La Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC) ha discusso due interventi parlamentari affini che concernono, sotto diversi punti di vista, il delicato tema dell'impiego dei cosiddetti embrioni soprannumerari. La CSEC si dichiara contraria a un ulteriore allentamento delle disposizioni costituzionali e legislative vigenti.

Negli scorsi anni la CSEC si è occupata ripetutamente della delicata questione, sia sotto il profilo etico che sotto quello giuridico, dell'impiego dei cosiddetti embrioni soprannumerari -per esempio nell'ambito del dibattito sulla legge sulla procreazione con assistenza medica, della legge sulle cellule staminali nonché di diversi interventi parlamentari.

Nella sua seduta la Commissione ha proceduto all'esame preliminare di due iniziative parlamentari che ritornano su questo tema. L'iniziativa parlamentare della consigliera nazionale Martine Brunschwig Graf (05.457) chiede una modifica dell'articolo 119 della Costituzione federale (Cost.) che renda possibile ai genitori biologici la donazione di embrioni soprannumerari a scopo di ricerca o di procreazione assistita. Dopo che molti Paesi limitrofi hanno già legalizzato tale pratica, l'autrice dell'iniziativa chiede che anche nel nostro Paese vengano create le condizioni per consentire alle coppie senza figli di esaudire il loro desiderio di procreare utilizzando questa possibilità; si impedirebbe così lo sviluppo di una forma di «turismo della procreazione». L'iniziativa parlamentare depositata dal consigliere nazionale Oskar Freysinger (04.486) chiede invece modifiche legislative volte a consentire l'adozione di embrioni - analogamente a quanto accade per i bambini già nati. Secondo questa iniziativa lo Stato ha il compito primario di prendere tutti i provvedimenti necessari affinché sia garantito, nella maniera più ampia possibile, il diritto alla vita e alla dignità umana dell'embrione, anche se proveniente dalla fecondazione in vitro; questo implica che sia possibile l'adozione di tali embrioni.

La discussione ha rivelato che i due interventi summenzionati non hanno nessuna possibilità di riunire una maggioranza: è stato più volte ricordato che la legge vieta lo sviluppo di embrioni soprannumerari (art. 17 LPAM) e che, anche se il principio fondamentale della rigorosa protezione dell'embrione risulta un poco scalfito dall'articolo 3 della legge sulle cellule staminali, quest'ultimo stabilisce severi limiti in questo ambito. Poiché negli scorsi anni il Parlamento ha sempre trovato soluzioni soddisfacenti e concilianti, sarebbe auspicabile non aprire il «vaso di Pandora» né indulgere a un allentamento della legislazione che inevitabilmente solleverebbe altri interrogativi, come quello della donazione di ovuli e della maternità sostitutiva.

Il tenore della discussione ha incitato Martine Brunschwig Graf a ritirare la sua iniziativa; la consigliera nazionale non ha tuttavia rinunciato a segnalare che tale questione tornerà a presentarsi.

Per quanto concerne l'iniziativa Freysinger, la proposta di non darle seguito è stata approvata con 15 voti contro 8.

La CSEC ha depositato una mozione della Commissione che chiede l'armonizzazione dei sussidi alla formazione basata sui principi dell'articolo 66 Cost. Essa intende in tal modo dare un impulso a un intento che non è nuovo. Tale mozione è stata approvata all'unanimità.

La CSEC ha inoltre proceduto all'esame preliminare di una mozione che chiede lo smantellamento del Centro per la valutazione delle scelte tecnologiche (05.3369 Bortoluzzi). L'opinione secondo cui quest'ultimo deve rimanere un istituzione indipendente ha chiaramente prevalso; con 15 voti contro 5, la CSEC ha infatti raccomandato alla propria Camera di respingere la mozione.

Con 10 voti contro 7 e 2 astensioni la Commissione ha approvato una mozione d'ordine che chiedeva di aggiungere il tema del Museo nazionale svizzero (MNS) all'ordine del giorno, a causa dell'apprensione destata dalle conseguenze dalla disputa che oppone il direttore dell'Ufficio federale della cultura al direttore del MNS. La CSEC chiederà alla Commissione della gestione di esaminare tale disputa nonché le sue cause. Essa intende inoltre invitare il consigliere federale Couchepin alla sua prossima seduta per chiedergli di parlare della dimensione politica inerente al museo di tale problema e del modo di procedere previsto.

La Commissione si è riunita a Berna il 27 e il 28 aprile 2006 sotto la presidenza della consigliera nazionale Kathy Riklin (PPD/ZH).

Berna, 28.04.2006    Servizi del Parlamento