07.098 s Legge sui consulenti in brevetti
07.099 s Legge sul Tribunale federale dei brevetti
Con 18 voti favorevoli e uno contrario, la Commissione ha adottato il disegno di legge sui consulenti in brevetti senza approvare modifiche rispetto alla versione approvata dal Consiglio degli Stati durante la sessione autunnale del 2008. I titoli di «consulente in brevetti» e di «consulente in brevetti europei» devono essere protetti, vale a dire che possono essere utilizzati unicamente se vengono soddisfatte determinate condizioni a livello di formazione (diploma universitario, esame per consulente in brevetti ed esperienza professionale). Considerata la complessità della protezione delle invenzioni, tale regolamentazione è necessaria per garantire una consulenza qualificata in materia di brevetti.
La Commissione ha adottato il disegno di legge sul Tribunale federale dei brevetti senza alcuna riserva. Questo nuovo tribunale speciale nazionale avrà la competenza esclusiva per dirimere le questioni di violazione e di validità giuridica dei brevetti e sarà composto da giudici con una formazione in ambito giuridico e tecnico. In tal modo si potranno sviluppare le conoscenze specifiche necessarie all’esame delle controversie in materia di brevetti, che sono spesso molto complesse. Il sistema attuale presenta delle lacune: visto lo scarso numero di controversie, solamente alcuni tribunali cantonali sono in grado di sviluppare e di consolidare l’esperienza e le conoscenze richieste. L’unico punto su cui non vi è accordo verte sull’autorità chiamata a eleggere i giudici supplenti. Con 12 voti favorevoli e 11 contrari la Commissione propone di attribuire tale competenza alla Commissione giudiziaria dell’Assemblea federale, come proposto dal Consiglio federale. Una minoranza sostiene il Consiglio degli Stati, il quale vuole che l’Assemblea federale elegga sia i giudici ordinari che i giudici supplenti.
08.034 n Corte penale internazionale. Attuazione dello Statuto di Roma
Con 16 voti favorevoli, 5 contrari e un’astensione la Commissione ha adottato il disegno di attuazione del cosiddetto Statuto di Roma della Corte penale internazionale. In tal modo in Svizzera s’intende garantire una legislazione e un perseguimento privi di lacune per quanto concerne il genocidio, i crimini contro l’umanità e i crimini di guerra. Le modifiche prevedono in primo luogo la creazione di una nuova fattispecie di reato per i crimini contro l’umanità e la definizione dettagliata di crimini di guerra nel codice penale e nel Codice penale militare. Il disegno prevede inoltre una nuova suddivisione delle competenze tra giurisdizione civile e militare. La Commissione propone un’unica modifica del disegno del Consiglio federale: la privazione della libertà in caso di genocidio deve essere almeno di dieci anni (e non di cinque).
05.445 n Iv.pa. Studer Heiner: Giurisdizione costituzionale
07.465 n Iv.pa. Gruppo socialista: Premi dell'assicurazione malattie non superiori all'8 per cento del reddito delle economie domestiche
La maggioranza della Commissione ritiene sia opportuno approfondire la riflessione sul rapporto tra leggi federali e costituzione nonché tra diritto interno e internazionale e che sia necessario legiferare in questo campo. Con 15 voti contro 8 e un’astensione, la Commissione ha dunque mantenuto la sua decisione di dare seguito all’iniziativa dell’ex consigliere nazionale Heiner Studer, volta ad attribuire al Tribunale federale la facoltà di verificare in relazione con un atto d'applicazione se una legge federale viola leggi costituzionali o il diritto internazionale pubblico (controllo diretto della costituzionalità). La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati aveva respinto la proposta con 7 voti favorevoli e 5 contrari. Una minoranza della Commissione ha proposto di non dare seguito all’iniziativa, sostenendo che le leggi adottate dal popolo non debbano essere oggetto di un controllo giuridico. Con 14 voti favorevoli, 8 contrari e 2 astensioni, la Commissione ha inoltre dato seguito all’iniziativa dell’ex consigliera nazionale Müller-Hemmi, la quale auspica che il Tribunale federale e le altre autorità incaricate dell'applicazione del diritto non siano obbligati ad applicare le disposizioni incostituzionali di una legge federale. La Commissione omologa del Consiglio degli Stati non si è ancora pronunciata su questa seconda iniziativa.
Modifica delle regole relative all’immunità parlamentare
Con 13 voti favorevoli e 7 contrari la Commissione ha deciso di presentare un’iniziativa parlamentare che chiede di modificare le disposizioni sull’immunità parlamentare. Da una parte si propone di limitare la portata dell’immunità esigendo un rapporto diretto tra il reato perseguito e le funzioni o le attività parlamentari del deputato. Dall’altra, si chiede che le richieste per eliminare l’immunità non siano più trattate durante l’Assemblea federale plenaria, bensì in modo definitivo a livello di commissioni. La presente iniziativa è il risultato dei lavori realizzati da una sotto-commissione dall’autunno 2007.
06.062 s Codice di diritto processuale civile svizzero
La Commissione ha ripreso la discussione sul disegno di Codice di diritto processuale civile svizzero, che al momento si trova nella fase di appianamento delle divergenze. È stata inoltre mantenuta la proposta iniziale per gli articoli 143 e 306 e adottata una proposta di compromesso per quanto riguarda i nuovi fatti e i nuovi mezzi di prova (art. 223bis segg.).
06.402 n Iv.pa. Heim Bea: Diritto di prescrizione nel CP
Con 12 voti favorevoli, 6 contrari e un’astensione, la Commissione propone di non dare seguito all’iniziativa della consigliera nazionale Bea Heim, che chiede di prorogare la prescrizione per i reati le cui conseguenze si manifestano a lungo termine, il cui perseguimento implica una procedura lunga e costosa o che, in virtù di circostanze particolari o della loro gravità esigono un periodo di prescrizione più lungo. La maggioranza della Commissione sottolinea che le regole relative alla prescrizione sono state riesaminate nel quadro della revisione della parte generale del Codice penale e che bisogna aspettare il consolidamento della prassi. Inoltre, in alcuni casi evocati a tal riguardo (per es. la criminalità economica), occorre agire più che altro in ambito civile. Una minoranza propone di dare seguito all’iniziativa parlamentare, ritenendo che sia necessario legiferare, in particolare per casi complessi di criminalità economica, con eventuali conseguenze dal punto di vista di esecuzione e fallimento.
06.432 Iv.pa. Schenker Silvia: Liberalità e donazioni in materia di diritto successorio a persone con una funzione professionale particolare
Con 15 voti favorevoli e 5 contrari, la Commissione ha deciso di riesaminare la sua decisione iniziale sull’iniziativa parlamentare presentata dalla consigliera nazionale Silvia Schenker, che propone di sostenere la decisione della Commissione degli Stati e di non dare seguito all’iniziativa. La maggioranza della Commissione ritiene che la libertà del disponente prevalga sulla protezione degli eredi: alcuni membri ritengono inoltre che le regole deontologiche esistenti siano insufficienti. La minoranza propone di dare seguito all’iniziativa e ritiene in particolare che la regolamentazione auspicata dall’autore dell’iniziativa rientri nell’interesse dei gruppi professionali interessati poiché evita loro di trovarsi in situazioni delicate.
La Commissione si è riunita a Berna il 16 e 17 ottobre sotto la presidenza della consigliera nazionale Gabi Huber (PLR, UR). La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha assistito a parte della seduta.
Berna, 17 ottobre 2008 Servizi del Parlamento