Sette iniziative parlamentari riguardanti l'orientamento nella carriera, la promozione dello sport e le scuole a tempo pieno sono state sottoposte ad esame preliminare. Benché in tutti i casi si è convenuto che è necessario fare qualcosa, la via dell'iniziativa parlamentare viene proseguita solo per quanto riguarda le scuole a tempo pieno. È stata inoltre rinnovata la richiesta di riunire sotto un unico dipartimento l'intero settore della formazione e della ricerca.

Le cinque iniziative parlamentari riguardanti il tema delle strutture di custodia per l'infanzia complementari alla famiglia e alla scuola e delle scuole a tempo pieno (05.429 Egerszegi-Obrist, 05.430 Genner, 05.431 Jacqueline Fehr, 05.432 Riklin e 05.440 Haller) sono state sottoposte ad esame preliminare a conclusione di una presentazione e di una visita del ciclo propedeutico al Campus Muristalden a Berna.

Oltre a questioni di politica familiare e formativa, i cinque autori delle iniziative hanno posto in risalto aspetti più generali di natura sociale ed economica, che giustificano un intervento da parte della Confederazione. La scuola dell'obbligo deve svilupparsi ulteriormente, in modo da rispondere alle necessità della popolazione. In molti casi le strutture esistenti non bastano più a garantire un ideale sostegno e accompagnamento degli allievi. Le pari opportunità devono iniziare già al momento di intraprendere un determinato iter scolastico, e non essere solo parole al vento. L'obiezione secondo cui strutture di questo genere sarebbero care e verrebbero pagate con le imposte di chi cura i suoi bambini da solo può essere facilmente confutata. Non è la mancanza della volontà di assumersi le proprie responsabilità che rende necessarie queste strutture. Questi investimenti sono interessanti per l'economia pubblica e necessari per la politica sociale. La Commissione ha riconosciuto che è necessario agire e con 20 voti contro 5 ha deciso di dar seguito alle cinque iniziative.

I vari aspetti legati al problema dei posti di tirocinio sono stati al centro di un colloquio con il consigliere federale Joseph Deiss. A tal proposito è stato accettato con 17 voti contro 6 (e un'astensione) un postulato della Commissione, con cui si incarica il Consiglio federale di presentare entro un anno un rapporto sulla scarsità di posti di tirocinio.

Le preoccupazioni per la disoccupazione giovanile erano al centro dell'iniziativa parlamentare Simoneschi-Cortesi, "Misure efficaci contro la disoccupazione giovanile" (05.402), che è già stata oggetto di discussione. L'autrice dell'iniziativa è convinta che un solido orientamento professionale, negli studi e nella carriera costituisca un'importante misura di sostegno, che può essere decisiva per trovare la propria via professionale, contribuendo in tal modo a lottare contro la disoccupazione giovanile. Nel corso della discussione questa idea è stata condivisa. La discussione si è incentrata sul fatto che oggi solo l'offerta di base è gratuita, a differenza dei successivi livelli di consulenza. Dalla discussione è emerso che il problema è conosciuto e che si cerca di porvi rimedio a vari livelli. Nel prosieguo della discussione l'autrice dell'iniziativa si è risolta a ritirare la sua iniziativa, aprendo in tal modo la strada a un intervento della Commissione, che sarà approvato nel corso del prossimo trimestre. Sostanzialmente la CSEC ha deciso di seguire questa via, approvandola con 17 voti contro 5.

L'iniziativa parlamentare Bruderer, "Imprimere nuovo slancio allo sport svizzero" (05.405), si propone essenzialmente di inserire lo sport nell'agenda politica. Lo spunto è dato da alcune preoccupanti dinamiche sociali, come quella legata all'aumento di bambini e adulti sovrappeso od obesi, cui fa da contraltare una minor attività sportiva in tutti i ceti della popolazione. L'autrice dell'iniziativa sostiene che lo sport è negletto dalla politica svizzera e da quest'ultima auspica perciò maggior attenzione e impegno. L'iniziativa chiede che venga istituito un apposito organo parlamentare che si occupi dello sport. La Commissione si è trovata in linea di massima d'accordo con le valutazioni dell'autrice dell'iniziativa, ma reputa poco ragionevole sottrarre il settore dello sport alla competenza della CSEC. In futuro la Commissione intende tuttavia occuparsi di sport in modo regolare e tenersi informata in merito con rapporti di specialisti dell'Amministrazione. In virtù di questo impegno, l'autrice dell'iniziativa si è detta disposta a ritirare l'iniziativa.

La mozione del consigliere agli Stati Bürgi (05.3360), che ha l'obiettivo di riunire in un unico dipartimento i settori della formazione, della ricerca e dell'innovazione, è stata salutata come la risposta a un "annoso tema della politica". La Commissione ritiene che non è un caso che questo tema abbia suscitato gli interventi di tutti i partiti. Solo pochi membri della Commissione hanno negato che questi settori non potranno più a lungo rimanere separati in due dipartimenti. La mozione ha trovato il sostegno della CSEC con 21 voti contro 3.

La Commissione ha preso atto con soddisfazione del fatto che la sua richiesta di trattare nel corso della sessione primaverile la mozione 05.3812 che chiede provvedimenti contro i cosiddetti cani da combattimento è stata accettata.

La CSEC si è riunita a Berna il 23 e 24 febbraio 2006 sotto la presidenza della consigliera nazionale Kathy Riklin e alla parziale presenza dei consiglieri federali Joseph Deiss e Pascal Couchepin.

Berna, 24.02.2006    Servizi del Parlamento