La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) propone con 14 voti contro 9 e un'astensione di non dare seguito all'iniziativa parlamentare (05.452) depositata dal consigliere nazionale John Dupraz. Questi chiede che nella legge federale sul materiale bellico venga introdotto il divieto di sviluppare, fabbricare, procurare, acquistare, fornire a chiunque, importare, esportare, far transitare e depositare sotto-munizioni. La maggioranza della Commissione condivide le preoccupazioni di natura umanitaria dell'autore dell'iniziativa, ma ritiene tuttavia che le misure adottate dalla Svizzera siano sufficienti. Il nostro Paese ha infatti dotato di dispositivi d'autodistruzione i circa 200'000 sistemi di sotto-munizioni in suo possesso, ciò che rende queste munizioni affidabili ed elimina praticamente il problema dei proiettili inesplosi. D'altronde, un divieto totale indebolirebbe notevolmente la nostra capacità di difesa e comporterebbe un aumento massiccio delle tradizionali munizioni d'artiglieria, il che non è auspicabile.
La CPS-N ha proceduto in seguito a un'analisi geostrategica delle nuove tendenze in materia di politica di sicurezza e delle risposte che si possono dare in merito, nonché delle priorità per la politica di sicurezza del nostro Paese. Si è incontrata con vari esperti dei centri ginevrini (Centro di politica di sicurezza, Centro di sminamento umanitario e Centro per il controllo democratico delle forze armate). La Commissione si è pure occupata della questione concernente la violenza commessa sulle donne nelle situazioni di guerra e delle raccomandazioni in materia emesse dal Centro per il controllo democratico delle forze armate. Si è detta sconvolta dall'entità del fenomeno: la violenza sulle donne è la terza causa di mortalità, dopo la fame e la malattia! Essa sostiene le raccomandazioni sulla protezione delle donne emesse dal DCAF, così come quella volta a punire i responsabili e a sviluppare misure di prevenzione in questo ambito. La CPS-N è impressionata per l'eccellente lavoro svolto dai tre centri ginevrini.
La Commissione ha poi discusso con un rappresentante dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sulle conseguenze che un'estensione dell'influenza aviaria potrebbe avere sulla sicurezza nazionale e internazionale, nonché sulle misure previste qualora questa eventualità si dovesse concretizzare.
Per concludere, la CPS-N ha esaminato gli interventi parlamentari di sua competenza contenuti nel rapporto del Consiglio federale «Mozioni e postulati dei Consigli legislativi 2005» (06.018).
La Commissione si è riunita il 1° e 2 giugno 2006 nei locali del Centro di politica di sicurezza a Ginevra, sotto la presidenza della consigliera nazionale Barbara Haering (PS, ZH) e alla presenza di rappresentanti dei tre centri ginevrini.
Berna, 02.06.2006 Servizi del Parlamento