1. Sviluppo ulteriore della politica agricola - Politica agricola 2011
La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati ha proseguito i suoi lavori nell'ambito della Politica agricola 2011 (06.038) che consta di sette disegni di legge. La legge sull'agricoltura (disegno 1) e il decreto sui mezzi finanziari (disegno 7) sono già stati oggetto dell'esame preliminare della Commissione e sono già stati trattati dal Consiglio degli Stati in occasione dell'ultima sessione invernale. In questa seduta la Commissione si è pertanto occupata dei disegni di legge rimanenti.
Per quanto concerne la legge sul diritto fondiario rurale (disegno 2), le discussioni sono state incentrate fra l'altro sull'importanza del mantenimento delle misure in materia di lotta contro i prezzi esagerati dei terreni agricoli. La Commissione ha discusso segnatamente la questione se il rischio di aumento del prezzo dei terreni agricoli in seguito all'abrogazione delle misure di protezione è così elevato da indurre a mantenere tali limitazioni, anche se queste potrebbero condurre taluni esercenti a rinunciare alla vendita dell'azienda in vista di una riconversione professionale. Con 7 voti contro 6 la Commissione ha preso la decisione di massima di mantenere la protezione che il Consiglio federale intende abolire. In merito a tale argomento la Commissione ha tuttavia chiesto un rapporto complementare all'Amministrazione per poter valutare meglio l'entità dei rischi.
La questione della definizione di "azienda agricola" ha rappresentato un ulteriore importante argomento di discussione. La Commissione ha optato per l'aumento della grandezza minima che deve avere un impresa per poter essere considerata azienda agricola. Attualmente il limite fino al quale un azienda agricola può essere ripresa al valore di reddito nell'ambito di familiare è fissato a 0,75 unità standard di manodopera. Al fine di promuovere l'evoluzione strutturale nell'agricoltura, il Consiglio federale propone di aumentare tale limite a 1,25 unità di standard manodopera. La Commissione ha deciso all'unanimità di proporre alla propria Camera di aumentare il limite soltanto fino a un'unità di manodopera. Questo avrebbe l'effetto di ridurre il numero delle aziende che potrebbero essere riprese in seno alla famiglia e in seguito gestite parallelamente all'esercizio di un'altra attività professionale.
Le altre misure contenute in questo disegno, quali per esempio l'abrogazione delle misure destinate a prevenire l'indebitamento eccessivo, sono state approvate dalla Commissione.
Per quanto concerne la legge sull'affitto agricolo (disegno 3), la Commissione propone di seguire le proposte del Consiglio federale, e segnatamente di escludere dal campo d'applicazione le parcelle situate in una zona edificabile e di abrogare la procedura di opposizione all'affitto di fondi agricoli.
La Commissione ha proseguito i suoi lavori con l'esame della legge sugli assegni familiari nell'agricoltura (disegno 4). Essa ha seguito all'unanimità la proposta dell'esecutivo relativa alla soppressione del limite di reddito per gli agricoltori indipendenti e all'aumento del tasso degli assegni per figli.
I lavori in materia di Politica agricola si sono conclusi con la discussione sulle modifiche della legge sulle derrate alimentari (disegno 5) e della legge sulle epizozie (disegno 6). Le modifiche proposte consentono l'equivalenza delle disposizioni in materia di igiene, in modo che l'accesso al mercato europeo sia per quanto possibile libero. La Commissione propone al plenum di seguire le proposte del Consiglio federale; essa esaminerà ancora in occasione della prossima sessione la questione degli emolumenti in caso di ispezioni e di controlli.
2. Riforma dell'imposizione delle imprese II (05.058)
La Commissione ha ripreso l'esame della riforma della fiscalità delle imprese II sospeso in occasione della seduta del 6 dicembre scorso. La complessità delle questioni sollevate dalle due perizie giuridiche sulla costituzionalità dell'imposizione parziale aveva convinto la Commissione della necessità di procedere all'audizione degli autori delle perizie. Per questo durante la sua seduta essa ha ricevuto il professor Etienne Grisel (autore di una delle due perizie) e il professor Mader nonché la signora Blanc dell'Ufficio federale di giustizia (autori della seconda perizia), in presenza anche di alcuni membri della CET-N.
La Commissione ha in seguito deciso di sottoporre per parere ai Cantoni due varianti in materia di sgravio della doppia imposizione economica. La variante A corrisponde all'attuale decisione del Consiglio degli Stati e la variante B riprende, nelle sue grandi linee, la proposta originaria del Consiglio federale. Le formulazioni sono segnatamente le seguenti:
La variante A prevede nella LIFD, per un tasso di partecipazione minimo del 10 per cento, un'imposizione parziale del 50 per cento nell'ambito della sostanza commerciale e del 60 per cento nell'ambito della sostanza privata.
La variante B prevede nella LIFD, in caso di rinuncia a un tasso partecipazione minimo, un'imposizione parziale del 50 per cento nell'ambito della sostanza commerciale e del 70 per cento nell'ambito della sostanza privata. I Cantoni possono attenuare mediante sgravi la doppia imposizione economica delle società e dei detentori di partecipazioni.
La Commissione proseguirà i lavori in occasione della sua prossima seduta del 1° febbraio 2007.
3. Trattamento fiscale delle spese di formazione e perfezionamento professionali
Per motivi di tempo la Commissione non ha potuto abbordare la problematica del trattamento fiscale delle spese di formazione e perfezionamento professionali.
La Commissione si è riunita l'11 e il 12 gennaio 2007 a Berna, sotto la presidenza del consigliere agli Stati Hannes Germann (UDC, SH) e parzialmente in presenza della consigliera federale Doris Leuthard e del consigliere federale Hans-Rudolf Merz.
Berna, 12.01.2007 Servizi del Parlamento