Proseguendo l'esame delle sentenze penali pronunciate durante la Seconda Guerra mondiale la Commissione ha accertato la riabilitazione di 11 persone, condannate per aver aiutato tra il 1942 e il 1945 profughi a entrare in Svizzera.

La legge federale sull'annullamento delle sentenze penali pronunciate contro persone che, al tempo del nazionalsocialismo, hanno aiutato i profughi, entrata in vigore il 1° gennaio 2004, conferisce alla Commissione la facoltà di accertare la riabilitazione delle persone condannate. La Commissione di riabilitazione decide in merito alla riabilitazione su domanda - delle persone condannate, dei loro congiunti o di organizzazioni abilitate - oppure d'ufficio.

La Commissione ha accertato all'unanimità l'annullamento delle sentenze penali ritrovate grazie alle ricerche da essa condotte a partire dal giugno del 2004 presso l'Archivio federale. Sono 11 gli uomini di cui la Commissione accerta oggi la riabilitazione. Da quando è stata istituita, la Commissione ha pertanto accertato la riabilitazione di 119 persone.

Le sentenze di cui la Commissione ha accertato l'annullamento concernono due cittadini svizzeri, quattro alsaziani, tre francesi e due uomini di origine polacca che tra il 1942 e la primavera del 1945 hanno aiutato profughi che volevano entrare in Svizzera per trovarvi rifugio o transitarvi. Sono oltre un centinaio le persone che grazie al loro aiuto hanno potuto entrare in Svizzera. I passatori hanno spesso corso dei rischi, alcuni hanno dovuto esporsi al tiro delle truppe di sorveglianza delle frontiere. Una famiglia non è riuscita a entrare in Svizzera perché il passatore è stato arrestato mentre lasciava la Svizzera per andare a cercarla.

Sono stati riabilitati pienamente il 1° gennaio 2004: Adolphe Krebs, Johann Sutter, Gilbert Hugel, Hans Marthaler, Edmond Chrzanowski, Stanislaw Opiela, Eugen Dreher, Pierre Dreher, Victor Wermuth, Robert-Georges Desroches e René-Joseph Perroton.

Essi furono condannati per i fatti seguenti:

Tra il dicembre del 1944 e il marzo del 1945 il cittadino svizzero Adolphe Krebs condusse in più viaggi dalla Svizzera in Francia, evitando i controlli ufficiali alle frontiere, complessivamente 31 prigionieri di guerra francesi evasi da campi tedeschi e polacchi. Era andato a cercare una parte di questi profughi a Buchs per fare loro attraversare la Svizzera prima di condurli alla frontiera francese. Adolphe Krebs fu condannato nell'agosto del 1945 a una pena detentiva di quattro mesi.

L'Alsaziano Johann Sutter facilitò, nel luglio del 1943, l'entrata clandestina in Svizzera di una donna tedesca che si era sottratta a un ordine di marcia ospitandola a casa sua a St. Louis prima di affidarla a un passatore. Nel gennaio del 1944 aveva inoltre fornito a un collega di lavoro informazioni relative al passaggio della frontiera in treno, facilitando in tal modo l'entrata clandestina in Svizzera di quest'ultimo. Il suo collega diceva di essere ricercato dalla Gestapo. Il 26 aprile 1945 Johann Sutter fu condannato a una pena detentiva di due mesi.

Il cittadino francese Gilbert Hugel, di 16 anni, fu arrestato il 16 luglio 1943 mentre passava la frontiera in direzione della Svizzera al di fuori dei posti di controllo ufficiali presso Damvant in compagnia di un conoscente e di uno Svizzero con la figlia. Lo scopo dell'entrata in Svizzera era quello di accompagnare la bambina presso la nonna al fine di evitarle di dover affrontare la penuria d'approvvigionamento in Francia. Il 2 settembre 1943 Gilbert Hugel fu condannato a 50 giorni di prigione.

All'inizio di ottobre del 1942 il cittadino svizzero Hans Marthaler pregò un cittadino tedesco domiciliato a Zurigo di recarsi segretamente in Belgio attraverso la Francia, per conto di un ebreo belga rifugiato in Svizzera, per liberare la moglie e i figli di quest'ultimo da un campo belga e condurli a Annemasse o in Svizzera. Il Tedesco fu arrestato alla sua uscita dalla Svizzera. Il passaggio dei profughi non ebbe luogo. Il 17 febbraio 1943 Hans Marthaler fu condannato a sei mesi di prigione e alla privazione dei diritti politici per un periodo di cinque anni. In seguito alla sua domanda di grazia il resto della pena gli fu condonato poiché fu pronunciata la sospensione condizionale della pena per due anni.

Tra il 6 e il 7 novembre 1943 Edmond Chrzanowski e Stanislaw Opiela, entrambi di origine polacca, condussero dalla Francia al confine ginevrino alcune persone di confessione israelita, più precisamente una famiglia svizzera e un donna polacca. Mentre erano in ricognizione, i passatori furono sorpresi da una pattuglia tedesca che aprì il fuoco. Edmond Chrzanowski si rifugiò in Svizzera dove venne arrestato; Stanislaw Opiela riuscì invece a raggiungere i profughi e li condusse in Svizzera il mattino seguente. Nel febbraio del 1944 Stanislaw Opiela fu condannato a quattro mesi di carcere e 500 franchi di multa, Edmond Chrzanowski a due mesi di carcere e 50 franchi di multa.

L'Alsaziano Eugen Dreher aiutò a tre riprese, nell'estate del 1943, una trentina di Alsaziani a entrare clandestinamente in Svizzera. In seguito, insieme a suo fratello Pierre Dreher e a un altro Alsaziano, Victor Wermuth, condusse in Svizzera 51 profughi e renitenti alsaziani e le loro famiglie nella notte tra l'8 e il 9 maggio 1944. Nei pressi del confine il gruppo fu sorpreso dai doganieri tedeschi, che aprirono il fuoco. Ognuno per conto suo, i profughi e i passatori attraversarono il confine in tutta fretta e si ritrovarono in Svizzera in una fattoria. All'inizio di gennaio del 1945 Eugen Dreher fu condannato a otto mesi di prigione, Pierre Dreher e Victor Wermuth a quattro mesi di prigione.

I cittadini francesi Robert-Georges Desroches e René-Joseph Perroton aiutarono a quattro riprese nel settembre del 1943 32 israeliti di origini diverse, uomini, donne e bambini, a entrare in Svizzera. Robert-Georges Desroches fu condannato a sei mesi e René-Joseph Perroton a sette mesi di carcere il 28 dicembre 1943.

La Commissione ha deciso di pubblicare integralmente le decisioni pronunciate in data odierna. Esse saranno presto disponibili in Internet all'indirizzo http://www.parlement.ch/i/homepage/ko-weitere-kommissionen/ko-rehab.htm.

La Commissione di riabilitazione si è riunita a Berna il 6 dicembre 2006 sotto la presidenza della consigliera agli Stati Françoise Saudan (GE/rad).

Berna, 06.12.2006    Servizi del Parlamento