Con 13 voti contro 7 e 1 astensione, la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) propone di accogliere una mozione del Consiglio degli Stati (07.3278 Mo. CPS-S. Dipartimento della sicurezza), che incarica il Consiglio federale di riunire in seno a un unico dipartimento tutti gli ambiti rilevanti della politica di sicurezza. Secondo la maggioranza della CPS-N, accogliere la mozione permetterà di ridurre le interfacce tra i numerosi organi federali coinvolti e di aumentare le sinergie. Più importante ancora, agli occhi della maggioranza la costituzione di un dipartimento della sicurezza permetterà di affidare la direzione in materia di preparazione, di pianificazione e di condotta di esercizi a un solo dipartimento. Contrariamente a quanto avviene oggi, in futuro i Cantoni avranno interlocutori determinati con chiarezza. A questo stadio, la maggioranza non desidera tuttavia pronunciarsi ancora sui contorni esatti di un dipartimento della sicurezza, aspetta i risultati della riflessione avviata dallo stesso Consiglio federale nel maggio scorso e i cui esiti sono attesi per il febbraio del 2008. Una minoranza Lang si oppone alla costituzione di un simile dipartimento argomentando che la separazione tra la polizia e l'esercito è una delle principali conquiste delle società democratiche e che riunire due istituzioni in seno a uno stesso dipartimento costituirebbe un grave passo indietro.
La Commissione ha peraltro respinto con 13 voti contro 8 una proposta che intendeva limitare il mandato della mozione a un migliore coordinamento di tutti i settori di pertinenza della politica de sicurezza.
D'altra parte, con 17 voti senza opposizione e 1 astensione la CPS-N propone di prendere atto del rapporto del Consiglio federale sull'impiego di militari per la protezione della rappresentanza svizzera a Teheran (07.056). La Commissione ritiene che il Consiglio federale abbia agito nell'interesse del Paese e non ha nulla di ridire sul fondo. In compenso, rifacendosi a un parere di diritto fornito su sua richiesta dall'Ufficio federale di giustizia, la Commissione rileva che il Consiglio federale non ha rispettato le disposizioni legali previste dall'articolo 70 della legge federale sull'esercito e sull'amministrazione militare, secondo il quale l'Assemblea federale avrebbe dovuto approvare questo impiego nella sessione autunnale 2006. Considerato il carattere particolarmente delicato di questo tipo di impieghi, la CPS-N auspica che in futuro il Parlamento possa essere pienamente associato alla deliberazione. Seguendo la raccomandazione della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale, con 14 voti contro 4 essa ha accolto un postulato (07.3559 Impiego di militari in appoggio all'estero) che incarica il Consiglio federale di studiare soluzioni in tal senso. La Commissione si occuperà di queste varianti entro la fine dell'anno.
La Commissione si è riunita a Berna il 4 settembre 2007 sotto la presidenza della consigliera nazionale (PS/ZH) Barbara Haering e del consigliere nazionale Ulrich Schlüer (UDC/ZH) e alla presenza del Consigliere federale Samuel Schmid, responsabile del DDPS.
Berna,
05.09.2007 Servizi del Parlamento