La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) ha aderito alla decisione dell'omologa commissione del Consiglio nazionale di facilitare l'accesso al mercato agli stranieri che si sono diplomati presso una scuola universitaria svizzera.

Con 9 voti contro 2, la Commissione ha dato luce verde all'attuazione di un'iniziativa parlamentare dal tenore analogo ( 08.407  Facilitare l'ammissione e l'integrazione di stranieri diplomati presso una scuola universitaria svizzera) depositata dal consigliere nazionale Jacques Neirynck (PPD/VD). La CIP-S condivide il parere del Consiglio nazionale secondo cui l'attuale normativa non tiene sufficientemente conto degli interessi della Svizzera in materia di politica di mercato, in particolare per quanto concerne l'assunzione di diplomati universitari provenienti da Stati al di fuori dell'UE e dell'AELS. Allentamenti puntuali della legge sugli stranieri dovrebbero facilitarne l'ammissione, rendendoci più concorrenziali nel reclutamento dei migliori talenti. La minoranza della Commissione respinge l'iniziativa adducendo che le attuali disposizioni previste dal diritto sull'asilo in materia di ammissione sono sufficienti per coprire le esigenze dell'economia svizzera (cfr. anche comunicato stampa della CIP-N del 22 agosto 2008).

La CIP-S ha respinto tre altre iniziative parlamentare cui la SPK-N aveva dato seguito:

07.477 n Iv. pa. Vischer. Validità delle iniziative parlamentari

La CIP-S ritiene che non sia necessario definire ulteriori criteri di validità per le iniziative popolari. Ha infatti respinto, con 6 voti contro 3, l'iniziativa parlamentare presentata dal consigliere nazionale Vischer (Verdi, ZH), cui l'omologa Commissione del consiglio nazionale aveva deciso di dare seguito solo grazie al voto preponderante del suo presidente. Già in  passato si è invano cercato di definire dei criteri che consentano di dichiarare nulle le iniziative popolari che violano importanti disposizioni di trattati internazionali ma che non fanno parte del diritto internazionale cogente. Si è tuttavia giunti alla conclusione che è praticamente impossibile definire nella Costituzione, mediante norme generali e astratte, le complicate interazioni fra diritto internazionale e diritto interno. In particolare, la CIP-S respinge anche la proposta - avanzata dalla CIP-N nell'ambito dell'iniziativa Vischer - di sottoporre determinate iniziative alla consultazione del Tribunale federale, ritendendo inaccettabile che si approfitti del problema della validità per introdurre una giurisdizione costituzionale (cfr. anche il comunicato stampa della CIP-N del 21 agosto 2008).

07.467 n Iv. pa. Freysinger. Incidenza finanziaria delle relazioni d'interesse

Con 5 voti favorevoli e 3 contrari, la Commissione ha respinto la proposta di rendere pubbliche tutte le entrate dei parlamentari, ritenendo che le norme attuali sono sufficienti per garantire la trasparenza sulle relazioni d'interesse. La comunicazione di tutte le entrate porrebbe seri problemi di delimitazione e rischierebbe di dare un'immagine poco veritiera della reale portata delle relazioni di interesse (cfr. anche il comunicato stampa della CIP-N del 22 agosto 2008).

08.409 Pa. Iv. Gruppo V. Ritiro della cittadinanza a criminali naturalizzati

Da ultimo la Commissione ha respinto, con 8 voti contro 2, la proposta di revocare la cittadinanza svizzera alle persone con doppia nazionalità che commettono gravi reati contro la vita e l'integrità delle persone, oppure che abusano delle assicurazioni sociali o dell'assistenza sociale. Secondo la Commissione, l'iniziativa viola il principio costituzionale della parità di trattamento secondo cui tutti i cittadini svizzeri sono equiparati, indipendentemente dal fatto che abbiano una seconda cittadinanza (cfr. anche comunicato stampa della CIP-N del 22 agosto 2008).

08.056 n Costituzioni dei Cantoni di Berna, Obvaldo, Sciaffusa, Argovia e Ginevra. Garanzia

Il conferimento della garanzia federale alla modifica della Costituzione del Cantone di Ginevra, accettata dagli elettori il 16 dicembre 2007, ha dato adito a discussioni. La nuova norma chiede di attribuire per legge il monopolio dell'approvvigionamento elettrico alle Aziende industriali di Ginevra. Dal canto suo, la legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEI) prevede una liberalizzazione progressiva del mercato dell'energia elettrica a partire dal 1° gennaio 2009. Siccome l'apertura del mercato interesserà in un primo tempo soltanto i grandi consumatori, la Commissione ritiene, contrariamente al Consiglio federale, che la nuova disposizione potrà essere parzialmente applicabile sintanto che la liberalizzazione verrà estesa - in una data ancora da stabilire - ai piccoli consumatori. Con 10 voti contro 1, la Commissione propone pertanto alla sua Camera di tener conto di questo fatto e di conferire una garanzia parziale.

06.458 n Iv. pa. Rinuncia all'introduzione dell'iniziativa popolare generica

Con 11 voti favorevoli e nussuno contrario, la CIP-S ha approvato la modifica costituzionale decisa dal Consiglio nazionale a favore della rinuncia all'introduzione dell'iniziativa popolare generica.

La Commissione si è riunita il 14 ottobre 2008 a Berna, sotto la direzione del presidente Hansheiri Inderkum (CEg, UR).

Berna, 15 ottobre 2008, Servizi del Parlamento