La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) si è occupata per la prima volta della modifica della legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (Adeguamento dell'aliquota minima di conversione, 06.092). In base al disegno del Consiglio federale, l'aliquota minima di conversione LPP sarà ridotta in quattro tappe a partire dal 1° gennaio 2008, per scendere al 6,4 per cento entro il 1° gennaio 2011. Il diritto in vigore prevede una riduzione al 6,8 per cento entro il 1° gennaio 2014. Nell'ambito di un'indagine conoscitiva, la Commissione ha incontrato rappresentanti dell'Associazione svizzera d'assicurazioni (ASA), dell'Associazione svizzera delle istituzioni di previdenza (ASIP), dell'Unione padronale svizzera e dell'Unione sindacale svizzera; procederà alle deliberazioni il 15 febbraio 2007.
Durante l'esame della legge federale sulla Cassa pensioni della Confederazione (05.073) (sessione autunnale 2006) il Consiglio degli Stati aveva discusso una disposizione relativa all'obbligo di pubblicità (art. 15a legge su PUBLICA, art. 52a LPP). In questa occasione aveva deciso di esaminare la questione nell'ambito di un terzo disegno a sé stante e di rinviarla alla Commissione. I rappresentanti delle Casse pensioni, delle banche e dei partner sociali che la CSSS-S aveva invitato alla sessione del 13 novembre si erano espressi in modo molto critico sulla suddetta disposizione. La Commissione ha quindi deciso di sospendere l'esame fino alla presentazione del messaggio sulla revisione della LPP da parte del Consiglio federale (riforma strutturale), prevista per giugno 2007.
La Commissione ha poi esaminato il messaggio del Consiglio federale del 26 maggio 2004 concernente la revisione parziale della legge federale sull'assicurazione malattie (Libertà di contrarre; 04.032 sn). Il messaggio era già stato trattato durante la seduta del 18-19 ottobre 2004. Dopo un'approfondita indagine conoscitiva, la Commissione ha deciso di pronunciarsi sull'introduzione della libertà contrattuale soltanto al termine delle deliberazioni sul finanziamento ospedaliero (04.061 sn), sul finanziamento delle cure (05.025) e sulla rete d'assistenza integrata, cosiddetta «Managed Care» (04.062). La CSSS-S ha incaricato l'amministrazione di presentare soluzioni alternative al modello del 2004 che tengano conto degli sviluppi sul mercato e in ambito legislativo, in particolare per quanto riguarda la «Managed Care».
Il 1° aprile 2006 è stata depositata, corredata di oltre 300 000 firme, la petizione della Società svizzera di medicina generale «Contro l'indebolimento della medicina di famiglia e la penuria di medici generalisti» (06.2009 s). Gli autori della petizione si oppongono allo smantellamento delle prestazioni dei medici generalisti (laboratorio, installazioni radiologiche in studio, servizio d'urgenza e dispensazione di farmaci) e chiedono che in Svizzera sia garantito un numero sufficiente di medici di famiglia qualificati. Con apposito postulato, la Commissione incaricherà il Consiglio federale di esaminare il settore della formazione continua dei medici e di discutere la questione con la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS). La maggior parte delle richieste dei medici generalisti è, infatti, di competenza cantonale.
Durante l'esame della revisione parziale della legge federale sull'assicurazione malattie. Managed Care (04.062 s), che la Commissione aveva presentato al Consiglio degli Stati nella sessione invernale 2006, la formazione dei prezzi dei farmaci era stata temporaneamente accantonata, per essere poi integrata in una seconda parte del progetto. La Commissione ha svolto un'approfondita indagine conoscitiva per discutere la tematica con rappresentanti di Interpharma, dell'Associazione delle imprese farmaceutiche in Svizzera (vips), della Società Svizzera dei Farmacisti (pharmaSuisse) e con il Sorvegliante dei prezzi. La Commissione procederà alla deliberazione di dettaglio durante la seduta del 15 febbraio 2007.
Conformemente all'articolo 151 della legge sul Parlamento, la Commissione è stata consultata in merito all'introduzione di una tessera d'assicurato (ordinanza sulla tessera d'assicurato per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie). Nella seduta del 16 ottobre 2006 la Commissione aveva esaminato l'avamprogetto e aveva chiesto di essere nuovamente interpellata in merito al disegno.
