Oltre che del blocco dell’apertura di nuovi studi medici, su cui si è tenuta una conferenza stampa, nella prima seduta del 2009 la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale si è occupata di iniziative parlamentari, ha tenuto un’audizione sulla riforma strutturale della LPP e ha continuato la deliberazione di dettaglio su aspetti prioritari della revisione della LAINF.

La Commissione della sicurezza sociale e della sanità ha continuato la deliberazione di dettaglio sulla revisione della legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni (08.047 n Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni. Revisione. Parti 1 e 2). Già nell’ultima seduta aveva iniziato il dibattito sulle sfere di competenza della Suva e precisato, rispetto al disegno del Consiglio federale, i generi di azienda che sottostanno obbligatoriamente alla Suva. Con 14 voti favorevoli e 10 contrari ha deciso che il Consiglio federale può escludere dalla sfera di competenza della Suva taluni generi di azienda che soddisfano solo in minima parte i criteri di assoggettamento obbligatorio ad essa. Con 16 voti contro 9 è stata respinta la proposta che chiedeva che la Suva potesse assicurare anche aziende e dipendenti che non le sono obbligatoriamente assoggettati. Con 8 voti favorevoli e 15 contrari non è stata approvata neppure la richiesta di passare completamente alla Suva la gestione dell’assicurazione contro gli infortuni. La Commissione ha però accettato, con 13 voti contro 11, che la Suva possa offrire le assicurazioni complementari anche in ambito sovraobbligatorio alle imprese affiliate, così che le imprese abbiano un solo interlocutore per le assicurazioni infortuni.

Con la revisione della LAINF il Consiglio federale vuole introdurre nell’articolo 20 una nuova disposizione che limiti le rendite LAINF al raggiungimento dell’età ordinaria di pensionamento per evitare il sovraindennizzo. Dopo lunghi dibattiti riguardanti questa nuova normativa, durante i quali ha sentito anche l’esperto di assicurazioni sociali Ueli Kieser, la Commissione ha accettato la disposizione proposta dal Consiglio federale e ha respinto, con 13 voti contro 10, due richieste che avrebbero permesso di aumentare ulteriormente le riduzioni.

Non c’è stata opposizione per quanto riguarda l’applicazione delle strutture tariffali dell’assicurazione malattie alle prestazioni mediche previste dalla LAINF, come propone il Consiglio federale all’articolo 56. Tale allineamento delle strutture tariffali non implica nessuna uniformazione dei premi e dei finanziamenti tra LAINF e LAMal. La Commissione ha anche approvato che i costi di trasporto e salvataggio siano compresi in questa regolamentazione.

Attualmente la LAINF prevede che le prestazioni siano fornite integralmente anche in caso di catastrofi o di eventi bellici. Il Consiglio federale propone che il limite in caso di eventi di grande rilevanza sia fissato a 2 miliardi per tutti gli assicuratori privati e per la Suva. La CSSS-N ha respinto la limitazione con 16 voti contro 9.

La Commissione ha approvato con 14 voti favorevoli e 10 contrari i miglioramenti proposti dal Consiglio federale nell’ambito della sicurezza sul lavoro (art. 82a e 83 cpv. 3).

La Commissione continuerà la deliberazione di dettaglio durante la prossima seduta.

Già il 9 novembre 2007 la Commissione ha dato seguito all’unanimità all’iniziativa parlamentare presentata dalla consigliera nazionale Susanne Leutenegger Oberholzer «Evitare la discriminazione dei lavoratori più anziani. Modifica della legge sul libero passaggio» (07.436 n). L’iniziativa chiede che sia garantito giuridicamente che, in caso di risoluzione del rapporto di lavoro poco prima del raggiungimento dell’età ordinaria di pensionamento, nessuno possa essere costretto al pensionamento contro la propria volontà. Anche la CSSS del Consiglio degli Stati aveva approvato senza opposizioni le richieste dell’iniziativa. La CSSS-N ha approvato all’unanimità la relativa modifica della legge sul libero passaggio da presentare al Consiglio nazionale e, per parere, al Consiglio federale. La Commissione auspica che l’oggetto sia iscritto all’ordine del giorno già nella prossima sessione primaverile, in modo che la revisione possa entrare in vigore il 1° gennaio 2010.

La CSSS-N ha inoltre esaminato l’iniziativa parlamentare presentata il 3 ottobre 2008 dal consigliere nazionale Reto Wehrli «Inserimento della fornitura di apparecchi acustici tra le prestazioni della LAMal» (08.477 n). L’iniziativa chiede che la fornitura di apparecchi acustici figuri tra le prestazioni delle assicurazioni malattie e non più tra quelle dell’assicurazione per l’invalidità, permettendo di risparmiare sulla fornitura di apparecchi acustici. Con 9 voti favorevoli, 12 contrari e 2 astenuti, la Commissione ha deciso di non dare seguito all’iniziativa. La CSSS non discute la necessità di agire per quanto riguarda un abbassamento dei prezzi da parte dei fornitori; la maggioranza è però dell’opinione che gli sforzi che l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali sta compiendo nell’ambito dell’AVS/AI per una nuova regolamentazione della fornitura di apparecchi acustici siano al momento sufficienti: ora è necessario attenderne i risultati.

Infine la Commissione ha proceduto ad audizioni (vedi sotto) sul progetto «LPP. Revisione parziale. Riforma strutturale» (07.055 s). La revisione mira da un lato a rafforzare la vigilanza sulle casse pensioni e la gestione dei fondi per la previdenza professionale; dall’altro prevede misure per incoraggiare i lavoratori anziani a restare sul mercato del lavoro. L’audizione ha mostrato che il progetto completato dal Consiglio degli Stati ha trovato ampi consensi.

La Commissione si è riunita a Berna dal 14 al 16 gennaio 2009 sotto la presidenza di Jürg Stahl (UDC, ZH); a una parte della seduta ha presenziato il consigliere federale Pascal Couchepin. Alle audizioni nell’ambito della revisione parziale della LPP (07.055 s) hanno partecipato: Roland A. Müller, membro della direzione dell’Unione svizzera degli imprenditori; Kurt Gfeller, vicedirettore dell’Unione svizzera delle arti e mestieri; Colette Nova, segretaria dirigente dell’Unione sindacale svizzera; Matthias Kuert, direttore Politica sociale, Travail.Suisse; Hanspeter Konrad, direttore dell’ASIP; Daniel Dürr, responsabile della direzione della fondazione Fondo di garanzia LPP; Donald Desax, Helvetia assicurazioni.

Berna, 16 gennaio 2009 Servizi del Parlamento