La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) si è confrontata ampiamente con il programma pluriennale dell'esercito 2008-2015, nonché con lo stato di attuazione della concezione Esercito XXI, tenendo conto degli insegnamenti tratti in materia di conduzione dell'esercito nell'ambito dell'esercizio STABILO svoltosi l'anno scorso. In tale occasione, la Commissione ha espresso la sua richiesta secondo cui occorre adoperarsi maggiormente a tutti i livelli (anche in politica), affinché i mandati corrispondano meglio ai mezzi a disposizione: con particolare riferimento alle forze aeree, è giunta alla conclusione che su questo punto si è aperto in diversi campi un divario preoccupante. Pur non avendo preso decisioni, la CPS-S chiede al capo del DDPS di presentare un piano d'azione – che comprenda uno scadenzario – il quale illustri come procedere a tutti i livelli rilevanti per l'esercito una volta rielaborato il rapporto sulla politica di sicurezza. Essa sottolinea in particolare la necessità di definire in futuro una dotazione finanziaria già in fase di definizione dei mandati dell'esercito; questo dovrebbe impedire che all'esercito siano affidati mandati per i quali successivamente si fatica a reperire le risorse sufficienti. La Commissione è inoltre lieta di constatare che l'esercizio STABILO, incentrato sui quadri dell'esercito, sia stato analizzato apertamente e obiettivamente, che siano state tratte le conclusioni che s'imponevano, che ora consentono all'inquadramento dell'esercito di procedere positivamente a tutti i livelli.
La CPS-S ha sentito il capo del DDPS, il quale ha esposto in dettaglio le esperienze fatte con il nuovo modello di servizio di guardia con l'arma carica, entrato in vigore all'inizio di quest'anno e nel frattempo revocato. La Commissione ha preso atto del fatto che il servizio di guardia con l'arma carica ritorna a costituire l'eccezione anziché la regola – come fino al termine dello scorso anno – e che dunque potrà essere applicato in casi eccezionali, se la situazione lo richiede. La Commissione giudica indispensabile che i militi siano istruiti in dettaglio sulle modalità d'impiego degli spray irritanti (spray al pepe) ora in dotazione dell'esercito; è lieta di constatare che lo spray al pepe offre ora uno strumento supplementare ai militi di guardia. Sebbene ritenga che il disciplinamento del servizio di guardia sia un elemento puramente operativo, continuerà anche in futuro ad occuparsi delle sue ripercussioni.
La CPS-S ha pure preso atto, nell'ambito di una consultazione, del mandato di prestazioni per l'Organo d'esecuzione del servizio civile a partire dal 2009. Con 7 voti contro 3, la Commissione ha espresso la sua preferenza per la versione iniziale del mandato, che copre il periodo 2009–2011, rispetto al progetto successivamente modificato dal dipartimento competente (DFE), che prevedeva semplicemente di prorogare il mandato di prestazioni esistente fino al 2009 (si noti che in entrambi i progetti si tiene conto degli adeguamenti sul piano strategico della legge sul servizio civile, decisi dal Parlamento in occasione della scorsa sessione autunnale e la cui entrata in vigore è prevista per aprile 2009, le cui ripercussioni finanziarie interesserebbero comunque il bilancio soltanto a tempo debito). La Commissione ritiene che le considerazioni strategiche di fondo debbano rimanere valide anche sul lungo periodo e che i mandati di prestazioni – nel senso di un'economia delle risorse – non vadano impostati su un periodo troppo breve. La CPS-S prende inoltre conoscenza del fatto che il servizio civile si trova attualmente in una fase di transizione e di consolidamento, specie in considerazione della prossima introduzione della prova di fatto.
