La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale auspica la rapida adozione di misure volte a migliorare la situazione del Corpo delle guardie di confine. Nella sua seduta ha anche esaminato i primi risultati del progetto pilota per la formazione congiunta di militari in ferma continuata e di aspiranti guardie di confine. Inoltre, ha preso atto del rapporto 2006 sulla partecipazione svizzera alla forza di pace per il Kosovo e del rapporto 2006 sulla partecipazione del nostro Paese al partenariato per la pace. Infine, ha ottenuto informazioni sull'avanzamento della liquidazione dei pezzi di ricambio dei carri armati granatieri M-113.

La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) auspica l'adozione di adeguate misure per migliorare la situazione del Corpo delle guardie di confine. Viste le informazioni ricevute in particolare sulla situazione nella regione di Ginevra e nella Svizzera orientale, dove i salari delle guardie di confine non sono assolutamente concorrenziali, la CPS-N preme affinché le decisioni adottate in passato siano finalmente concretizzate e producano un miglioramento della situazione. Nel corso dell'estate, una sottocommissione effettuerà una visita sul posto. La Commissione si è altresì occupata della questione degli impieghi sussidiari dell'esercito a sostegno del Corpo delle guardie di confine (LITHOS) e nell'ambito della sicurezza aerea (TIGER/FOX), vagliando in particolare i primi risultati del progetto pilota per la formazione congiunta di militari in ferma continuata e di aspiranti guardie di confine. A novembre dello scorso anno, la CPS-N si è anche occupata dell'impiego dell'esercito per la protezione delle ambasciate (AMBA CENTRO). In merito a questi impieghi sussidiari, la Commissione esprimerà il proprio parere politico nell'ambito dell'esame del messaggio del Consiglio federale sul rinnovo del corrispondente mandato all'esercito.

La CPS-N ha anche preso atto del rapporto 2006 sulla partecipazione della compagnia svizzera SWISSCOY alla Forza multinazionale di pace in Kosovo (Kosovo Force, KFOR). Ogni anno, le Commissioni della politica di sicurezza e le Commissioni della politica estera ricevono un rapporto intermedio sull'impiego di SWISSCOY e, contemporaneamente, informazioni sulla situazione in Kosovo e sui possibili sviluppi. La Commissione, interessata tra l'altro al modo in cui le esperienze fatte sul campo sono valutate e utilizzate per verificare e migliorare le procedure e i materiali utilizzati dall'esercito, ha anche avuto modo di discutere con alcuni ufficiali di professione e di milizia che avevano prestato servizio presso la SWISSCOY.

La Commissione ha inoltre preso atto del rapporto 2006 del Consiglio federale sulla partecipazione della Svizzera al partenariato per la pace (PPP). L'esame in dettaglio delle diverse attività proposte dalla Svizzera ha confermato l'utilità della partecipazione del nostro Paese a tale partenariato. Al riguardo, la Commissione ha ribadito l'importanza che anche in futuro il Consiglio federale presenti un rapporto annuale.

La CPS-N è stata infine informata sullo stato d'avanzamento della liquidazione dei pezzi di ricambio dei carri armati granatieri M-113. La Commissione auspica la provvisoria interruzione della liquidazione per vagliare tutte le conseguenze. Riesaminerà il dossier nella prossima seduta di inizio luglio.

La Commissione si è riunita a Berna il 21 maggio 2007 sotto la presidenza della consigliera nazionale Barbara Haering (PS, ZH) e alla presenza, per parte della seduta, del consigliere federale Samuel Schmid, capo del DDPS.

Berna, 22.05.2007    Servizi del Parlamento