La Commissione ha terminato l'esame della revisione del diritto di locazione relativa alla protezione dalle pigioni abusive (08.081 n CO. Locazione e affitto) e l'ha adottata con 8 voti contro 4 e 1 astensione. La maggioranza aderisce in ampia misura al progetto del Consiglio federale. Approva in particolare la definizione del carattere abusivo delle pigioni iniziali dei locali d’abitazione sulla base di pigioni di riferimento (art. 269-269b D-CO). Con 7 voti contro 5 è favorevole alla proposta del Consiglio federale di indicizzare le pigioni in base all'indice nazionale dei prezzi al consumo, dal quale siano esclusi i costi abitativi ed energetici (art. 269c D-CO); una minoranza propone invece che si tenga conto di tutte le voci dell'indice nazionale dei prezzi al consumo. Con 7 voti contro 3 e 2 astensioni la Commissione ha aggiunto al disegno una disposizione secondo la quale un adeguamento della pigione nel corso del periodo di locazione è ammissibile se il contratto di locazione prevede una verifica dell'importo della pigione dopo cinque o più anni, e se questa verifica giustifica un adeguamento sulla scorta dei principi applicabili alle pigioni iniziali; una minoranza si oppone a questa proposta.
Una minoranza della Commissione propone di non entrare in materia sul progetto, poiché non lo ritiene adeguato per proporre una soluzione accettabile sia dai locatori che dai locatari. La stessa minoranza respinge il modello delle pigioni di riferimento e l'indicizzazione delle pigioni e auspica, qualora venga decisa l'entrata in materia, che sia mantenuto il diritto vigente (art. 269-269d CO).
La Commissione propone inoltre di respingere una mozione adottata dal Consiglio nazionale (08.3654 Mo. CN (Egger). Aumento della pigione. Autorizzazione di firme riprodotte in modo meccanico).
00.431 Iv. pa. Legge quadro concernente il settore delle attività a rischio e l'attività di guida alpina
Con 8 voti contro 4 la Commissione ha deciso di non entrare in materia sul disegno di legge concernente l'attività di guida alpina e l'offerta di attività a rischio, che il Consiglio nazionale ha adottato a stretta maggioranza (83 voti contro 82) nel settembre 2009. Il disegno disciplina l'offerta a titolo lucrativo delle attività di guida alpina, di maestro di sport sulla neve fuori dall'ambito di responsabilità dei gestori di impianti di risalita e di altre attività a rischio. La maggioranza della Commissione sottolinea il principio della sussidiarietà iscritto nella Costituzione federale. Ritiene che si tratti di un compito di competenza in primo luogo dei Cantoni e che una legge federale non sia necessaria; indica inoltre che le professioni di guida alpina e di maestro di sport sulla neve sono già oggetto di una regolamentazione; infine, occorre tener conto della responsabilità personale di coloro che esercitano siffatte attività. Una minoranza della Commissione propone di entrare in materia sul progetto, poiché ritiene opportuno prendere tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza delle persone.
03.428 n Iv. pa. Cognome e cittadinanza dei coniugi. Parità
La Commissione è entrata in materia sul progetto volto a introdurre nell'articolo 160 capoverso 2 del Codice civile la disposizione seguente: «[La sposa può tuttavia dichiarare all’ufficiale di stato civile di voler mantenere il proprio cognome, anteponendolo a quello coniugale.] Analoga possibilità ha lo sposo, se gli sposi fanno domanda di poter portare, dopo la celebrazione del matrimonio, il cognome della moglie come cognome coniugale (art. 30 cpv. 2)». Questa disposizione figura oggi nell'ordinanza sullo stato civile (art. 12 cpv. 1 secondo periodo OSC). Secondo la Commissione questa modifica, adottata dal Consiglio nazionale nel dicembre 2009, non è adeguata per garantire il rispetto del principio della parità e della Convenzione europea dei diritti dell'uomo da parte della legislazione svizzera. Vuole pertanto esaminare la questione in modo approfondito, tendendo conto del progetto della CAG-N del 22 agosto 2008, rinviato dal Consiglio nazionale alla Commissione l'11 marzo 2009.
08.080 s Contro le retribuzioni abusive. Iniziativa popolare. CO. Modifica
La Commissione ha iniziato l'esame del controprogetto diretto all'iniziativa popolare «Contro le retribuzioni abusive» adottato dal Consiglio nazionale nella sessione primaverile 2010. Ha studiato parimenti l'eventualità di opporre all'iniziativa un controprogetto indiretto invece di uno diretto. La Commissione non ha ancora terminato i suoi lavori; li proseguirà nel corso della prossima seduta.
02.440 n Iv. pa. LEF. Crediti privilegiati dei dipendenti in caso di fallimento. Limitazione
All'unanimità la Commissione propone al suo Consiglio di adottare il progetto elaborato dalla sua omologa del Consiglio nazionale nella versione adottata dal Consiglio nazionale il 10 dicembre 2009. Il progetto si prefigge di modificare la legge sull'esecuzione e sul fallimento in modo tale che, in caso di fallimento, i crediti dei dipendenti possano essere considerati di prima classe soltanto fino all'importo massimo del guadagno assicurato ai sensi della legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni.
Presieduta dal consigliere agli Stati Hermann Bürgi (V, TG), la Commissione si è riunita a Berna il 22 e il 23 aprile 2010. A parte della seduta erano presenti la presidente della Confederazione Doris Leuthard e la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf.
Berna, 23 aprile 2010 Servizi del Parlamento