La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) accresce la pressione contro l’aumento dei prezzi dell’energia elettrica. Dopo la mozione del mese di ottobre in cui chiedeva misure immediate di modifica dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico, la Commissione chiede ora nuove modifiche della stessa ordinanza e della relativa legge. Chiede in particolare che le misure urgenti a livello dell’ordinanza entrino in vigore già il 1° gennaio 2009. Propone inoltre di aumentare i contributi globali della Confederazione ai Cantoni da 14 a 100 milioni di franchi circa ai fini di un programma di risanamento degli edifici.

CAPTE 08-29 Evoluzione dei prezzi dell’energia elettrica

La Commissione ha deciso, con 11 voti contro 0 e 7 astensioni, di presentare un postulato per modificare la legge e l’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico.

La CAPTE-N si associa alla CAPTE-S su cinque punti; in primo luogo rafforzare l’indipendenza della società nazionale di rete delle imprese e le attività negli altri settori dell’industria dell’energia elettrica. La Commissione dell’energia elettrica (ElCom) dovrebbe avere la possibilità di prendere sanzioni amministrative dirette analogamente a quanto previsto nella legge sui cartelli. Essa dovrebbe verificare le tariffe e i corrispettivi per l’utilizzazione della rete secondo un metodo comparativo. L’energia di riserva dovrà essere fornita a prezzo di costo o a prezzo approvato, includendo tutti gli attori, il che significa sancire nella legge le misure urgenti già chieste a livello dell’ordinanza. Il postulato chiede la presentazione di rapporti periodici sulle tasse e sulle prestazioni per la collettività. I rapporti dovranno fornire una base comparativa nazionale e presentare una panoramica dell’evoluzione delle tasse di concessione per l’utilizzo del suolo o della cessione degli utili all’ente pubblico.

La CAPTE-S ha chiesto nel suo postulato che la ElCom assuma una funzione di regolatore con competenze ex ante di modo che le tariffe entrino in vigore solo previa approvazione. La CAPTE-N esige invece che la ElCom eserciti questa competenza ex ante solo in modo puntuale in modo da potere, ma non dovere, intervenire in caso di necessità. Con una simile soluzione si rafforzerebbe il controllo e si eviterebbero gli ingenti oneri finanziari e in personale derivanti dall’obbligo di un’approvazione. Una minoranza della Commissione si è opposta al conferimento della nuova competenza della ElCom.

Nel suo postulato la Commissione propone altre modifiche. I prezzi di base dell’energia elettrica non dovrebbero essere superiori al 10 per cento circa dei costi della corrente elettrica di un’economia domestica. Questa proposta permette di evitare che i piccoli clienti subiscano svantaggi e che le tariffe costituiscano un ostacolo alla promozione dell’efficienza energetica e all’impiego razionale dell’energia. Sarà inoltre allestito un rapporto dettagliato sugli ammortamenti praticati negli ultimi dieci anni dalle imprese azionarie di Swissgrid.

Infine, la Commissione ha nuovamente discusso le modifiche urgenti dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico. Accoglie con favore l’entrata in vigore delle modifiche il 1° gennaio 2009, ma si preoccupa che in seguito al progetto preliminare i gestori di reti siano obbligati ad adeguare le tariffe solo dal 1° aprile 2009 e a compensare la differenza l’anno seguente. La Commissione ritiene all’unanimità che non si debbano verificare aumenti ingiustificati delle tariffe. Per questo motivo, chiede che la fattura per il primo trimestre 2009 sia allestita sulla base delle tariffe presumibilmente vigenti dal 1° aprile 2009.

02.473 n  Iv. pa. Legge sul CO2. Incentivi per l’adozione di misure energetiche efficaci negli edifici (Hegetschweiler)

La CAPTE-N ha proposto, con 14 voti contro 10, di accordare nel preventivo 2009 un aumento dei contributi globali ai Cantoni da 14 a 100 milioni di franchi per finanziare un programma nazionale di risanamento degli edifici. Una minoranza si oppone a questo aumento. La decisione è stata preceduta da accesi dibattiti. Da una parte, i membri della Commissione sono concordi sul fatto che nel settore degli edifici il potenziale di risparmio energetico sia elevato, apportando così un sostanziale contributo agli obiettivi climatici; dall’altra, tuttavia, insorgono divergenze sulla struttura e, soprattutto, sul finanziamento di un programma di risanamento degli edifici. La Commissione propone quindi per il 2009 un aumento dei contributi globali della Confederazione di cui all’articolo 15 della legge sull’energia. Siccome i Cantoni ricevono i contributi globali solo in base al loro impegno, l’aumento verrebbe esaurito soltanto se complessivamente le spese dei singoli Cantoni raggiungono lo stesso importo. La Commissione considera importante garantire ai proprietari condizioni stabili.