La Commissione ha approvato all'unanimità la mozione Noser Ruedi: eHealth. Strumenti elettronici nel settore sanitario (04.3243 n). L'autore della mozione chiede al Consiglio federale di preparare un calendario serrato per l'introduzione di un libretto sanitario eurocompatibile destinato a chiunque abiti in Svizzera, di creare reti elettroniche per informazioni sulla salute e di garantire a tutta la popolazione l'accesso a servizi sanitari online.
È stata invece respinta, senza alcuna controproposta, la mozione Remo Gysin Promovimento dell'autoaiuto (04.3186). La mozione chiedeva che il promovimento dell'autoaiuto fosse sancito nella legge sull'assicurazione malattie. Una disposizione corrispondente era prevista nella revisione della LAMal, respinta durante la sessione invernale 2003. Al riguardo, la Commissione condivide la posizione del Consiglio federale, il quale rammenta che, secondo la LAMal, l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie assume soltanto i costi delle prestazioni che servono per diagnosticare oppure curare una malattia e le relative sequele.
La CSSS ha deciso di dar seguito alla petizione Beeler Max. 11a revisione dell'AVS. Migliore statuto dei vedovi (06.2017 n) e di presentare un intervento in materia.
La Commissione ha inoltre preso atto di due petizioni senza darvi seguito: la petizione Ernst Bonda, S. Gallo. Per una revisione dell'articolo 42 capoverso 3 LAMal e la petizione Sessione dei Giovani 2005. Per infrastrutture che rispondano alle esigenze dei portatori di handicap (06.2018 n). Sebbene gli obiettivi delle petizioni siano legittimi, la Commissione non crede che possano essere raggiunti mediante una modifica legislativa, ma piuttosto a livello di ordinanza o nella prassi.
Infine, la Commissione ha analizzato la problematica del traumatismo cervicale di contraccolpo, discutendone con rappresentanti dell'INSAI, dell'ASA, dell'associazione che si occupa di tale disturbo («Schleudertraumaverband») e con uno specialista della riabilitazione. La tematica sarà riesaminata nell'ambito della revisione della legge sull'assicurazione contro gli infortuni.
La Commissione si è riunita l'8 e 9 gennaio 2007 a Berna, presieduta da Erika Forster (PRD, SG). A gran parte della riunione ha presenziato il consigliere federale Pascal Couchepin. Alle discussioni sull'aliquota minima di conversione LPP hanno partecipato: Urs Bracher, presidente della Camera svizzera di attuari che operano come consulenti («Chambre suisse des actuaires-conseils»), Marc Chuard, attuario e membro della Direzione della Winterthur Assicurazioni, Thomas Daum, presidente dell'Unione padronale svizzera, Hanspeter Konrad, direttore dell'Associazione svizzera delle istituzioni di previdenza, Colette Nova, segretaria dell'Unione sindacale svizzera, Arnold Schneiter, attuario dell'Associazione svizzera d'assicurazioni. Alle discussioni sui prezzi dei farmaci hanno partecipato: Fritz Britt, direttore di santésuisse, Thomas B. Cueni, direttore di Interpharma, Walter Hölzle, direttore dell'Associazione delle imprese farmaceutiche in Svizzera, Marcel Mesnil, segretario della Società svizzera dei farmacisti, Rudolf Strahm, Sorvegliante dei prezzi. Alle discussioni sul traumatismo cervicale di contraccolpo hanno infine partecipato: Otto Knüsel, primario di reumatologia presso la clinica di Valens, Thomas Mäder, capo divisione prestazioni assicurative INSAI, Willy Morger, membro della Direzione dell'INSAI, Evalotta Samuelsson, presidente dell'associazione «Schleudertraumaverband», Jean Baptiste Huber, avvocato presso la «Schleudertraumaverband», Bruno Soltermann, primario dell'ASA, Guy Chappuis, membro della commissione dei capi centri sinistri dell'ASA.
Berna,
10.01.2007 Servizi del Parlamento