1. 08.053 Semplificazione dell’IVA
Durante la seduta del 13 e del 14 ottobre 2008, la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale aveva deciso di concentrarsi inizialmente sulla parte A del progetto di semplificazione dell’IVA e di rimandare l’esame della parte B. Nel corso delle due riunioni successive, la Commissione ha esaminato e approvato delle proposte che si discostavano leggermente dalle disposizioni del messaggio, in particolare per quanto riguarda le organizzazioni senza scopo di lucro, il settore alberghiero e i termini di prescrizione. Avendo approvato il progetto modificato con 16 voti contro 6 e 3 astensioni, la Commissione lo sottoporrà alla sua Camera durante la sessione primaverile.
In questo progetto la Commissione propone al Consiglio nazionale di eliminare l’imposizione dei margini, applicati in particolare dai commercianti di automobili usate e dagli antiquari, e di sostituirla con una deduzione dell’imposta precedente «fittizia». Essa presenta inoltre un nuovo dispositivo penale in materia di IVA che rafforza la differenziazione tra reati e gradua le pene in base alla punibilità degli atti commessi.
Terminato l’esame della parte A, la Commissione avrebbe dovuto iniziare quello della parte B, che prevede l’applicazione di un’aliquota unica del 6,1% e una riduzione sostanziale delle eccezioni fiscali, fortemente discussa nell’ambito della consultazione. Con 17 voti contro 8, ha tuttavia deciso di rimandare la sua decisione concernente l’entrata in materia sulla parte B fino a che la parte A non sarà stata adottata da entrambe le Camere nella votazione finale. La Commissione intende così accelerare la decisione riguardante la parte A, che le permetterà poi di basarsi su un progetto definitivo per procedere alla revisione della legge prevista nella parte B. Una minoranza della Commissione avrebbe preferito decidere immediatamente di entrare in materia al fine di fornire rapidamente i chiarimenti attesi dalla popolazione sul seguito della procedura e in particolare sulla questione controversa dell’aliquota unica.
2. Crisi dei mercati finanziari e situazione economica
La Commissione dell'economia e dei tributi ha proceduto oggi a un’audizione sulla crisi economica e finanziaria. A tal riguardo ha ascoltato, oltre al presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz, il presidente del consiglio di amministrazione di UBS, Peter Kurer, il capo delle risorse umane di UBS, Gery Bruederlin, il vicepresidente del direttorio della Banca nazionale svizzera, Philipp Hildebrand, il vicepresidente della FINMA, Daniel Zuberbühler, e il direttore della FINMA, Patrick Raaflaub. La discussione ha riguardato in particolare la politica salariale di UBS, le misure della Confederazione in favore di UBS, gli sviluppi dei mercati interbancari e i ruoli della FINMA e della BNS in materia di vigilanza delle banche e di stabilizzazione del mercato finanziario e monetario.
In seguito a queste audizioni, la CET-N ha studiato diverse proposte di mozioni di commissione. Con 11 voti contro 10 e 3 astensioni, la Commissione ha deciso di presentare una mozione che invita il Consiglio federale a riesaminare la questione della vigilanza e del controllo del mercato finanziario esercitato dalla FINMA. In particolare, il Consiglio federale deve valutare la struttura della FINMA, la sua indipendenza dal punto di vista del suo personale, gli strumenti di vigilanza e le risorse umane disponibili per la vigilanza. Il Consiglio federale dovrà presentare al Parlamento un rapporto al riguardo, nel quale comunicherà le eventuali modifiche da apportare all’organizzazione e alle basi legali della FINMA. Secondo la maggioranza della Commissione la crisi finanziaria ha mostrato la necessità di rafforzare l’indipendenza della vigilanza dei mercati finanziari. La minoranza ricorda che la FINMA opera soltanto dal mese di gennaio e che è quindi prematuro chiedere l’elaborazione di un rapporto dopo solamente un mese di attività.
Con 13 voti contro 11, la Commissione ha invece respinto una proposta di mozione che chiede di limitare i salari nelle banche che beneficiano di aiuti pubblici, considerando che l’imposizione di un limite delle remunerazioni nuocerebbe alla competitività degli istituti bancari. Al contrario, una minoranza sostiene che i bonus elevati, ricompensando l’assunzione dei rischi, hanno provocato la crisi finanziaria attuale e che occorre dunque adottare delle misure per evitare tali eccessi.
La Commissione ha inoltre accettato, con 12 voti contro 12 e il voto decisivo della presidente, una proposta di mozione di commissione che chiede al Consiglio federale di considerare il cambiamento radicale della congiuntura economica e di presentare nuove proposte relative alla revisione della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione, attualmente al vaglio del Consiglio degli Stati.
La Commissione si è riunita a Berna il 9 e il 10 febbraio 2009 sotto la presidenza della consigliera nazionale Hildegard Fässler (PS, SG); a parte della seduta ha assistito il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz.
Berna, 10 febbraio 2009 Servizi del Parlamento