Corapporto concernente la modifica della legge sulle banche (11.028 s)

Nel corapporto indirizzato alla Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N), la Commissione delle finanze (CdF) si dichiara favorevole al disegno presentato dal Consiglio federale (11.028 s). Le proposte illustrate qui appresso sono pertanto rivolte alla CET-N che esaminerà il progetto dopo la sessione estiva 2011 e non al Consiglio nazionale.

La CdF propone all'unanimità di entrare in materia sul progetto. Ritiene infatti che sia assolutamente indispensabile ridurre il più rapidamente possibile l'attuale rischio sistemico per le finanze della Confederazione e quindi per tutti i cittadini.

Con 13 voti contro 9 la Commissione ha respinto una proposta di rinvio intesa a incaricare il Consiglio federale di: 1) fare esaminare da parte di un servizio indipendente gli effetti delle normative proposte sulla piazza finanziaria e sull'insieme dell'economia; 2) richiedere un parere giuridico indipendente sulla legalità di una separazione delle funzioni di rilevanza sistemica in caso di crisi; 3) limitare le competenze normative del Consiglio federale e le competenze della FINMA allo scopo di coinvolgere in modo esaustivo e il più presto possibile il Parlamento nel processo decisionale.

La Commissione ha, inoltre, approvato due modifiche che la CET-S ha sottoposto alla propria Camera; modifiche approvate anche dal Consiglio federale, secondo quanto dichiarato dalla ministra delle finanze (per spiegazioni più esaustive delle proposte vedi comunicato stampa della CET-S del 16 maggio 2011). Secondo la prima proposta, la FINMA deve essere tenuta a informare il pubblico sulle decisioni e le misure prese in relazione alle banche di rilevanza sistemica (12 voti favorevoli e 5 astensioni). In secondo luogo si propone di introdurre una disposizione secondo cui il Consiglio federale informa il Parlamento sugli effetti della legislazione (10 voti favorevoli e 4 astensioni).

La Commissione ha tuttavia respinto, con 9 voti contro 6 e tre astensioni, la modifica dell'articolo 10 capoverso 3 della legge sulle banche proposta dalla CET-S. Secondo il messaggio dell'Esecutivo, quando stabilisce le esigenze relative ai fondi propri di cui all’articolo 9 capo¬verso 2 lettera a, l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) può concedere agevolazioni in quanto la banca migliori le sue possibilità di risanamento e liquidazione in Svizzera e all’estero in misura superiore alle esigenze di cui all’articolo 9 capoverso 2 lettera d come pure alla loro attuazione. Al riguardo la CET-S propone una formulazione imperativa. La maggioranza della CdF è favorevole al fatto di concedere maggiore libertà decisionale alla FINMA e di attenersi a una formulazione potestativa come proposto dal Consiglio federale.

Con 10 voti contro 6 e un'astensione, è stata respinta la proposta di introdurre nella legge sulle banche un nuovo articolo 4 sexies secondo cui le banche che accettano depositi del pubblico e gestiscono operazioni di credito non possono operare nel commercio di titoli di credito.

È stato infine proposto di rinunciare alle modifiche della legge federale sulle tasse di bollo proposte dal Consiglio federale che prevedono un'esenzione dalla tassa di bollo dei cosiddetti cocos (cfr. n. 2.3.2 del messaggio) e di prevedere invece, nell'articolo 13 capoverso 9 della legge sulle banche, che l'emissione di prestiti obbligatoriamente convertibili debba essere effettuata in Svizzera conformemente al diritto svizzero. La Commissione ha respinto anche tale proposta con 14 voti contro 7. La CdF ritiene quindi che le minori entrate annue di 220 milioni di franchi siano sopportabili (cfr. n. 3.1.1 del messaggio) e siano un prezzo sostenibile per ridurre il rischio sistemico delle finanze federali.

Presieduta dalla consigliera nazionale Margret Kiener Nellen (PS/BE), la Commissione si è riunita a Berna il 16/17 maggio. Per questo tema erano presenti la ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf e il rappresentante della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI).

Berna, 17 maggio 2011 Servizi del Parlamento