Misure di promozione civile della pace e di rafforzamento dei diritti dell'uomo per il periodo 2012-2016
La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati sostiene il progetto del Consiglio federale per promuovere la pace e i diritti dell'uomo. Si è inoltre pronunciata a favore della proroga e dell'aumento del credito quadro per l'aiuto umanitario internazionale. Infine, ha esaminato lo stato delle relazioni della Svizzera con i Paesi limitrofi Italia e Germania.

 

Misure di promozione della pace e della sicurezza umana. Proseguimento

La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) propone con 11 voti contro 0 e un'astensione di approvare il nuovo credito quadro di 310 milioni di franchi chiesto dal Consiglio federale nel suo messaggio concernente il proseguimento delle misure di promozione della pace e della sicurezza umana per il periodo dal 2012 al 2016 (11.040 n).

 

Aiuto umanitario internazionale. Proroga e aumento del credito quadro

La CPE-S ha approvato all'unanimità (12 voti contro 0 e nessuna astensione) un decreto federale che prevede un aumento di 112 milioni di franchi del sesto credito quadro per la continuazione dell'aiuto umanitario internazionale della Confederazione e la proroga di questo credito fino al 31 dicembre 2012 (11.037 n). Durante l'esame di questo progetto ha colto l'occasione per esprimere la propria riconoscenza al capo del Settore Aiuto umanitario e del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA) Toni Frisch, che passerà prossimamente al beneficio della pensione. La CPE-S ringrazia Toni Frisch e il suo team, in particolare i membri del CSA, per il loro infaticabile impegno al servizio della Svizzera.

 

Relazioni economiche tra la Svizzera e l'Italia

La CPE-S ha esaminato approfonditamente lo stato delle relazioni economiche e finanziarie tra la Svizzera e l'Italia. Al centro della discussione vi è stata la decisione del Consiglio di Stato ticinese dello scorso maggio di congelare la metà delle imposte prelevate sul salario dei frontalieri italiani nel 2010 che il Ticino deve versare all'Italia. La CPE-S ritiene che gli accordi internazioni stipulati con l'Italia debbano essere rispettati e insiste sulla necessità di trovare in tempi rapidi una soluzione nell'ambito dei contatti in corso tra le parti.

 

Relazioni bilaterali tra la Svizzera e la Germania

La CPE-S ha analizzato con attenzione anche lo stato delle relazioni tra la Svizzera e la Germania. In particolare si è discusso sull'accordo fiscale concluso tra i due Paesi, su diverse questioni relative alla politica dei trasporti (aeroporto di Zurigo e linea ferroviaria della Rheintalbahn), sugli ultimi sviluppi in materia di politica energetica e sulle relazioni economiche in generale.

La CPE-S ha riferito sugli incontri con gli esperti sentiti nel corso delle audizioni sul completamento delle convenzioni per evitare le doppie imposizioni (11.027 s) in una conferenza stampa che si è svolta il 18 ottobre 2011 alle ore 13.15.

 

Presieduta dal consigliere agli Stati  Eugen David (CEg/SG), la Commissione si è riunita a Berna il 17 e 18 ottobre 2011. Alla seduta erano presenti le consigliere federali Eveline Widmer-Schlumpf e Doris Leuthard.

 

 

Berna, 18 ottobre 2011  Servizi del Parlamento