A Interlaken le Commissioni delle finanze si sono riunite per un seminario di politica finanziaria
Nel corso dell'annuale seminario di politica finanziaria le due Commissione delle finanze hanno discusso sulla situazione internazionale delle finanze statali. Un altro tema connesso riguardava le regole di gestione finanziaria mediante le quali si cerca di impostare in modo equilibrato le finanze statali. Durante la seconda giornata del seminario le Commissioni si sono soffermate sulla situazione attuale e sulle prospettive dell'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS) e dell'assicurazione per l’invalidità (AI). In entrambe le tematiche è emerso che la Svizzera si trova in un'ottima situazione: per mantenerla dovrà però tenere alta la guardia. A tal fine è necessario avviare tempestivamente alcune riforme.

Situazione finanziaria internazionale e regole di gestione finanziaria

Il dott. Gerd Schwartz, esperto del Fondo monetario internazionale (FMI)), ha spiegato la situazione delle finanze statali alle Commissioni nonché ai membri della Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS) invitati per l'occasione. Nella sua esposizione, l'esperto ha sottolineato la situazione critica nella quale si trovano le finanze di molti Stati e i notevoli sforzi che saranno necessari per raggiungere un equilibrio fra entrate e uscite e ripristinare un indebitamento pubblico sopportabile. Il dott. Tobias Beljean, vice direttore dell'Amministrazione federale delle finanze, ha quindi presentato la situazione delle finanze pubbliche in Svizzera, che in confronto alla maggior parte degli Stati presenta un indebitamento nettamente inferiore. Le ragioni di questa buona situazione sono molteplici: innanzitutto le buone condizioni delle finanze pubbliche in Svizzera prima della crisi, quindi la riduzione delle uscite grazie al freno all'indebitamento e infine la varietà dell'economia svizzera.

In un'altra relazione, il dott. Schwartz ha presentato una panoramica delle normative istituzionali nel settore delle finanze pubbliche. A livello federale la Costituzione sancisce il freno all'indebitamento. Il relatore ha spiegato che nel corso degli ultimi anni normative di questo genere sono state introdotte in molti Paesi. A seconda dell'obiettivo perseguito queste normative toccano aspetti diversi della gestione finanziaria: deficit di bilancio, livello d’indebitamento, spese di bilancio, entrate di bilancio. La dott.ssa Barbara Kauffmann, esperta della Commissione UE, ha infine presentato la storia dell'unione monetaria, le ragioni della difficile situazione nell'UE, nonché le riforme proposte del Patto di stabilità e di crescita dell’Unione europea. Entrambi gli esperti hanno sottolineato l'importanza di darsi regole finanziarie. Altrettanto importante è tuttavia il rispetto di tali regole, rispetto che ad esempio in alcuni Paesi dell'Unione europea ma anche in molti altri Paesi è spesso venuto meno. Questa sarebbe una delle ragioni fondamentali dell'attuale difficile situazione. Decisiva sarà però in definitiva la volontà politica di non indebitare lo Stato in modo eccessivo. Una corrispondente legittimitazione democratica sarà di grande aiuto a sostegno di questa volontà politica.

Situazione delle assicurazioni sociali

La situazione e il futuro delle assicurazioni sociali AVS e AI erano oggetto della seconda giornata seminariale. Il direttore dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Yves Rossier, ha dapprima presentato la situazione e le previsioni concernenti l'evoluzione delle due assicurazioni. È noto che le previsioni concernenti la situazione finanziaria dell'AVS sono migliori di quelle prospettate qualche tempo fa. Anche per quanto riguarda l'AI, indebitata a partire degli anni 90, negli ultimi anni la sua situazione appare migliorata, in seguito al dimezzamento del numero delle nuove rendite dal 2003. In coda alla relazione di Yves Rossier, il capo economista dell’Unione sindacale svizzera, dott. Daniel Lampart, e il Prof. dott. Roland Müller, membro di direzione dell'Unione svizzera degli imprenditori, hanno presentato il punto di vista dei partner sociali rappresentati. Da ultimo il direttore dell'Amministrazione federale delle finanze, dott. Fritz Zurbrügg, ha presentato la sua valutazione e le possibilità di introdurre regole finanziarie per le assicurazioni sociali. A suo avviso, se non si intraprendono le necessarie riforme, vi è il pericolo di una penalizzazione di altri settori di compiti (come la formazione, l'agricoltura o il traffico) a causa di un aggravio delle finanze federali derivante dalle assicurazioni sociali.

Nel confronto internazionale, secondo gli esperti internazionali dott.ssa Barbara Kauffmann e dott. Gerd Schwartz, la Svizzera occupa attualmente un'ottima posizione anche nel settore delle assicurazioni sociali, sempre che non chiuda gli occhi davanti alla necessità di riforma a lungo termine. La Svizzera avrebbe la grande opportunità di avviare già oggi le riforme senza trovarsi in una situazione di crisi, al contrario di quanto avviene in molti Paesi ormai obbligati a procedere alle riforme a causa di assicurazioni sociali fortemente indebitate.

Nella discussione sull'AVS vi era unanimità nel ritenere non impellente la necessità di agire e decisivi gli incentivi per accrescere il potenziale di guadagno in particolare delle donne, dei giovani e dei lavoratori più anziani, fattore che è determinante, accanto alla congiuntura, per il finanziamento dei contributi. Controverse invece le opinioni riguardanti il momento opportuno per avviare la riforma, la definizione delle rendite future, nonché la necessità di regole di bilancio.

 

Il seminario di politica finanziaria delle Commissioni delle finanze delle Camere federali ha avuto luogo a Interlaken il 30 giugno e il 1 luglio 2011 sotto la direzione della presidente della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale, Margret Kiener Nellen (PS/BE). 

Berna, 4 luglio 2011 Servizi del Parlamento