La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati intende rafforzare la protezione delle persone che scoprono casi di corruzione. Approva all'unanimità la revisione totale della legge federale sulla libera circolazione degli avvocati resa necessaria dall'attuazione della Dichiarazione di Bologna e sostiene l'approvazione della Convenzione dell'Aia relativa alla legge applicabile ai trust e al loro riconoscimento.

La Commissione ha continuato la discussione sulla mozione accolta dal Consiglio nazionale intesa a migliorare laprotezione giuridica per le persone che scoprono casi di corruzione (03.3212 Mo CN, Gysin). Essa propone all'unanimità di accogliere la mozione, precisando più concretamente il mandato del Consiglio federale. Secondo il testo adottato, il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un disegno di legge per proteggere, a condizioni disciplinate esplicitamente nel Codice delle obbligazioni, le persone che scoprono atti illeciti nell'impresa dai licenziamenti abusivi o altre forme di discriminazione. Chi denuncia può rivelare i fatti di cui è a conoscenza solo in ultima istanza. I denunciatori con un rapporto di lavoro di diritto pubblico devono beneficiare di una protezione equivalente a quelli con un rapporto di lavoro di diritto privato. In questo contesto, occorrerà esaminare se il diritto vigente sia sufficiente per fare effettivamente in modo che il datore di lavoro non ricorra al licenziamento abusivo e, se del caso, proporre sanzioni più severe. Sarà inoltre opportuno esaminare se gli impiegati della Confederazione debbano comunicare all'autorità competente i sospetti concreti di reato penale di cui sono venuti a conoscenza nell'esercizio della loro funzione.

La Commissione propone all'unanimità di adottare la revisione della legge federale sulla libera circolazione degli avvocati (LLCA) (05.075 s Legge federale sulla libera circolazione degli avvocati. Modifica). In seguito alla firma da parte della Svizzera della Dichiarazione di Bologna che comporta una ristrutturazione dei cicli di studio nell'insegnamento superiore, occorre modificare la LLCA in modo che per chiedere l'iscrizione in un registro cantonale degli avvocati, sarà necessario aver concluso gli studi di diritto con un diploma di master conferito da un'università svizzera o con una licenza come avviene ora. Il disegno sottoposto alle Camere federali prevede inoltre che il diploma di bachelor permette l'accesso al praticantato. In occasione dei lavori legislativi connessi alla nuova denominazione dei diplomi universitari, il Consiglio federale presenta altre due modifiche della LLCA. Da un lato, propone che la conclusione di un'assicurazione di responsabilità civile che offra una copertura adeguata ai rischi legati all'attività professionale sia una condizione personale per l'iscrizione al registro cantonale degli avvocati. D'altro lato, prevede un obbligo di comunicazione delle autorità giudiziarie e amministrative (cantonali o federali) che sono tenute a comunicare all'autorità di sorveglianza cantonale non solo la violazione delle regole professionali, come sinora, ma anche l'assenza di una condizione personale per l'iscrizione nel registro. La Commissione approva il disegno. Tuttavia, per quanto concerne l'assicurazione di responsabilità civile come nuova condizione personale per l'iscrizione nel registro, propone di rinunciare a fissarne l'estensione nella legge. In tal modo, l'autorità di sorveglianza dovrà limitarsi a verificare l'esistenza di una polizza assicurativa in materia di responsabilità civile. Gli avvocati restano responsabili di disporre di una copertura sufficiente per i rischi connessi con la loro attività.

La Commissione propone all'unanimità di approvare la Convenzione dell'Aia relativa alla legge applicabile ai trust e al loro riconoscimento (05.088) e di procedere alla modifiche necessarie della legge sul diritto internazionale privato e della legge sulla esecuzione e sul fallimento. Il trust è un'istituzione giuridica diffusa principalmente negli Stati della Common law, che è tuttavia una realtà economica e giuridica anche in Svizzera, visto che nel nostro Paese sono presenti numerosi valori patrimoniali appartenenti a trust o amministrati in nome o per conto di trust. Con la ratifica della Convenzione e le modifiche proposte del diritto nazionale, si consolidano le basi giuridiche per il riconoscimento dei trust e quindi l'attrattiva economica esercitata dalla piazza finanziaria svizzera.

La Commissione raccomanda inoltre all'unanimità di approvare la ratifica del Protocollo facoltativo del 25 maggio 2000 alla Convenzione sui diritti del fanciullo concernente la vendita di fanciulli, la prostituzione infantile e la pedopornografia (05.030 Disposizione penale sulla tratta di esseri umani (Convenzione sui diritti del fanciullo). Modifica). Per soddisfare le esigenze del Protocollo facoltativo, è necessario modificare la disposizione sulla tratta di esseri umani del Codice penale . La Commissione propone di adottare la disposizione già approvata dal Consiglio nazionale che estende l'attuale definizione penale dell'infrazione alla tratta di essere umani a scopo di sfruttamento del loro lavoro o di prelievo di un loro organo.

La Commissione propone pure all'unanimità di approvare la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, del Protocollo addizionale per prevenire, reprimere e punire la tratta di persone, in particolare di donne e bambini e del Protocollo addizionale per combattere il traffico di migranti via terra, via mare e via aria (05.074). Questa Convenzione e i suoi Protocolli si prefiggono di lottare su scala mondiale contro la criminalità organizzata transnazionale. Attenuano le differenze tra i sistemi giuridici nazionali prevedendo l'adozione di norme di diritto interno e si prefiggono inoltre di migliorare e intensificare la cooperazione tra gli Stati. Con la nuova disposizione penale relativa alla tratta di essere umani che la Commissione propone di adottare nell'ambito della trattazione del messaggio 05.030 (vedi sopra), la Svizzera disporrà di tutte le norme richieste dalle Convenzioni interessate.

La Commissione si è riunita il 21 febbraio 2006 sotto la presidenza del consigliere agli Stati Franz Wicki (PPD/LU) e parzialmente in presenza del Consigliere federale Christoph Blocher.

Berna, 22.02.2006    Servizi del Parlamento