La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati ha rinviato la decisione sull'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Pierre Kohler che chiede l'abolizione della disposizione per la quale i privati che costruiscono nuovi edifici sono tenuti ad allestire locali da utilizzare come rifugio o a versare contributi sostitutivi. La Commissione sostiene invece all'unanimità una mozione della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale, che chiede al Consiglio federale di presentare un'analisi del settore degli impianti e dei locali di protezione civile. La Commissione intende occuparsi dell'iniziativa Kohler solo dopo aver esaminato il relativo rapporto del Consiglio federale; inoltre ha definito le questioni che desidera le vengano presentate in modo dettagliato dal DDPS prima di passare all'esame dei progetti in sospeso riguardanti la revisione dell'organizzazione dell'esercito.

La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) chiede all'unanimità l'approvazione della mozione della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale (05.3715 n. Punto della situazione sugli impianti di protezione e i rifugi) che incarica il Consiglio federale di redigere un rapporto completo sulla questione includendovi anche, ad esempio, le conseguenze di una liquidazione o chiusura dei locali. Senza tralasciare gli aspetti finanziari, la Commissione desidera che il rapporto tenga conto anche degli elementi di politica di sicurezza ha sospeso dunque la decisione sull'iniziativa parlamentare (05.400n. Protezione civile. Abolizione dell'obbligo di costruire rifugi privati) del consigliere nazionale Pierre Kohler (PPD, JU) che chiede l'abolizione dell'obbligo per i privati di allestire rifugi o versare contributi sostitutivi quando costruiscono nuovi edifici. La CPS-S non ritiene opportuno valutare la necessità di prendere misure legali in questo settore parziale prima che il Consiglio federale non abbia presentato l'analisi precisa e completa di cui sopra.

Conformemente alle decisioni del 2 novembre 2006, la CPS-S ha inoltre definito come procedere nell'esame della revisione dell'organizzazione militare (06.050n) e ha elaborato un elenco con il quale incarica il DDPS di presentare entro l'inizio del nuovo anno la documentazione con cui chiarire più di una dozzina di aspetti parziali del progetto.

La CPS-S chiede all'unanimità di approvare la mozione Rutschmann (06.3318n) che incarica il Consiglio federale di strutturare le esigenze di formazione degli ufficiali di professione in modo tale da permettere l'accesso anche a chi è sprovvisto di titolo accademico. La Commissione approva le misure già avviate dal DDPS in questo campo (in particolare la creazione di un „terzo indirizzo" nella formazione degli ufficiali di professione), ma le ritiene adeguate solo in quanto elemento provvisorio.

Analogamente, la CPS-S raccomanda l'approvazione della mozione della CPS del Consiglio nazionale (06.3013n) che chiede al Consiglio federale, nell'ambito della sorveglianza delle rappresentanze estere, di elaborare una variante che preveda l'assunzione da parte dei corpi di polizia di compiti svolti ora dall'esercito. La Commissione approva le misure già avviate dal Consiglio federale (tra l'altro la creazione di una piattaforma di discussione DDPS/CCDGP), in particolare con l'intento di garantire in futuro la protezione delle ambasciate senza unità CR e solo per coprire temporanee mancanze di personale militare (sicurezza militare, militari in ferma continuata). La CPS-S ritiene comunque anche giustificato quanto richiesto dalla mozione e propone perciò al Consiglio degli Stati di trasmetterla.

Infine la CPS-S chiede di prendere atto di una petizione della sessione giovanile, inoltrata nel 2005, sull'abolizione dell'esercito e sull'allestimento di un servizio civile d'intervento in caso di catastrofi (06.2005n), senza darle seguito.

La Commissione si è riunita il 23 novembre a Berna sotto la presidenza del consigliere agli Stati Hermann Bürgi (UDC, TG) e in parte alla presenza del Consigliere federale Samuel Schmid, Capo del DDPS.

Berna, 24.11.2006    Servizi del Parlamento