Controprogetto indiretto all'iniziativa contro i fuoristrada
La Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale vuole ridurre entro il 2015 le emissioni medie di CO2 dei veicoli a 130 g/km. La Svizzera si allineerebbe in tal modo all'obiettivo di riduzione perseguito nell'UE.

10.017 n Per veicoli a misura d'uomo. Iniziativa popolare. Legge sul CO2. Revisione

Nella sessione autunnale 2010 il Consiglio nazionale aveva deciso di raccomandare di respingere l'iniziativa popolare federale «Per veicoli a misura d'uomo» e di proporre un controprogetto indiretto. La Commissione è stata pertanto incaricata di elaborare un progetto che, in sintonia con gli obiettivi dell'UE, preveda una riduzione delle emissioni di CO2 dei veicoli a 130 g/km entro il 2015. Ne è scaturito un controprogetto indiretto ­adottato con 14 voti contro 8 e 3 astensioni ­che corrisponde su tutta la linea al disegno del Consiglio federale.

Una minoranza ritiene tuttavia che sia troppo ottimistico prevedere di ridurre le emissioni di CO2 a 130 g/km entro il 2015 e chiede di rinviare la scadenza al 2017. Un'altra minoranza vuole invece già fissare obiettivi concreti per il periodo successivo al 2015 tenendo conto degli obiettivi preannunciati dall'UE, ossia una riduzione delle emissioni a 95 g/km entro il 2020. Visto che al momento è impossibile prevedere gli sviluppi, la maggioranza ritiene più sensato incaricare semplicemente il Consiglio federale di sottoporre per tempo al Parlamento proposte per ridurre ulteriormente le emissioni dopo il 2019 tenendo conto delle prescrizioni dell'UE.

Oltre all'obiettivo di riduzione, un elemento essenziale del controprogetto risiede nelle sanzioni in caso di superamento degli obiettivi individuali. Una minoranza propone, a complemento della graduazione degli importi delle sanzioni, di conferire al Consiglio federale la possibilità di adeguare tali importi qualora la riduzione effettiva diverga di oltre il 3 per cento dall'andamento prefissato. Per rispondere anche alla richiesta di aumentare la sicurezza del traffico contenuta nell'iniziativa «Per veicoli a misura d'uomo», un'altra minoranza chiede altresì di istituire un sistema di bonus-malus volto a incentivare finanziariamente la tutela dei pedoni e degli occupanti dei veicoli.

10.019 s Legge sulla pianificazione del territorio. Revisione parziale

La Commissione ha avviato le deliberazioni sulla revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio (LPT), che il Consiglio federale e il Consiglio degli Stati vogliono proporre quale controprogetto indiretto all'iniziativa popolare «Spazio per l'uomo e la natura (iniziativa per il paesaggio)» (10.018 s). Con una chiara maggioranza di 18 voti contro 6 e 1 astensione, propone di entrare in materia sul progetto di revisione. La Commissione riconosce che l'iniziativa per il paesaggio­ il cui scopo è di arrestare l'espansione disordinata degli insediamenti e di meglio tutelare il paesaggio ­solleva dei problemi reali. Condivide il parere del Consiglio federale, secondo cui è necessaria una revisione della LPT al fine di poter meglio gestire lo sviluppo degli insediamenti e dei terreni agricoli. Una minoranza propone di non contrapporre alcun controprogetto all'iniziativa poiché ritiene eccessivi gli obiettivi.

La Commissione avvierà la deliberazione di dettaglio nella seduta di novembre. Procederà altresì a consultazioni sulla tassa sul valore aggiunto, in merito alla quale il Consiglio degli Stati vuole introdurre ulteriori disposizioni.

La Commissione si allinea inoltre al Consiglio degli Stati e propone di prolungare di un anno il termine per la trattazione delle iniziative da parte dell'Assemblea federale.

10.062 n Ambiente globale. Credito quadro

Questo quinto credito quadro pari a 148,93 milioni di franchi serve alla ricapitalizzazione del fondo globale per l'ambiente (GEF) e assicura la continuazione dell'impegno della Svizzera nell'ambito della politica ambientale internazionale. Nella Conferenza di Copenhagen sul clima dello scorso anno, la comunità internazionale di donatori, e quindi anche la Svizzera, ha promesso di mettere a disposizione ulteriori fondi per finanziare misure per la protezione del clima nei Paesi in sviluppo e in transizione. Nel «Copenhagen Accord» i Paesi donatori hanno stabilito che, a partire dal 2020, saranno necessari ulteriori 100 miliardi di dollari americani all'anno. Questo onere supplementare spiega anche l'aumento del credito quadro di 40 milioni di franchi rispetto a quello del 2007. Una minoranza ha chiesto di non entrare in materia sul decreto federale, facendo valere che l'Accordo non ha alcun valore vincolante per gli Stati parte. Ha inoltre messo in dubbio che i fondi donati siano effettivamente impiegati a favore dell'ambiente. Per il caso in cui la maggioranza della Commissione dovesse decidere di entrare in materia, una seconda minoranza ha chiesto di rinunciare a un aumento del credito e di mantenere lo stesso importo del 2007, ossia 110 milioni di franchi. Con 17 voti contro 7 e 2 astensioni, la Commissione ha infine adottato il il decreto senza modificarlo.

Per il resto la Commissione si è informata sulle tariffe che saranno applicate ai prezzi della corrente nel 2011 e ha chiesto di essere aggiornata sugli ultimi sviluppi per quanto concerne le consultazioni attualmente in corso sul piano settoriale di depositi in strati geologici profondi.

La Commissione si è riunita l'11 e il 12 ottobre 2010 sotto la presidenza del Consigliere nazionale Jacques Bourgeois (RL/FR). A parte della seduta era presente il consigliere federale Moritz Leuenberger.

 

Berna, 13. ottobre 2010 Servizi del Parlamento