Sulla base del disegno che il Consiglio federale aveva respinto nella primavera 2004 e in adempimento dell'iniziativa parlamentare Levrat (Legge federale sulle lingue nazionali, 04.429), la Commissione ha elaborato il progetto per attuare l'articolo 70 della Costituzione federale. La nuova legge ha lo scopo di disciplinare l'uso delle lingue ufficiali, promuovere la comprensione e gli scambi e sostenere i Cantoni plurilingui nell'adempimento dei loro compiti speciali. Occorre rafforzare il quadrilinguismo quale caratteristica essenziale della Svizzera, consolidare la coesione all'interno del Paese, promuovere il plurilinguismo individuale e istituzionale nelle lingue nazionali come pure conservare le lingue romancia e italiana. La posizione della Commissione riguardo all'insegnamento delle lingue straniere merita una particolare attenzione. Secondo la maggioranza la prima lingua straniera insegnata nelle scuole deve essere una lingua nazionale. Con 12 voti contro 10 e un'astensione, questa proposta si è imposta nei confronti della minoranza che in questo ambito auspica lasciare libertà di scelta, pur chiedendo che al termine dell'obbligatorietà scolastica gli allievi abbiano acquisito conoscenze in almeno due lingue straniere, tra cui almeno una seconda lingua nazionale.
All'inizio dei suoi lavori nel giugno 2005, la Commissione ha svolto ampie consultazioni e, dopo la votazione relativa ai nuovi articoli costituzionali sulla formazione, ha chiesto una perizia giuridica per valutare il disegno dal profilo delle nuove disposizioni.
Il progetto è stato adottato con 15 voti contro 6. Nel corso della seduta prevista per metà settembre, la Commissione adotterà il relativo rapporto destinato al Parlamento e al Consiglio federale.
La Commissione si è inoltre occupata del credito quadro a favore della Fondazione per i nomadi svizzeri (06.030s). Analogamente al Consiglio degli Stati, la proposta di aumentare da 750'000 a 1,5 milioni di franchi il credito per gli anni 2007-2011 è stata respinta con 14 voti contro 8; essa sarà tuttavia sottoposta al plenum come proposta di minoranza. - La Commissione è tuttavia consapevole dei molti problemi cui sono confrontati i nomadi, soprattutto quelli dovuti alla mancanza di aree di sosta e di transito. Essa prevede quindi di svolgere un'audizione e discutere dei possibili provvedimenti di accompagnamento non appena disporrà del rapporto sulla situazione dei nomadi in Svizzera, preannunciato dal Consiglio federale per l'autunno del presente anno.
L'ultimo punto delle trattande era il colloquio con il Consigliere federale Pascal Couchepin sul tema "Museo nazionale svizzero". La Commissione ha preso atto con soddisfazione che, come confermato dal capo del DFI, i lavori legislativi e quelli relativi all'ampliamento dell'edificio proseguono secondo programma.
La Commissione si è riunita a Berna il 4 luglio 2006 sotto la presidenza della consigliera nazionale Kathy Riklin e parzialmente in presenza del consigliere federale Pascal Couchepin.
Berna,
05.07.2006 Servizi del Parlamento