La CPS-S ha inoltre proceduto all'esame di cinque mozioni, accolte dal Consiglio nazionale nella sessione autunnale:
- 07.3586 n. Mo. Amstutz. Assicurare la prontezza operativa delle forze aeree. La mozione chiede al Consiglio federale di riesaminare l’attuale concetto relativo agli stazionamenti delle forze aeree e in particolare il concentramento in tre aerodromi dell’esercizio di volo degli aviogetti. La CPS-S respinge la mozione all’unanimità, sottolineando che anche le Camere hanno già scartato, non da ultimo per motivi finanziari, la proposta formulata dalla mozione nell’ambito del dibattito sul programma di legislatura.
- 07.3597 n. Mo. (Burkhalter) Brunschwig Graf. Pool di trasporti a favore di impieghi civili e militari all’estero. La mozione chiede al Consiglio federale di studiare un nuovo concetto relativo ai mezzi di trasporto a sostegno degli impieghi civili e militari all'estero a scopo umanitario e a favore della pace. La Commissione accoglie la mozione all’unanimità precisando che il Consiglio degli Stati aveva approvato l’acquisto di velivoli da trasporto nell’ambito del dibattito sul Programma d’armamento 2004 e che in seguito il Consiglio nazionale non aveva però sostenuto tale proposta. La CPS ritiene quindi che questo dossier debba essere rilanciato dal Parlamento e non dal Governo.
- 05.3315 n. Mo. (Banga) Widmer. Prospettive per i militari di professione e i soldati a contratto temporaneo. La mozione chiede al Consiglio federale di presentare un programma d'azione in grado di conferire nuove prospettive in particolare al personale militare di professione e ai soldati a contratto temporaneo. La Commissione, dopo essere stata informata con precisione sulla situazione dello sviluppo del personale all’interno del DDPS e dell’esercito, ha deciso all’unanimità di respingere la mozione, ritenendo tali proposte già ampiamente realizzate: le misure suggerite in base alla situazione rilevata nel 2005 sono infatti già state messe in atto oppure sono perlomeno in fase di avvio.
- 08.3359 n. Mo. Markwalder Bär. Ampliamento delle zone denuclearizzate. La mozione chiede al Consiglio federale di impegnarsi, nell'ambito della politica estera e di neutralità, nonché al fine di rafforzare l'efficacia del Trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari, in favore dell'ampliamento delle zone denuclearizzate. Considerando che la richiesta della mozione è in linea con gli obiettivi della politica estera e della politica di sicurezza della Svizzera, la Commissione propone all'unanimità di accogliere la mozione.
- 08.3308 n. Mo. Hiltpold. Divieto concernente le bombe a grappolo. La mozione invita il Consiglio federale a firmare la convenzione di Dublino per la messa al bando delle bombe a grappolo, aperta alla firma il 3 dicembre 2008, e ad avviare senza indugio il processo di ratifica. Nella sessione autunnale, il Consiglio degli Stati aveva già adottato all'unanimità una mozione della CPS-S che perseguiva lo stesso obiettivo (08.3444 s; cfr. anche la mozione Maury Pasquier, 08.3321 s, di tenore analogo). Di conseguenza, la CPS-S ha accolto anche la citata mozione Hiltpold. L'esame dell'iniziativa parlamentare Dupraz, finalizzata a vietare le sotto-munizioni (05.452 n), è per contro sospeso finché il Consiglio federale avrà sottoposto al Parlamento gli adeguamenti legislativi derivanti dalla Convenzione di Dublino.
La CPS-S è inoltre stata informata in modo esaustivo sugli ultimi sviluppi in materia di politica di controllo degli armamenti e di disarmo della Svizzera, prendendo atto del corrispondente rapporto del Consiglio federale del 10 settembre 2008 (08.065 s); è infine stata consultata in merito al mandato di negoziazione relativo alla partecipazione della Svizzera all'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (FRONTEX).
La Commissione si è riunita a Berna il 16 e il 17 ottobre 2008, sotto la presidenza del consigliere agli Stati Hans Altherr (PLR, AR) e, in parte, alla presenza dei consiglieri federali Micheline Calmy-Rey, capo del DFAE, e Samuel Schmid, capo del DDPS.
Berna, 17 ottobre 2008 Servizi del Parlamento