoni, ma anche con la collaborazione della società. Inoltre, nella discussione è stato sottolineato chiaramente che da questa norma non si possono desumere pretese legali o sostegni finanziari.

L'oggetto sarà trattato in seno al Consiglio degli Stati durante la sessione invernale.

Un'informazione è già stata fornita il 14 novembre 2005 in occasione di un "point de presse" in merito al secondo tema dell'ordine del giorno, ossia il messaggio del Consiglio federale sulla Fndazione del Museo nazionale svizzero (02.088s e il rapporto del DFI sulla politica della Confederazione relativa ai musei - rapporto richiesto dalla Commissione e approvato dal Consiglio federale il 2 novembre 2005. In questa occasione è stato dichiarato che, basandosi su queste nuove analisi, la Commissione ha deciso con 7 voti contro 0 e 2 astensioni di entrare nel merito del progetto, chiedendone però il rinvio al Consiglio federale con 5 voti contro 4. Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento entro marzo 2007 un nuovo progetto in linea con il precitato rapporto - che prevede una politica della Confederazione relativa ai musei globale e contiene proposte concrete per un migliore coordinamento dell'attività dei musei all'interno della Confederazione - e dal quale risultino anche "le modalità di forma e di composizione della conversione dei musei della Confederazione in un'organizzazione del secondo e terzo livello". La CSEC-S chiede di inserire questo oggetto ancora nel programma nella sessione invernale.

La Commissione si è riunita a Berna il 14 novembre 2005 sotto la presidenza della consigliera agli Stati Christiane Langenberger (PRD/VD); ha presenziato parzialmente ai lavori il consigliere federale Pascal Couchepin.

Il rapporto del 2.11.2005 concernente la politica della Confederazione in materia di musei può essere scaricato da www.parlament.ch (attualità)

Berna, 15.11.2005    Servizi del Parlamento