1. Politica agricola 2011. Evoluzione futura (06.038)
L'elemento essenziale della Politica agricola 2011 consiste nel ridurre notevolmente i mezzi destinati attualmente al sostegno dei prezzi e nel convertire i fondi liberati in pagamenti diretti non legati alla produzione. I sussidi all'esportazione saranno interamente soppressi e i mezzi per il sostegno del mercato interno verranno più che dimezzati. Inoltre, i dazi doganali riscossi sui foraggi verranno ridotti. Il calo dei prezzi che ne risulterà contribuirà a mobilitare il potenziale di aumento della produttività e a ridurre i costi, migliorando così la competitività. Produzione e valorizzazione si orienteranno maggiormente verso il mercato poiché verrà a mancare il sostegno accordato alle forme di valorizzazione con ridotto valore aggiunto. Mediante misure mirate, in via sussidiaria, si prevede di migliorare la valorizzazione dei prodotti agricoli e di aumentarne il valore aggiunto. I prezzi più bassi diminuiranno l'interesse a praticare un'agricoltura intensiva in luoghi poco idonei. Un programma per migliorare l'efficienza delle risorse incentiverà lo sfruttamento dei potenziali di miglioramento nel settore ecologico.
Per quanto riguarda le risorse finanziarie a disposizione dell'agricoltura per gli anni 2008-2011, si prevede di impiegare complessivamente 13 499 milioni di franchi. Questo importo è suddiviso come segue fra i tre limiti di spesa: miglioramento delle basi di produzione e delle misure sociali: 719 milioni; produzione e smercio: 1 529 milioni; pagamenti diretti: 11 251 milioni di franchi.
Dopo aver sentito diverse persone nel corso della sua seduta di luglio, la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) ha iniziato l'esame del messaggio del Consiglio federale, entrando in materia senza opposizioni sul relativo progetto. La Commissione è stata unanime nel ritenere che il progetto del Consiglio federale debba essere esaminato tempestivamente dal Parlamento così da permettere all'agricoltura di conoscere rapidamente le condizioni quadro nelle quali dovrà operare fino al 2011. In occasione della discussione d'entrata in materia, alcuni membri della Commissione hanno sollevato la questione dei tempi d'attuazione della riforma (in particolare alla luce degli ostacoli incontrati in seno all'OMC e della politica dell'UE) e la questione della soppressione, proposta dal Consiglio federale, della maggior parte delle misure di sostegno del mercato. Anche la necessità di introdurre nella revisione misure supplementari volte a far diminuire i costi di produzione dell'agricoltura è stata oggetto di approfondite discussioni che saranno riprese nelle prossime sedute. Pur avendo iniziato l'esame di dettaglio delle prime disposizioni del disegno di modifica della legge sull'agricoltura, la Commissione non ha tuttavia preso alcuna decisione. Essa continuerà i propri lavori in occasione della seduta del 19-20 ottobre 2006 con l'obiettivo di presentare le sue proposte per la sessione invernale 2006.
2. Iv.pa. Wasserfallen. Apertura senza restrizioni dei negozi per un numero limitato di domeniche (03.463)
La Commissione si è occupata anche dell'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Kurt Wasserfallen (03.463), dal titolo «Apertura senza restrizioni dei negozi per un numero limitato di domeniche».
L'iniziativa, alla quale la CET-N aveva già deciso di dare seguito nell'ottobre 2004, chiede una modifica delle prescrizioni della legge sul lavoro in modo che il lavoro domenicale temporaneo possa essere autorizzato fino a quattro domeniche all'anno senza che ne sia provata la necessità. Ciò permetterebbe in particolare di coprire le vendite domenicali prenatalizie. Per garantire l'autonomia cantonale si lascia decidere ai singoli Cantoni quante domeniche - fino a un massimo di quattro - concedere sul proprio territorio. La norma del supplemento salariale e la necessità del consenso del lavoratore sarebbero mantenute.
La Commissione ha deciso di dare seguito all'iniziativa con 5 voti contro 3.
3. Iniziative cantonali per una garanzia del segreto bancario (02.311 ; 02.312 ; 02.315 ; 03.311 ; 04.300 ; 04.301)
La Commissione ha ripreso i lavori in materia di segreto bancario, occupandosi di sei iniziative cantonali che chiedono di iscrivere nella Costituzione federale la garanzia del segreto bancario (02.311, 02.312, 02.315, 03.311, 04.300, 04.301). Nel dicembre 2003, il Consiglio degli Stati aveva deciso di dare seguito alle prime quattro. In seguito alla decisione del Consiglio nazionale, presa nel maggio di quest'anno, che tiene conto delle mutate condizioni quadro delle relazioni con l'Unione europea, la Commissione propone all'unanimità al proprio Consiglio di ritornare sulla propria decisione e di non dare seguito a queste iniziative cantonali.
La Commissione si è riunita il 5 settembre 2006 a Berna, sotto la presidenza del consigliere agli Stati Hannes Germann (UDC, SH) e in parte alla presenza della consigliera federale Doris Leuthard.
Berna, 05.09.2006 Servizi del Parlamento