1. Iniziativa del Cantone di Berna (09.300) Imposizione delle prestazioni d'aiuto sociale
Nel febbraio 2009 il Cantone di Berna ha presentato un'iniziativa che chiede l'imposizione delle prestazioni d'aiuto sociale al fine di garantire la parità di trattamento tra i beneficiari di siffatte prestazioni e le persone esercitanti un'attività lucrativa. Nell'ambito di un'indagine conoscitiva alcuni rappresentanti del Cantone di Berna hanno sostenuto dinnanzi alla
CET-S che, in taluni casi, i dipendenti con salari modesti hanno una capacità finanziaria inferiore rispetto ai beneficiari di un aiuto sociale equivalente. Le persone che iniziano a esercitare un'attività lucrativa dopo aver usufruito dell'aiuto sociale risultano doppiamente svantaggiate: oltre a vedersi imporre il reddito, perdono il diritto a talune prestazioni indirette, calcolate in funzione del reddito imponibile (riduzione dei premi dell'assicurazione malattia, tariffe ridotte negli asili nido, ecc.). La Commissione è unanime nel ritenere che questi effetti soglia vadano eliminati e che il sistema attuale induca stimoli inopportuni penalizzando le persone che hanno ripreso a lavorare. Con 9 voti contro 0 e 1 astensione essa ha quindi deciso di presentare una mozione di commissione (10.3340) con la quale incarica il Consiglio federale di modificare la legislazione federale affinché le prestazioni d'aiuto sociale siano assoggettate all'imposta; allineandosi alle proposte formulate dai rappresentanti del Cantone di Berna nel corso dell'indagine conoscitiva, la Commissione chiede nel contempo agevolazioni fiscali per le persone che dispongono di un minimo vitale, in modo da evitare casi di rigore. Essa deciderà in merito all'iniziativa del Cantone di Berna dopo che il Consiglio federale avrà sottoposto al Parlamento un disegno relativo alla sua mozione.
2. Mo. Berset. Imposta speciale sui bonus coordinata a livello internazionale (09.4329); Mo. Fetz. Limitazione della deduzione fiscale per i bonus milionari (09.4089)
La Commissione propone, con 6 voti contro 3 di respingere la mozione Berset; la stessa chiede di elaborare un disciplinamento che imporrebbe a tutte le banche in Svizzera di versare alla Confederazione un'imposta unica del 50 per cento sulle rimunerazioni variabili da esse accordate per il 2009 e superiori a 40'000 franchi. La Commissione ritiene che l'attuazione di tale proposta incontrerebbe difficoltà, specie riguardo alla riscossione retroattiva di un'imposta speciale che andrebbe a scapito del contribuente. Inoltre per ora non esiste una base costituzionale che permetta la riscossione di una tale imposta.
Riguardo alla mozione Fetz, tesa a limitare la parte delle rimunerazioni considerata come onere giustificato dall'uso commerciale, la Commissione ha incaricato il DFF di approfondire la questione. Deciderà quale seguito dare alla mozione nella sua prossima seduta, fondandosi sul relativo complemento d'informazione.
3. Mo. Consiglio degli Stati (Schweiger). Un sistema di sanzioni più equilibrato ed efficace per la normativa svizzera sui cartelli (07.3856); Iv.Pa. Kaufmann. Multe contro i cartelli. Rischi per l'esistenza delle imprese (08.443)
La mozione Schweiger, accolta nel marzo 2008 dal Consiglio degli Stati, e l'iniziativa parlamentare Kaufmann chiedono l'esonero da ogni sanzione per le imprese che applicano un programma rigoroso di conformità alle norme legali sui cartelli («compliance program»). Inoltre esse perseguono una modifica della legge sui cartelli affinché questa preveda sanzioni penali per le persone fisiche che hanno partecipato attivamente ad accordi di cartello con concorrenti nonostante gli sforzi compiuti dalle imprese.
Durante la sessione invernale del 2009 il Consiglio nazionale ha apportato una modifica alla mozione, secondo cui l'applicazione di «compliance program» da parte di imprese non permette di discolpare totalmente le stesse bensì di attenuare l'entità della sanzione penale nei loro confronti. La CET-N aveva da parte sua deciso nell'ottobre 2009 di dare seguito all'iniziativa parlamentare Kaufmann.
La CET-S propone unanimemente alla propria Camera di adottare la modifica apportata dal Consiglio nazionale. Al pari di quest'ultimo, ritiene che una discolpa totale sarebbe eccessiva e rischierebbe di indebolire gli intenti dissuasivi del sistema di sanzioni della legge sui cartelli. Riguardo all'iniziativa Kaufmann, la Commissione si scosta, con 7 voti contro 5 e 1 astensione, dalla decisione della CET-N di darvi seguito. Ritiene che l'iniziativa parlamentare sia superflua poiché già la mozione Schweiger incarica il Governo di elaborare un disegno di legge.
4. Altri oggetti esaminati dalla Commissione
- Iniziative dei Cantoni di San Gallo (08.302) e di Argovia (08.308) concernenti la defiscalizzazione degli assegni legali per i figli e la formazione: con 10 voti contro 1 (e 1 astensione), la Commissione ha deciso di sospendere l'esame delle iniziative summenzionate; inoltre ha incaricato l'Amministrazione di fornirle una sintesi delle prestazioni finanziarie e degli sgravi fiscali accordati alle famiglie con figli, e di individuare l'esistenza di eventuali lacune in questo sistema.
- Mo. Laurent Favre. Recessione. Aumento del sostegno alla politica regionale (08.3855) e Mo. Darbellay. Offensiva a favore del turismo svizzero (08.3970): la Commissione ha esaminato congiuntamente due mozioni presentate nel dicembre 2008 che incaricano il Consiglio federale di sbloccare i mezzi finanziari supplementari al fine di attenuare gli effetti della crisi economica in due settori particolarmente colpiti. Nel quadro della seconda fase delle misure di stabilizzazione congiunturale, durante la sessione primaverile 2009 il Parlamento ha già destinato 100 milioni di franchi al Fondo di sviluppo regionale e 12 milioni di franchi a un'offensiva del marketing a favore del turismo. La Commissione propone il rigetto di ambedue le mozioni, ritenendo che gli obiettivi da esse ricercati siano raggiunti.
- Mo. Hochreutener. Alleviare gli effetti della crisi sulle PMI. Ampliamento del sistema delle fideiussioni delle arti e mestieri (09.3639) e Mo. Chevrier. Incoraggiare gli investimenti privati (09.3305): preso atto della situazione attuale nel settore del finanziamento delle imprese, la Commissione ha rilevato che in questo momento le PMI non sono confrontate a maggiori difficoltà negli approvvigionamenti creditizi. Nel contempo essa è stata informata sulle misure attuate dal Consiglio federale in materia di politica della crescita, le quali apportano un sostegno concreto agli investimenti privati. Di conseguenza propone alla propria Camera di respingerele due mozioni.
- Mo. Hochreutener. Semplificare le regolamentazioni in tutti i Dipartimenti (07.3681): Con 8 voti contro 2 la Commissione propone al plenum di accogliere la mozione. La sua maggioranza ritiene che grazie a tale mozione sarà possibile ridurre gli oneri amministrativi delle PMI.
La Commissione si è riunita il 29 e 30 marzo 2010 a Berna sotto la presidenza della consigliera agli Stati Helen Leumann (PLR. I Liberali, LU). A parte della seduta hanno assistito la presidente della Confederazione Doris Leuthard e il consigliere federale Hans-Rudolf Merz.
Berna, 31 marzo 2010 Servizi del Parlamento