Infine, la Commissione ha accolto, con 13 voti contro 9 e un’astensione, il progetto della sottocommissione relativo a una legge sugli incentivi per l’adozione di misure di efficienza energetica nel settore degli edifici. Il progetto prevede di destinare una parte della tassa sul CO2 a misure di efficienza energetica nel settore edile e di adeguare il diritto sulla locazione. I locatori possono ribaltare la tassa sul CO2 sui locatari e trattenere gli importi per gli investimenti energetici, restituiti a titolo di rimborso. Una minoranza propone di non accogliere il progetto. La deliberazione di dettaglio è prevista nella seduta di gennaio.

08.438 n  Iv. pa. Malama. Tecnologia fotovoltaica. Equiparazione con altre tecnologie rinnovabili

La Commissione propone, con 13 voti contro 9 e 2 astensioni, di non dare seguito all’iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Malama. L’iniziativa chiede che la legge sull’energia (art. 7a cpv. 4) sia adeguata in modo da attribuire immediatamente alla tecnologia fotovoltaica la stessa quota di mezzi finanziari di «tutte le altre tecnologie», ossia degli impianti idroelettrici (fino a 10 MW), dell’energia eolica, dell’energia geotermica, della biomassa e dei rifiuti provenienti dalla biomassa.

La maggioranza della Commissione ritiene che un maggiore incoraggiamento della tecnologia fotovoltaica andrebbe a discapito di altre tecnologie che al momento sono più economiche e più efficaci. Comprometterebbe per giunta l’obiettivo previsto nella revisione della legge di aumentare di almeno 5400 GWh entro il 2030 la produzione media annua di energia elettrica, derivante dalle energie rinnovabili. La maggioranza della Commissione desidera prima sapere quanti sono i numeri di progetti pronti per essere realizzati e in un secondo momento decidere un’eventuale modifica della rimunerazione a copertura dei costi.
Una minoranza della Commissione sostiene invece che una politica «Stop and go» comprometterebbe la crescita del settore fotovoltaico sul mercato svizzero e che la copertura parziale non terrebbe pienamente conto delle possibilità economiche di questa tecnologia.

CAPTE 08-20 LAEI. Rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione di energia. Informazione sulla tecnologia fotovoltaica

Per quanto riguarda la rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione di energia che entrerà in vigore il 1° gennaio 2009, la Commissione ha adottato tre postulati di commissione concernenti la rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione di energia. Il primo incarica il Consiglio federale di esaminare la possibile armonizzazione dei termini di notifica, di notifica dello stato di avanzamento del progetto e di notifica della messa in esercizio dell’impianto (per gli impianti idroelettrici a quattro anni e per gli impianti eolici a due anni), sempre che la durata delle procedure sia comparabile per i due tipi di energia.

Il secondo postulato incarica il Consiglio federale di esaminare se per gli impianti solari termici per la produzione di energia elettrica l’importo della rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione di energia debba essere fissato nell’ordinanza sull’energia. Secondo la Commissione nei siti in altitudine della Svizzera ci sarebbero eccellenti possibilità di usare questa tecnologia.

I primi due postulati sono stati adottati all’unanimità.

Il terzo postulato, adottato invece con 11 voti contro 10 e 2 astensioni, incarica il Consiglio federale di esaminare nell’ambito delle rimunerazioni se le spese supplementari da considerare per l’elettricità generata con l’energia fotovoltaica prodotta da impianti installati o integrati nel tetto siano commisurate alle spese supplementari effettive del consumatore («grid parity»), tenuto conto del risparmio degli emolumenti sull’utilizzazione della rete. Al momento le spese supplementari per la tecnologia fotovoltaica sono calcolate in base alla differenza tra il prezzo delle borse dell’energia e i prezzi di costo, ma non in base alla differenza tra il prezzo dell’energia elettrica per presa e quello dell’energia elettrica prodotta dall’impianto sul tetto.

La Commissione si è riunita il 10 e l’11 novembre 2008 a Berna sotto la presidenza del consigliere nazionale Toni Brunner (V/SG).

Berna, 11 novembre 2008 Servizi del Parlamento