Dopo aver deciso nell'ultima seduta di entrare in materia sui due oggetti relativi all'11esima revisione dell'AVS (05.093 n 11 a revisione dell'AVS. Misure relative alle prestazioni / 05.094 n 11 a revisione dell'AVS. Introduzione di una prestazione di prepensionamento), la Commissione ha proceduto alla deliberazione di dettaglio sulle misure relative alle prestazioni e ha discusso principalmente su come procedere in materia di età pensionabile flessibile e di pensionamento anticipato, senza prendere decisioni. La Commissione ha incaricato ugualmente l'amministrazione di redigere diversi rapporti su questi temi. Le disposizioni concernenti l'età pensionabile sono state rinviate alla prossima seduta. Per quanto riguarda i contributi prelevati sul reddito proveniente da un'attività indipendente (art. 8), la CSSS ha deciso, grazie al voto preponderante del presidente, di seguire la proposta del Consiglio federale (7,8%), mentre una minoranza ha proposto l'8,1%. Una grande divergenza rispetto alla proposta del Consiglio federale ha riguardato l'articolo 33ter, nel quale le rendite vengono adattate all'evoluzione dei prezzi e dei salari. Oggi le rendite ordinarie sono adattate ogni due anni o prima, se l'indice al consumo aumenta più del 4% entro l'anno. Il Consiglio federale intende mantenere ancora queste scadenze degli adattamenti, fintanto che lo stato del Fondo AVS non scende oltre il 70% alle uscite di un anno. Se è inferiore al 70%, ma al di sopra del 45%, le rendite sono adattate solo a un'inflazione del 4%. Se non raggiunge il 45%, l'adattamento delle rendite viene sospeso. La maggioranza intende stralciare quest'ultima disposizione e in generale il valore di riferimento del 45%. Il Consiglio federale deve pertanto prendere misure già quando lo stato del Fondo scende al di sotto del 70% (proposta del Consiglio federale: non appena rischia di scendere sotto il 45%). Una minoranza desidera mantenere il diritto in vigore. La Commissione continuerà le deliberazioni il 2 e 3 novembre 2006.
Per quanto riguarda la revisione della LAMal. Finanziamento ospedaliero (04.061 s progetto 1), la Commissione ha avviato l'indagine conoscitiva in cui si deve discutere sulla proposta di cambiare il sistema per il finanziamento ospedaliero, composta grossomodo da tre punti: introduzione di un regolatore federale, analisi comparativa sistematica delle prestazioni in materia di prezzi e qualità e obbligo di contrarre selettivo a favore degli ospedali meglio valutati nelle analisi comparative. Questo modello è stato presentato alla Commissione dai professori Leu e Poledna. Dopo una lunga discussione, la CSSS ha deciso di continuare la deliberazione di dettaglio sulla base delle decisioni del Consiglio degli Stati e con 14 voti contro 10 di istituire una sottocommissione per la questione «Cambiamento del sistema», il cui mandato sarà stabilito il 7 settembre 2006. Nella prima parte della deliberazione di dettaglio, ha deciso con 14 voti contro 6 e 3 astensioni di iscrivere nella lista delle prestazioni coperte dall'assicurazione obbligatoria anche le case natali (art. 25 LAMal).
Considerate le critiche pubbliche concernenti la procedura di omologazione di Swissmedic per i medicamenti, la CSSS ha sentito i rappresentanti di Swissmedic. Al centro delle critiche si trovano le questioni relative all'approvvigionamento di agenti terapeutici negli ospedali (in particolare, per quanto riguarda le farmacie ospedaliere e i medicamenti pediatrici), ai costi e ai tempi di omologazione nonché alla procedura rigorosa di omologazione applicata da Swissmedic. Le critiche hanno evidenziato che con la sua procedura Swissmedic ha ritirato dal mercato anche medicamenti omologati da lungo tempo. Si è pertanto discusso sull'efficienza di Swissmedic e sulla regolamentazione eccessiva. Una grande maggioranza dei membri della Commissione non è stata convinta dai risultati dell'audizione e ha ritenuto quindi urgente intervenire. La Commissione ha pertanto approvato senza opposizioni una mozione commissionale nella quale si chiede che il Consiglio federale, da una parte, adotti a breve termine misure a livello di ordinanza per migliorare la situazione e, dall'altra, proponga entro metà 2007 una revisione parziale della legge sugli agenti terapeutici LATer. Inoltre, sempre senza opposizioni, ha approvato un postulato commissionale che incarica il Consiglio federale di redigere entro fine 2006 un rapporto sui miglioramenti avviati ed eseguiti nelle procedure di Swissmedic.
Con 21 voti contro 0 e 1 astensione la CSSS ha approvato senza modifiche la revisione parziale della legge sulle epidemie (06.057ns), che attribuisce al Consiglio federale maggiori competenze per le misure preventive, soprattutto quelle a favore di un approvvigionamento sufficiente di medicamenti per la popolazione in caso di epidemia (ad esempio, in caso di influenza aviaria).
Nell'ambito dell'esame dell'iniziativa parlamentare «Risparmio legato al pilastro 3a. Aumentare il limite d'età a 70 anni» (05.441 n) presentata il 7 ottobre 2005 dal consigliere nazionale Toni Bortoluzzi, la CSSS ha deciso con 14 voti contro 8 di presentare un'iniziativa commissionale con il suddetto tenore.
La seduta si è svolta il 5/6/7 luglio 2006 a Berna sotto la presidenza del consigliere nazionale Pierre Triponez (PLR, BE) e parzialmente in presenza del consigliere federale Pascal Couchepin. Alle audizioni hanno partecipato i professori Thomas Poledna (Zurigo) e Robert E. Leu (Berna) sul finanziamento ospedaliero; per «H+ Gli Ospedali svizzeri» Rita Ziegler, direttrice dell'Ospedale universitario di Basilea, Peter Kappert, direttore del Sonnenhofspital di Berna e Bernhard Wegmüller, direttore (ugualmente sul finanziamento ospedaliero) e per Swissmedic Franz Schneller (direttore) e Hans-Beat Jenny (direttore supplente).
Berna, 10.07.2006 Servizi del Parlamento